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Serge Gainsbourg, vie héroïque (2010)

[Serge Gainsbourg, vie héroïque, Francia, USA 2010, durata nd', b/n]   Regia di Joann Sfar
Con Laetitia Casta, Eric Elmosnino, Lucy Gordon, Mylène Jampanoï, Anna Mouglalis, Sara Forestier



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Serge Gainsbourg, vie héroïque: assente
Ritmo ritmo in Serge Gainsbourg, vie héroïque: assente
Impegno impegno in Serge Gainsbourg, vie héroïque: assente
Tensione tensione in Serge Gainsbourg, vie héroïque: assente
Erotismo erotismo in Serge Gainsbourg, vie héroïque: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Serge Gainsbourg, vie héroïque (voti: 7 media: 3,86) 7

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Serge Gainsbourg, vie héroïque Clip 4 Internazionaleplay

La trama

Biopic sulla vita di Serge Gainsbourg - cantautore, paroliere e poeta francese - grande provocatore della morale pubblica e autore di testi considerati scandalosi nella Francia degli anni '60 e '70. Celebre il suo connubio erotico-artistico con la modella inglese Jane Birkin (interpretata da Lucy Gordon) che subentrò alla Bardot (Laetitia Casta) per cantare il brano Je t'aime, moi non plus, originariamente scritto per essere interpretato dall'attrice, e che poi divenne sua moglie. 

L'opinione più votata

Di hupp2000 scritta il 10/01/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto ottimo

Probabilmente, questo film non verrà mai distribuito in Italia e, per una volta, ne comprendo la ragione. Riuscirebbe ostico persino ad uno spettatore francese che non conosca a fondo vita e opere dell’artista. Oltre un milione e centomila ingressi nelle sale e 7 milioni previsti al suo passaggio in televisione indicano che in Francia tali spettatori sono pochi. Serge Gainsbourg è una delle figure più popolari della “chanson française” del XX secolo. Chi si è preso la briga di raccontare in 130 minuti la vita di uno dei personaggi più sulfurei e poliedrici della sua epoca aveva dinanzi a sé non pochi ostacoli da superare. In primo luogo, era necessaria una straordinaria capacità di sintesi. In trent’anni, Serge Gainsbourg è stato cantante, compositore, regista, attore, autore di grandi colonne sonore. Ha contribuito al successo di personaggi come Françoise Hardy, Brigitte Bardot e Jane Birkin; ha lanciato dive, da France Gall a Vanessa Paradis, ha fatto cantare attori come Catherine Deneuve e Jean-Claude Brialy. L’elenco non finirebbe mai. Il secondo ostacolo non era di portata minore: trovare l’attore all’altezza del ruolo. La prestazione artistica (“le jeu de composition”, come si dice in francese) di Eric Elmosnino ha dell’incredibile, supera addirittura quella di Marion Cotillard nel ruolo di Edith Piaf in “La vie en rose” (di Olivier Dahan, 2007). Certo, a differenza di Marion Cotillard, Eric Elmosnino ha potuto contare su decine di ore di materiale filmato da studiare. Sfruttando al meglio questo vantaggio, non si è limitato ad imitare, per quanto possibile, la voce del cantante, ma è riuscito a riprenderne il modo di parlare, di muoversi, ridere e provocare, di bere e fumare ossessivamente, riproducendone i tic nei minimi particolari. Il risultato è sorprendente. Più di una volta, si ha l’impressione di assistere ad un documentario. L’interpretazione di Eric Elmosnino è talmente intensa da fargli rischiare di restare ingabbiato a vita nel personaggio, come già accaduto a non pochi attori prima di lui. Terzo ostacolo, il casting. Nessun problema per la prima parte del film, in cui vengono raccontati l’infanzia di Lucien Ginzburg (il suo vero nome) e i suoi primi passi, dalla Parigi occupata dai nazisti alla Parigi degli artisti. In breve tempo, però, Gainsbourg si trova confrontato a figure ben più popolari di lui. per i rispettivi ruoli, si tratta di trovare i volti da dare a France Gall, Juliette Gréco, Brigitte Bardot, Jane Birkin e una moltitudine di altri personaggi. Le scelte sono tutte indovinate, ma spicca l’interpretazione di Laetitia Casta nel ruolo di Brigitte Bardot. Quasi irriconoscibile per il trucco, riesce ad essere più bella di se stessa, come richiesto – per forza – dal copione. Quarto ostacolo: mostrare il lento e inarrestabile suicidio di Serge Gainsbourg (a suon di gitanes e alcool) senza compassione né giudizi morali. Gainsbourg beve sempre, fuma sempre (anche e soprattutto quando canta), muore quasi letteralmente a fuoco lento, ma è una scelta, un modo di vita voluto e vissuto consapevolmente. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Serge Gainsbourg, vie héroïque


23 gennaio 2012 Opinione di Winnie dei pooh su "Serge Gainsbourg, vie héroïque"
Winnie dei pooh

Serge Gainsbourg, vie héroïque non è certamente il primo tentativo di portare la vita di Gainsbourg sullo schermo, ma è l'unico a cui la famiglia abbia dato il proprio consenso: consenso ottenuto grazie al tono favolistico che Sfar fa assumere all'intera narrazione, unitamente all'assicurazione che egli non avrebbe in alcun modo svelato i risvolti più intimi e segreti del proprio idolo. La pellicola, infatti, si limita a ripercorrere alcune tra le più note vicende del genio transalpino...

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto sufficiente a Serge Gainsbourg, vie héroïque (2010)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

10 gennaio 2012 Opinione di hupp2000 su "Serge Gainsbourg, vie héroïque"
hupp2000

Probabilmente, questo film non verrà mai distribuito in Italia e, per una volta, ne comprendo la ragione. Riuscirebbe ostico persino ad uno spettatore francese che non conosca a fondo vita e opere dell’artista. Oltre un milione e centomila ingressi nelle sale e 7 milioni previsti al suo passaggio in televisione indicano che in Francia tali spettatori sono pochi. Serge Gainsbourg è una delle figure più popolari della “chanson française” del XX secolo. Chi si è preso la briga di...

voto al film: hupp2000 assegna il voto ottimo a Serge Gainsbourg, vie héroïque (2010)

10 commenti
[utile per 12 utenti]


19 giugno 2011 Opinione di touchofevil77 su "Serge Gainsbourg, vie héroïque"
touchofevil77

Piacevolssima sorpresa (ri)proposta al "Biografilm festival" di Bologna questo "Gainsbourg,vie heroique";sfuggendo ai clichè dei biopic,Joan Sfar, nel mettere in scena la vita e le opere di Serge Gainsbourg si avvale di tutta la sua esperienza di fumettista. Non c'è eccessiva indagine psicologica o sociologica, non c'è la solita celebrazione di un mondo bohemien ed intellettuale d'oro oramai perduto,siamo dinanzi ad una gustosa rappresentazione della provocazione,del...

voto al film: touchofevil77 assegna il voto buono a Serge Gainsbourg, vie héroïque (2010)

nessun commento
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28 aprile 2011 Opinione di ligeti su "Serge Gainsbourg, vie héroïque"
ligeti

Quando si pensa a Serge Gainsbourg, viene subito in mente la celeberrima canzone Je t’aime… moi non plus che il cantautore francese interpretò con la moglie Jane Birkin suscitando l’intervento della censura francese. Nel biopic che il fumettista Joann Sfar ha dedicato alla sua vita, partendo proprio da una sua opera a fumetti, viene raccontata anche — tra le altre cose — la nascita di quel brano: inizialmente scritto per Brigitte Bardot nel periodo in...

voto al film: ligeti assegna il voto buono a Serge Gainsbourg, vie héroïque (2010)

2 commenti
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