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Il primo respiro (2007)

[Le Premier cri, Francia 2007, Documentario, durata 99']   Regia di Gilles de Maistre



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il primo respiro: assente
Ritmo ritmo in Il primo respiro: presente
Impegno impegno in Il primo respiro: molto forte
Tensione tensione in Il primo respiro: minimo
Erotismo erotismo in Il primo respiro: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Il primo respiro

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Il primo respiro (voti: 3 media: 2,67) 3

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locandina di Il primo respiro

Trailer Italiano

Il primo respiro Trailer Italianoplay

La trama

Docu-fiction sul percorso della nascita - dalla gestazione al parto - nelle varie culture del mondo. 

Le premier cri (ovvero: il primo grido, il primo pianto di un bambino, edulcorato e “rielaborato” - come spesso avviene dalle nostre parti - in un più “dolce” primo respiro), se da un lato desta qualche curiosità, dall’altro ammorba e infastidisce, perché totalmente privo di ironia, di imperfezioni, di contraddizioni.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 6/2009

Tutte le nascite del mondo in un lavoro che, se da un lato incuriosisce, dall’altro ammorba e infastidisce

Nel 1967 uscì in mezzo mondo Helga. Lo sviluppo della natura umana di tale Erich F. Bender. Era un documentario tedesco che, per la prima volta, osava entrare con una cinepresa in una sala parto. Presto si diffuse la notizia tra gli spettatori e, visto che ci trovavamo ancora in un’epoca prepornografica (di lì a poco si sarebbe abbattuto sull’Occidente il ciclone Gola profonda), le immagini di una vagina spalancata che sputava fuori un pargoletto furono scambiate per una sorta di anticipazione pruriginosa di Apriti con amore (un classico dell’hard americano degli anni 70). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di chinaski scritta il 05/02/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto pessimo

Sarebbe interessante porsi ancora delle domande etiche sui limiti del filmabile, ovvero cosa può essere ripreso e cosa deve rimanere fuori campo, cosa può essere mostrato e cosa no. Il parto, essendo l’origine della vita umana, così come la morte, che ne è la fine, dovrebbero rimanere al di fuori della riproduzione filmica per restare esperienze umane vissute in prima persona. Se ne può fare una rappresentazione ma cogliere in diretta il momento della nascita sembra un furto fatto alla vita di altri. Gilles De Maistre, regista di questo documentario che racconta il modo in cui viene affrontato il parto da donne appartenenti a diverse culture, non sembra essere dello stesso parere. Anzi sofferma il suo sguardo in maniera ginecologica sul sesso femminile per mostrare l’esatto istante in cui un bambino o una bambina inizieranno la loro vita. Ci si domanda anche perché, se visto su uno schermo o in una foto, il dettaglio degli organi genitali durante l’atto sessuale sia considerato da molti pornografia mentre quello della nascita (ripreso nello stesso identico modo in cui gran parte del cinema hard mette in scena l’atto sessuale) debba essere avvolto da un alone di purezza e candore. Quando non è concentrato sui corpi delle donne lo sguardo di De Maistre si perde in uno spiritualismo visivo fatto di pianeti e costellazioni, immagini esotiche, tramonti e oceani, accompagnati da una musica New Age invasiva e disturbante che vorrebbe sottolineare ancora di più la portata cosmica di questa pellicola. L’empatia emotiva dello spettatore viene frenata da un epidermico fastidio, di origine voyeuristica, che si trasforma in disagio quando ci si accorge di essere solo degli estranei davanti alle immagini mostrate. La voce over di Isabella Ferrari elimina poi qualsiasi residuo di mistero e intimità, cancellando quel necessario pudore che sempre bisognerebbe mantenere quando in gioco non c’è solo la finzione ma la vita (reale) di altre persone.
Commenta l'opinione 4
SI

Opinioni su Il primo respiro


28 agosto 2011 Opinione di slim spaccabecco su "Il primo respiro"
slim spaccabecco

La pellicola si può anche discutere, ma le emozioni che ci fa vivere sono grandi. Il parto nelle varie culture del mondo. Qalche episodio è più coinvolgente di altri, manel complesso il lavoro, e soprattutto il coraggio di affrontare un tema che rischiava di non essere apprezzato appieno va premiato con almeno un grazie.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a Il primo respiro (2007)


9 aprile 2009 Opinione di L utente che visse due volte su "Il primo respiro"
L utente che visse due volte

documentario di un certo interesse per il modo di vivere lo stesso evento in culture e posti diversi

voto al film: L utente che visse due volte assegna il voto sufficiente a Il primo respiro (2007)



5 febbraio 2009 Opinione di chinaski su "Il primo respiro"
chinaski

Sarebbe interessante porsi ancora delle domande etiche sui limiti del filmabile, ovvero cosa può essere ripreso e cosa deve rimanere fuori campo, cosa può essere mostrato e cosa no. Il parto, essendo l’origine della vita umana, così come la morte, che ne è la fine, dovrebbero rimanere al di fuori della riproduzione filmica per restare esperienze umane vissute in prima persona. Se ne può fare una rappresentazione ma cogliere in diretta il momento della nascita sembra un furto fatto...

voto al film: chinaski assegna il voto pessimo a Il primo respiro (2007)

4 commenti
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