I lunghi giorni della vendetta (1966)
Con Giuliano Gemma, Francisco Rabal, Gabriella Giorgelli, Nieves Navarro
La trama
Ted è sfortunato: suo padre è stato assassinato e lui finisce in galera con l'accusa di un omicidio che non ha commesso. Per sua fortuna riesce a fuggire e quindi cerca di scoprire l'assassino di suo padre e l'autore del delitto per il quale era finito in galera. Naturalmente le due piste portano a una sola banda di malviventi, contrabbandieri di armi, al soldo del boss locale che ha a libro paga anche un vicesceriffo corrotto. La vendetta di Ted può ora compiersi, implacabile.
Purtroppo Vancini, dopo aver dato buone prove di sé si è perso nella pastoie dei film "alimentari", né basta lo pseudonimo a giustificarlo.
L'opinione più votata
Di giurista81 scritta il 01/08/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
All'impianto classico, DI Leo aggiunge dei diversivi che, per la loro artificiosità, potremmo definire da b-movie: lo sceriffo che lancia la stella che tiene sul petto per ferire i rivali come farebbe un ninja; l'elaborato strataggemma con la corda legata al grilletto della pistola, grazie al quale l'eroe tenuto sotto scacco dello sceriffo spara allo stesso; la scena cultissima, e riproposta in seguito in altri film, del braccio di ferro tra due coltelli piantati su un tavolo in modo da ferire la mano del soccombente).
Lo script tuttavia si rivela eccessivamente lungo e non sempre capace di tenere alta la tensione. Moltissimi, forse anche troppi, i personaggi secondari che vanno da un barbiere divenuto killer, a un truffatore comico, passando per un boia schizzato e una giovane (Gabriella Giorgelli) abile col fucile che si infila in tutti i guai.
La regia non è male (bella la parte finale e anche il prologo) per esser attribuibile a un regista non di genere, bene le prove degli attori. Seppur tecnicamente interessante, il film risulta senza infamia e senza lode. Voto:6+
10 dicembre 2011 Opinione di emmepi8 su "I lunghi giorni della vendetta"
Vancini, come altri ottimi registi, fu costretto, anche se con pseudonimo a misurarsi con il genere del western all’italiana, partendo anche da una sceneggiatura di Ferdinando Di Leo, scritta insieme ad Augusto Caminito, fa il suo lavoro come un compitino da svolgere e lo fa non peggio di tanti altri, avendo dalla sua un attore feticcio del genere come Giuliano Gemma, ed in questo film viene sfruttato anche un sottotitolo che lo caratterizza : Angel Face. Una coproduzione...
voto al film: 
1 agosto 2011 Opinione di giurista81 su "I lunghi giorni della vendetta"
Fernando Di Leo e Fiorestano Vancini portano in scena una pellicola che, già dal titolo, si presenta come un canonico "revenge movie". Abbiamo il solito innocente condannato ai lavori forzati per un omicidio che non ha commesso che esce dal carcere e ritorna al paese di orgine; la solita banda di corrotti che controlla il paese; il gruppo di messicani infidi e poco propensi a rispettare i patti che si relazionano con la banda dei corrotti per acquistare di contrabbando armi. ...
voto al film: 
17 giugno 2010 Opinione di chribio1 su "I lunghi giorni della vendetta"
pur essendo 1 western e' anche abbastanza simpatico in certi punti e discretamente recitato.voto.6.
voto al film: 
7 giugno 2010 Opinione di wang yu su "I lunghi giorni della vendetta"
Momenti del film che ricordo con piacere sono la bella colonna sonora di Trovajoli,e il finale.
voto al film: 
8 dicembre 2004 Opinione di spicerLOVEJOY su "I lunghi giorni della vendetta"
Uno dei western piu'famosi tra quelli interpretati dal mitico Gemma.Ben scritto il film vanta alcuni momenti davvero ispirati,come l'inizio e la scena dello scontro finale con il corrotto sceriffo,ma e'carente in cabina di regia,poco ispirata.Per il resto gli attori erano notevoli,a partire dall'ottimo Gemma, fino allo strepitoso sceriffo del grande Francisco Rabal.Un occasione in parte sprecata,peccato.
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