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Bellamy (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Bellamy: assente
Ritmo ritmo in Bellamy: presente
Impegno impegno in Bellamy: minimo
Tensione tensione in Bellamy: presente
Erotismo erotismo in Bellamy: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Bellamy

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Bellamy (voti: 18 media: 3,39) 18

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La trama

Come ogni anno il commissario Paul Bellamy va in vacanza a Nîmes, nella casa di famiglia della moglie Françoise per passare qualche giorno di relax.Ma le cose si complicano con l'arrivo del fratellastro Jacques, giovane e meschino avventuriero con una certa passione per l'alcool, invidioso, in fondo, della vita tranquilla del commissario e della sua stabile e felice vita professionale e familiare.Come se non bastasse Bellamy viene contattato da un certo Nol Gentil, un soggetto in fuga, nascosto in un vicino motel, che teme di aver ucciso un uomo, non si sa chi, non si sa perché. Intrigato dal personaggio decide di lanciarsi nella risoluzione dell'enigma e di dedicare tempo e risorse intellettuali per salvare un possibile assassino.Il tutto sotto lo sguardo ostile del fratellastro che farà di tutto per rendere le cose ancora più complicate. 

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 22/08/2010 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Il commissario Paul Bellamy (Gerard Depardieu) si trova a Nimes nella casa di famiglia della moglie Francois (Marie Bunel) per trascorrervi un periodo di sereno relax. Ma un poliziotto solerte come lui non va mai in vacanza. Soprattutto se viene contattato da un tipo alquanto strano che gli dice di chiamarsi Nol Gentil (Jacqus Gamblin) e gli racconta che probabilmente è responsabile della morte di un uomo e di non sapere di preciso chi esso sia. Ma questo è niente, perchè il commissario Bellamy si mette a curiosare sul caso come se questa fosse la cosa più naturale da farsi. I problemi veri gli derivano dalla visita del fratello minore Jacques (Clovis Cornillac), uno spiantato dedito all'alcoll e al gioco d'azzardo che cova un rancore profondo nei suoi confronti : per la fortuna che ha sempre avuto e la serenità familiare che ha saputo costruirsi. Con "Bellamy" Claude Chabrol torna al giallo, poggiando invero una trama imbevuta di dramma sulle solide basi di una commedia vagamente brillante. La solita mescolanza di generi dunque, e considerando che a mio avviso il precedente "L'innocenza del peccato" rappresentò un passo indietro nella filmografia di Chabrol, direi che "Bellamy" segna anche il ritorno al suo splendore : un film che ha la leggerezza tipica del buon prodotto nato per la televisione e la raffinata sottigliezza analitica che si richiede al giallo d'autore. Un'opera che conserva i tratti tipici della sua poetica ed è ben supportata da una shiera di buoni attori su cui spicca la gigionesca prova di un Gèrard Depardieu in ottima forma. Superba la caratterizzazione dei personaggi, tipizzati al punto da formare un quadro di provincia (sempre quella) di conturbante ambiguità all'interno del quale Bellamy si muove, non tanto con lo scopo di di scoprire il responsabile di un delitto, quanto di svelare i meccanismi che stanno dietro alla produzione di una colpa : per capire, senza giudicare. Bellamy fa tappa in diversi luoghi e sosta accanto a diverse esistenze, tutte con un presente chiaramente evidenziato e nessuno che non trasmetta il dubbio che non tutto è come sembra (a partire dai suoi ammiccamenti erotici con la moglie e dal rapporto col fratello). E' sempre così con Chabrol, "c'è sempre un'altra storia, c'è più di quello che si mostra all'occhio" (recita la didascalia finale riprendendo dei versi di W.H.Auden). Il suo è un cinema che si nutre di sensazioni perchè le cose importanti sono quelle che accadono sullo sfondo, lontane dalla ribalta, più a livello percettivo che cognitivo. In superficie abbiamo sempre la certosina delineazione psicologica dei personaggi, quella che ci lascia intendere anche ciò che non vediamo. Questo è stato sempre il modo con cui Chabrol ha inteso esplicitare la sua "militante" accusa alla morale borghese : smascherare il torbido che cova sotto ogni esistenza apparentemente proba. Con questo film Claude Chabrol ha inteso omaggiare  Simenon e Brassens. "In omaggio a due George" è scritto all'inizio, ed infatti il film riflette, tanto le atmosfere intriganti del grande scrittore, quanto il libertinismo anarcoide dello chansonnier. Si sente soprattutto la presenza di Brassens (il film parte dal cimitero in cui è sepolto), la sua opera, la sua musica, la sua poetica, finanche la sua tomba. E io mi alzo in piedi.
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SI

Opinioni su Bellamy


11 febbraio 2011 Opinione di hallorann su "Bellamy"
hallorann

Il commissario Paul Bellamy è in vacanza con la moglie a Nimes, nel sud della Francia. Il suo tranquillo menage viene distratto da uno strano individuo che si aggira intorno alla sua casa e dall’arrivo del fratellastro Jacques. Il primo dice di chiamarsi Noel Gentil e confessa al commissario di aver ucciso “in un certo senso” l’uomo trovato carbonizzato dentro un’auto precipitata in una scarpata. Bellamy comincia delle indagini private in cui interroga la...

voto al film: hallorann assegna il voto sufficiente a Bellamy (2009)

nessun commento
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7 gennaio 2011 Opinione di antoniusblock4 su "Bellamy"
antoniusblock4

completamente inutile, inutile tutti i personaggi, inutile la storia, e con un Depardieu che si sta lentamente trasformando in un verro. Solo i francesi possono perfettamente autodescriversi come macchiette

voto al film: antoniusblock4 assegna il voto mediocre a Bellamy (2009)



6 settembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Bellamy"
emmepi8

  Diciamo pure che oltre allo scandalo di una distribuzione in sala saltata c'è anche l'interrogativo grave perché avviene una cosa come questa, sapendo che Chabrol ha un suo pubblico ben determinato ed un film suo non fa mai il vuoto in sala, anche in casi, e ultimamente è successo, di film non eclatanti. Bellamy non è un film da sottovalutare, oltretutto sostenuto da un nome come Depardieu che certamente non ha bisogno di presentazioni ed da un cast...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Bellamy (2009)

nessun commento
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22 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "Bellamy"
Peppe Comune

Il commissario Paul Bellamy (Gerard Depardieu) si trova a Nimes nella casa di famiglia della moglie Francois (Marie Bunel) per trascorrervi un periodo di sereno relax. Ma un poliziotto solerte come lui non va mai in vacanza. Soprattutto se viene contattato da un tipo alquanto strano che gli dice di chiamarsi Nol Gentil (Jacqus Gamblin) e gli racconta che probabilmente è responsabile della morte di un uomo e di non sapere di preciso chi esso sia. Ma questo è niente,...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Bellamy (2009)

4 commenti
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18 agosto 2010 Opinione di bradipo68 su "Bellamy"
bradipo68

Chabrol si diverte a giocare con i vari generi cinematografici in questa sua ultima fatica che da noi non è arrivata neanche nei cinema.E forse anche a ragione perchè è un film di sfumature,di sottigliezze psicologiche,attento più a ricreare l'atmosfera che a ricomporre le varie tessere del mosaico.Al cinema pellicole come queste sono destinate nel migliore dei casi  essere mandate allo sbaraglio nei mesi estivi oppure programmate da qualche volenteroso...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Bellamy (2009)

3 commenti
[utile per 8 utenti]

18 agosto 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "Bellamy"
Winnie dei pooh

L'inutilità fatta film: un film gelido e patinato come le copertine delle riviste che si trovano dalle parrucchiere. Protagonisti improbabili e soporiferi, prigionieri di una trama farlocca e inconsistente, con un Depardieu sempre più imbolsito e statico anche - e probabilmente soprattutto - a causa di una ventrazza allucinante che dà l'inquietante impressione di poter esplodere da un momento all'altro con effetti devastanti e, quelli sì, di un certo - seppur...

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto mediocre a Bellamy (2009)

nessun commento
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18 agosto 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Bellamy"
Stuntman Miglio

Curiosa incursione nel poliziesco da parte di Chabrol. Ad anni luce di distanza dal filone neo polar, l' autore francese mette in scena una sorta d' indagine privata effettuata dall' ispettore Bellamy (un intenso ed efficace Depardieu) mentre si trova in vacanza fuori Parigi in compagnia della moglie e dell' autodistruttivo fratellastro. La trama gialla in sè non è che desti particolare interesse e l' intreccio è piuttosto lineare ma quello che colpisce di...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Bellamy (2009)

nessun commento
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3 agosto 2010 Opinione di mm40 su "Bellamy"
mm40

L'ormai ottantenne Chabrol (classe 1930) non ha ancora perso la voglia di scandagliare l'animo umano, stupire e soprattutto raccontare; questo Bellamy è infatti un buon noir psicologico con doverosa serie di colpi di scena e finale assolutamente aperto. Depardieu protagonista è una certezza, ma è bravo anche l'affascinante Gamblin, antagonista e al tempo stesso compagno di sventure del commissario Bellamy, che per lui infatti in fondo simpatizza; sceneggiatura di Chabrol...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Bellamy (2009)

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