Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il lungo addio (1973)

[The Long Goodbye, USA 1973, Giallo, durata 112']   Regia di Robert Altman
Con Elliott Gould, Nina van Pallandt, Sterling Hayden, Mark Rydell



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il lungo addio: presente
Ritmo ritmo in Il lungo addio: forte
Impegno impegno in Il lungo addio: presente
Tensione tensione in Il lungo addio: forte
Erotismo erotismo in Il lungo addio: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Il lungo addio

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Il lungo addio (voti: 70 media: 4,16) 70

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Il lungo addio

Acquista Il lungo addio

Scegli tra i formati disponibili

Il lungo addio disponibile in DvdIl lungo addio non disponibile in Blu-RayIl lungo addio non disponibile in Umd

La trama

L'investigatore privato Marlowe (Gould) non crede che il suo amico Lennox, imputato di uxoricidio, si sia suicidato in Messico e inizia perciò un'indagine personale che si rivela però ben presto tortuosa e pericolosa. Un pericoloso bandito inoltre lo bracca, convinto che Lennox gli abbia affidato una grossa somma. Non mancano scoperte inquietanti tra cui l'esistenza di un triangolo amoroso in cui era coinvolta la moglie di Lennox. Finale con doppio colpo di scena. Ben riuscito "tradimento" dell'opera di Chandler, dove ad Altman riesce il miracolo di attualizzare lo stereotipo di un personaggio sin troppo abusato quale è Philip Marlowe. Elliott Gould è in gran forma. Adattamento cinematografico di Leigh Brackett, già sceneggiatore per Howard Hawks di un classico tra i film tratti da Chandler: Il grande sonno (1946), con la coppia Bogart-Bacall. 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 15/12/2011 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

Il detective privato Philip Marlowe (Elliott Gould) ha un problema col suo amico gatto, è sparito e non sa dove trovarlo. Ma questo è niente. In piena notte viene svegliato dal suo amico Terry Lennox (Jim Bouton) che gli chiede di accompagnarlo in Messico. Al suo ritorno trova ad aspettarlo una pattuglia di polizia che lo informa che è stata trovata morta Sylvia Lennox, moglie di Terry, e che lui è accusato di favoreggiamento. Si fa due giorni di prigione e al momento del rilascio riceve la notizia che Terry Lennox si è suicidato. Poi accetta l’incarico di Eileen Wade (Nina van Pallandt) che vuole rintracciare il marito Roger (Sterling Hayden), uno scrittore alcolizzato che è sparito da giorni senza preavviso. Intanto si fa vivo un certo Marty Augustine (Mark Rydell), un boss del narcotraffico che minaccia di ucciderlo se non gli consegnerà la valigetta piena di soldi che doveva rendergli Terry Lennox. Philip Marlowe trova Roger Wade nella clinica extralusso del dottor Verringer (Henry Gibson) e nel conoscere meglio i Wade scopre che tra loro e i suoi amici Lennox, oltre ad abitare nello stesso parco residenziale, c’è più di un intreccio. Con certi tipi di amici si rischia davvero grosso verrebbe da dire, perché Philip Marlowe si ritrova imbrigliato senza volerlo in un intreccio assai pericoloso, dove gli attori che muovono le pedine di questo stano gioco lo fanno essere prima vittima inconsapevole e poi capro espiatorio designato. La sua aria scanzonata, il fatto di dividere il pianerottolo della sua casa molto particolare con delle ragazze dai costumi molto aperti, di essere un detective che sembra rivaleggiare con il mondo che lo circonda assumendo un atteggiamento perennemente sospeso tra il serio e il faceto, fa assumere un tono da commedia alle vicende che lo vedono coinvolto, come se il tutto fosse solo uno scherzo e che a lui fosse stata riservata la parte di quello a cui viene rivelato per ultimo. Ma questa è solo un impressione che dura un momento, perché poi non ci vuole tanto per capire che con“Il lungo addio” Robert Altman (dall’ultimo romanzo di Raymond Chandler) usa il "tipo chandleriano" e il noir per indagare sullo stato di salute del “sogno americano”, che a lui interessa esplorale il vento del cambiamento che tira nel paese, il fatto che l’egoismo, l’avidità, la sete di potere, la smania di apparire, hanno nettamente preso il sopravvento sul senso dell’amicizia leale, che la ricerca disinteressata della verità si è persa nei dedali disincantati della perdita dell’innocenza. Stando così le cose, “Il lungo addio” nasconde anche una critica alla “vecchia Hollywood”, quella che si mostrerebbe incapace di interpretare la realtà che cambia perché condannata a ripetere continuamente se stessa, utilizzando gli stereotipi di sempre e accompagnandosi ogni volta a convenzioni già collaudate (emblematico è il personaggio del guardiano del parco residenziale, interpretato da Ken Sansom, che fa i giochi d’imitazione dei divi di Hollywood). ESPANDI +
Commenta l'opinione 2
SI

Opinioni su Il lungo addio


21 aprile 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Il lungo addio"
alfatocoferolo

Stilisticamente ed esteticamente perfetto, come sempre quando c'è la firma di Altman alla regia. C'è aria di capolavoro qui perché sembra che ogni singola sequenza viva di vita propria e possa ammirarsi sia nel contesto che da sola. L'incipit è di per sè un'opera d'arte, due diverse musicalità si avvicendano introducendo al contempo i due personaggi che aprono e chiudono le danze; musica sempre e comunque di qualità come si addice al buon gusto di Altman. Il personaggio di Marlowe è...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a Il lungo addio (1973)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

15 dicembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Il lungo addio"
Peppe Comune

Il detective privato Philip Marlowe (Elliott Gould) ha un problema col suo amico gatto, è sparito e non sa dove trovarlo. Ma questo è niente. In piena notte viene svegliato dal suo amico Terry Lennox (Jim Bouton) che gli chiede di accompagnarlo in Messico. Al suo ritorno trova ad aspettarlo una pattuglia di polizia che lo informa che è stata trovata morta Sylvia Lennox, moglie di Terry, e che lui è accusato di favoreggiamento. Si fa due giorni di prigione e al momento del rilascio riceve...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il lungo addio (1973)

2 commenti
[utile per 17 utenti]


13 dicembre 2011 Opinione di fixer su "Il lungo addio"
fixer

Il personaggio Philip Marlowe è un fantasma che per decenni ha ossessionato registi e scrittori di cinema. Raymond Chandler, il suo inventore, è uno dei maggiori scrittori americani (e non solo di polizieschi). Quel che è certo, dopo aver letto qualche suo romanzo o racconto, l'idea che si aveva della letteratura poliziesca non può più essere la stessa. Il suo è uno stile irresistibile. E’ sobrio, curato e pieno di fine ironia. Il suo protagonista è più vicino al personaggio...

voto al film: fixer assegna il voto buono a Il lungo addio (1973)

5 commenti
[utile per 13 utenti]

7 dicembre 2011 Opinione di satura su "Il lungo addio"
satura

Ritratto di una generazione che, insieme al portavoce, detective Marlowe, dice "addio" a tutta una serie di valori quali l'onestà, la semplicità e l'intellegibilità del reale. Fenomenali i personaggi del protagonista, Marlowe, e dello scrittore disperatamente e autolesionisticamente Hemingway. Bellissimo.

voto al film: satura assegna il voto buono a Il lungo addio (1973)



31 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "Il lungo addio"
mm40

Altman è noto per avere 'reinterpretato' a modo proprio i generi più classici del cinema americano: così come aveva dato una versione molto particolare del film di guerra in Mash, così come il suo Nashville sarà piuttosto diverso dalla media dei film musicali, ecco che questo Il lungo addio si sviluppa in maniera anomala per essere fondamentalmente nient'altro che un noir. L'investigatore Marlowe, protagonista del'omonimo romanzo di Raymond Chandler, è qui affidato a un Elliott Gould...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il lungo addio (1973)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

28 febbraio 2011 Opinione di silvia25 su "Il lungo addio"
silvia25

Il detective Philp Marlowe incredulo alla notizia del suicidio di un  suo amico,indaga e scopre che in realtà.. Versione moderna del celebre romanzo giallo di Raymond Chandler "The long goodbay" che dà il titolo al film e alla canzone di John Williams(famose le sue musiche) e J.Mercer, motivo ricorrente in tutto il film. Il mito del detective Philip Marlowe,eroe consacrato da Humprey Bogart ne "Il grande sonno", diviene qua l' antieroe per eccellenza:un Marlowe...

voto al film: silvia25 assegna il voto ottimo a Il lungo addio (1973)

nessun commento
[utile per 8 utenti]


27 ottobre 2010 Opinione di wang yu su "Il lungo addio"
wang yu

Elliot Gould è simpatico e anche bravo, ma l'indagine non è avvincente e non ha suspance.Complessivamente un film senza sostanza.

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a Il lungo addio (1973)


27 maggio 2010 Opinione di luca826 su "Il lungo addio"
luca826

VOTO 7/8 CATTIVO Rivisitazione condotta da Altman del classico Marlowe con un Gould memorabile, ok Bogey non si tocca ma Elliot è in forma strepitosa e ci regala un personaggio scanzonato, stanco, ironico, istrione insomma geniale. L'atmosfera è molto 70, malinconica, post-watergate, praticamente niente sembra quello che veramente è, con un tono leggero (anche di puro intrattenimento) che sfocia nel famoso finale che segna la fine di un'epoca, Marlowe ci stupisce uccide...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Il lungo addio (1973)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


19 novembre 2009 Opinione di carlos brigante su "Il lungo addio"
carlos brigante

Dopo D. Powell, H. Bogart e R. Mitchum, è la volta di Elliot Gould nei panni del detective privato Philip Marlowe. Un Marlowe che non indossa più impermeabile e cappello e che non ha più bisogno della pistola....o quasi. Un Marlowe quasi in pre-pensionamento tanto è indaffarato a prendersi cura del proprio gatto e ad accendersi l'ennesima sigaretta. Non è un uomo a cui tutte le donne cadono ai piedi (come il personaggio di Bogart); anzi, questo Marlowe...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Il lungo addio (1973)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

8 ottobre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il lungo addio"
Utente rimosso (signor joshua)

La vicenda principale si snoda ritmicamente e in modo naturalissimo verso i due colpi di scena, senza schemi costruiti e senza intrecci confusionari e fuori luogo, ma qui il punto non è sapere chi è l' assassino, la vicenda gira tutta intorno a Marlowe, all' ambiguità del suo personaggio, che fa da spettatore allo scenario di tradimenti e di violenza che costituiscono il mondo; la sua giustizia rimane quella che si studia all' università, ma i luoghi marci in cui...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto ottimo a Il lungo addio (1973)




scrivi la tua opinione su Il lungo addio


Voti a Il lungo addio


login

hai dimenticato la password?