Opinione di Stuntman Miglio su Killshot
Con Mickey Rourke, Brandon McGibbon, Peter Kelly Gaudreault, Michelle Arvizu, Richard Zeppieri, Hal Holbrook, Diane Lane, Robert Gow, Catherine Hayos, Thomas Jane
- negative [5]
- sufficienti [3]
- positive [3]
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Sul film
Non ho letto il romanzo di Elmore Leonard dal quale il film è tratto, mi auguro solo che non abbia la stessa inconsistenza di questo adattamento firmato dal sopravvalutato John "Shakespeare in love" Madden. Non che si possa ricamare poi troppo sulla classica situazione della coppia in crisi braccata dall' assassino ma "Killshot" spreca malamente qualsiasi tipo di potenziale rinunciando quasi totalmente all' azione rendendo l'intera vicenda troppo statica e mettendo in evidenza i limiti di una sceneggiatura decisamente poco ispirata (ci si augura che l' iraniano Hossein Amini abbia lavorato meglio su "Drive" di Nicolas Winding Refn) che alterna dialoghi non-sense a veri e propri clichè del genere. E' così che gradualmente ci si gioca il cameo di "Papà" Holbrook nonchè la presenza di Rosario Dawson (poco) impegnata in uno dei ruoli più insignificanti della sua carriera. Fotografia ed ambientazione canadese sono funzionali allo scopo così come la presenza di Diane Lane che archivia con facilità la propria interpretazione senza particolari sussulti. Per il resto ci sono mafiosi da barzelletta, un programma di protezione testimoni che fa acqua da tutte le parti ed un killer inarrestabile che guarda caso si lascia fermare con troppa facilità con buona pace del povero Mickey Rourke che ha sicuramente la presenza scenica necessaria al ruolo condita da un paio di guizzi nello sguardo ma che nulla può contro un make-up ignobile ed una serie di battute senza mordente. In questo prevedibile thriller dal ritmo blando e calante, l'unico vero motivo d'interesse e forse di visione rimane la prova schizzatissima e sopra le righe di uno scatenato Joseph Gordon-Levitt. Unica variazione su di un encefalogramma decisamente piatto.
Commenti
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14 agosto 2011, 13:59 di Marcello del Campo
Perfettamente d'accordo, Stunt, il romanzo è migliore, del resto, il grande romanziere [forse il più effervescente scrittore di dialoghi] ha avuto più fortuna come sceneggiatore ["I tre banditi di Budd Boetticher", "Quel treno per Yuma" di Delmer Daves, "Hombre" di Martin Ritt, che come ispiratore di film tratti dai suoi romanzi: appena passabili ["Get Shorty" di Barry Sonnenfeld, "Out of Sight" di Steven Soderbergh, "Be Cool" F. Gary Gray]; salverei solo "52 gioca o muori" di John Frankenheimer e "Jackie Brown" di Quentin Tarantino. Ciao e buone vacanze.
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14 agosto 2011, 16:38 di Stuntman Miglio
Buone vacanze anche a te Marcello e grazie per le preziose informazioni, ignoravo ci fosse la penna di Leonard dietro "Jackie Brown" e le gesta del simpatico Chili Palmer. Vedo che anche il prossimo Tarantino sarà tratto sempre da un suo scritto, speriamo ne venga fuori un buon western!
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