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Killshot - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Boris Sollazzo

Quando un film nasce bene e continua male, finisce peggio. Dodici anni fa i fratelli Weinstein lessero il rutilante Killshot di Elmore Leonard (da noi allora Il corvo, ora tornato al titolo originale per Einaudi) e ne acquisirono i diritti. Pensavano in grande: Viggo Mortensen e Justin Timberlake protagonisti, Tarantino produttore esecutivo, John Madden regista. Rimase solo il meno adatto al ballo noir di Leonard tra un killer mafioso e due vittime coriacee: il pur bravo ma troppo teatrale (uno da Shakespeare e Capitano Corelli) cineasta non sa adeguarsi all’ironia, alle (re)azioni inconsulte, alla crudezza guascona del genere. Eppure ha un cast ottimo: Hal Holbrook in un cameo, la sempre magnetica Rosario Dawson, un inedito Gordon-Levitt sporco e cattivo, Diane Lane moglie coraggio e soprattutto un Mickey Rourke - la cui vita è un romanzo di Leonard - con una pessima pettinatura ma il solito carisma che tiene in piedi il film anche quando zoppica vistosamente. Pellicola pronta nel 2006, massacrata dai test screening, tagliata e rimontata con incoerenza nel biennio successivo, destinata nel 2009 a uscita tecnica per successivo passaggio home video. La verità è che i Weinstein sono sicari più efficaci di Rourke.


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