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Opinione di chaplin77 su Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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01/11/2009 voto al film: voto ottimo

Sul film

Sognare ad occhi aperti con Terry Gilliam è sempre possibile. Così come immergersi nel suo mondo strampalato fatto di strani personaggi, ambienti che assomigliano a tante lattine pressate e oggetti riciclati che prendono le forme più imprevedibili. Ma con “Parnassus- L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, Gilliam si spinge oltre e ci regala un film che ha come protagonista il testo teatrale, più che la storia in senso stretto. E’ tutto un grande inganno il cinema (di Gilliam)? Sicuramente la visione delle immagini in movimento tradiscono il reale 24 fotogrammi al secondo e il cinema sposa in pieno il  panta rei (tutto scorre) come il tempo e come la vita. Paranassus è, quindi,  filosofico con i ricorrenti interrogativi sull’uomo e sul suo destino, ma soprattutto è fantasmagorico, cioè un film sull’arte e forse oggi un’arte figlia di un dio minore: il teatro “straccione” di strada. Lo spettacolo, in questo caso, è la rappresentazione del senso della vita (ammesso che tutto ciò sia rappresentabile), così come il mondo, anzi l’universo che si regge sui racconti orali fin dalla notte dei tempi negli antichissimi monasteri  di “tutte le religioni” e nella biblioteca di Babele. Parnassus è cinema di invenzione con momenti nostalgici dei Monty Python, anarchia visiva e voglia di criticare ancora una volta la società Occidentale delle belle forme e di contenuti forse  brutti/ali e puerili.  Parnassus rispecchia il cinema  maledetto di Gilliam dove l’opera si interrompe e non giunge a compimento, come ad esempio Lost in the Mancha, titolo fantastico che traslerei in Lost in the Terry Gilliam’s movie. Perché è così… il pubblico non può che perdersi nelle sue fantasiose immagini. Tornando al suo cinema delle sfighe, durante la lavorazione di Parnassus, muore il giovane attore Heath Ledger alla maniera di star maledetta, e purtroppo per la produzione, impegnato nella parte di protagonista. Il film sembra compromesso  per sempre e invece, corrono in soccorso del regista di “Paura e delirio a Las Vegas” attori del calibro di Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell a sostituire l’amico scomparso, anche perché la sceneggiatura che ricalca mondi immaginari  e poteva essere, appunto, adattata alle nuove esigenze. Ma ci sono anche Christopher Plummer – dott Parnassus, Lily Cole sua figlia, il bravissimo Andrew Garfield-Anton e Verne Toyer- il nanissimo Percy, a mandare avanti la baracca che assomiglia a quella del precursore del cinema “fantastico” George Méliès ( i riferimenti più o meno espliciti a Le voyage dans la lune, non sono casuali). Applauso doppio a Tom Waits  per una parte folgorante, ossia Mr Nick:  il diavolo in  persona, che affascina nel suo smoking e ammaglia nei fumi della sua interminabile sigaretta.


SI

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