Opinione di apollodibarriera'72 su Alice in Wonderland
Con Mia Wasikowska, Johnny Depp, Anne Hathaway, Michael Sheen, Helena Bonham Carter, Alan Rickman, Crispin Glover, Christopher Lee, Eleanor Tomlinson, Matt Lucas, Geraldine James, Frances de la Tour, Eleanor Gecks, Michael Gough, Imelda Staunton
- negative [39]
- sufficienti [45]
- positive [28]
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Mi spiace doverlo dire ma Tim Burton ha realizzato con Alice uno dei film più perfetti ed impersonali della sua carriera.
Probabilmente condizionato dalla produzione disney (capace di stupire negli anni con la sua versione animata davvero folle, acida e dark) Burton è letteralmente frenato in ogni sua ambizione gotica o realmente visionaria.
Non può bastare l'intuizione di una regina di cuori idrocefala (la fantastica Bonham-Carter) nè la leggerezza dark e ingenua di una regina bianca (una poco sfruttata ma efficace Anne hataway).
Strano ma i personaggi che dovrebbero apparire più folli sono in realtà quelli che regalano in assoluto meno emozioni: su tutti Deep che qui è solo una maschera e a seguire tutto il contorno di lepri marzoline e Pinco Panco digitali che non vanno oltre lo spessore di una figurina adesiva.
il migliore in questo senso è lo Stregatto ma tanto è sacrificato dalla sceneggiatura a fare solo due comparsate (ottime) e ad incidere poco sulla trama.
E veniamo al punto più dolente dell'operazione: Alice vorrebbe essere il ritorno dell'eroina nel paese delle meraviglie con una consapevolezza adulta e distaccata.
Peccato che nè la fisicità dell'attrice (tutti hanno parlato di rivelazione ma a me è parsa invece assai monoespressiva; avrebbe fatto assai meglio Dakota fanning), nè la mancanza di una vera tensione tra il vecchio mondo e l'altro (colpevole la sceneggiatura o qualche taglio) aiuti a comprendere questa "frizione".
Il finale con tanto di Alice che realizza le sue vocazioni (imprenditoriali?) non ha legami con quanto è accaduto nelle quasi due ore precedenti.
Insomma si ride poco, ci si meraviglia a tratti (scenografie ed alcuni personaggi) e si riconosce poco il tratto di Tim Burton che aveva dato miglior prova di sè nel precedente (e bistrattato) Sweeney Todd che invece era assai più coraggioso.
La sufficienza vale per l'intrattenimento comunque offerto ma se volgiamo andare a cercare la vera Alice al cinema non ci resta che riprendere il vecchi cartoon disney, da Burton stesso definito "non la migliore versione del romanzo di Lewis Carrol".
Ecco qualche sospetto doveva già venire da questa affermazione....
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