Una notte al museo 2 - La fuga - La recensione di FilmTv
Con Amy Adams, Ben Stiller, Owen Wilson, Robin Williams
La recensione di FilmTv
Secondo capitolo delle (dis)avventure del custode Larry. Accumulo di situazioni, gag e un doppiaggio imbarazzante
Se nel precedente capitolo la guardia notturna Larry Daley era un goffo sognatore in cerca di riscatto, stavolta è invece un arricchito che però ha perso se stesso. Quando gli amici del Museo di Storia Naturale di New York vengono trasferiti ai magazzini dello Smithsonian di Washington, Daley parte in loro soccorso e, affiancato dalla bella e coraggiosa statua animata di Amelia Earhart, scopre che non sono i soldi a renderlo felice (ma senza i suoi milioni di dollari non potrebbe nemmeno risolvere la situazione...). La vastità dello Smithsonian aumenta il tasso spettacolare così come la maggiore concentrazione dell’intreccio (una notte contro le tre del capitolo precedente). In più c’è la novità del prendere vita di varie opere d’arte, con sculture (il Pensatore di Rodin e gli amorini di una fontana che cantano come una boy band), quadri (Nighthawks di Hopper) e fotografie (il celebre bacio di Eisenstaedt). Poco presente Robin Williams nei panni di Teddy Roosevelt, ma il patriottismo è salvaguardato dalla statua enorme di Lincoln e dal Generale Custer. A tratti simpatico, ma certo non travolgente, è un film buono per portarci il figlioletto e sperare che si interessi alla Storia e ai musei. Spiazzante a dir poco il doppiaggio, con battute de’ noantri su Berlusconi e Cinecittà.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra




