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Opinione di supadany su Giulia non esce la sera





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26/04/2011 voto al film: voto buono

Sul film

VOTO : 6/7.
Piccioni realizza un film intimo nel quale riesce a valorizzare i due personaggi chiave come raramente capita di vedere, scegliendo un profilo essenziale, evitando di mostrare alcune sequenze forti, peccato solo che l’insieme sia a tratti un po’ troppo soffocato ed il contorno un po’ sacrificato.
Guido (Valerio Mastandrea) è uno scrittore indipendente in lizza per conseguire un importante premio letterario, ma anche alle prese con una crisi di idee, mentre sente lontana la sua compagna e fatica a stare dietro alla figlia che sta crescendo.
Giulia (Valeria Golino) è un’istruttrice di nuoto con un passato turbolento alle spalle che oggi la costringe a delle limitazioni personali ed è per questo irrimediabilmente lontana da quella che è stata la sua famiglia (con una figlia che non vuole più saper niente di lei).
I due si conoscono in piscina (un ambiente dove i silenzi sono dominanti), cominciano ad avvicinarsi e scoprirsi a piccoli passi, ma certe dinamiche dalla vita possono rapidamente prendere il sopravvento.
Piccioni delinea due personaggi naturalmente infelici anche se per motivi diversi e molto più comuni di quanto il cinema presente ci faccia usualmente credere.
Lui si è auto emarginato, si sente distante dai suoi affetti (che non lo aiutano più di tanto, ma nemmeno lo rinnegano), inadatto alla sua situazione e trova in Giulia nuovi stimoli.
La donna ha invece voglia e forza per rimettersi in carreggiata, ma le prove che deve affrontare, con  l’impossibilità di rimediare agli errori commessi, la portano definitivamente alla deriva.
Insomma il regista vince la complicata sfida di portare in scena una storia d’amore drammatica con pochi raggi di sole a riscaldare i cuori, lasciando che siano i silenzi a prevalere sulle parole, comunque spese con efficacia.
Peccato solo che il contorno non sia sviluppato in maniera altrettanto convincente, ma che spesso risulti solo un riempimento del fulcro narrativo (per quanto il personaggio di Filippo sia gustoso).
In ogni caso si tratta di un film raro, e quindi anche prezioso, che può solleticare delle corde emotive nascoste anche se occorre una certa predisposizione per affrontare una visione per nulla facile.

Sulla regia di Giuseppe Piccioni

VOTO : 6/7.
Porta avanti scelte narrative coraggiose per le quali merita di essere premiato, in più riesce a valorizzare i personaggi cardine, mentre non è sempre incisivo nel rendere importanti gli elementi di contorno.
Sommando il tutto merita un buon voto.

Sull'interpretazione di Valeria Golino

VOTO : 6/7.
Una delle sue interpretazioni migliori degli ultimi anni.
Viva, sanguigna e determinata.

Sull'interpretazione di Valerio Mastandrea

VOTO : 6,5.
Sottrae, sottrae ed ancora sottrae, ed alla fine funziona lo stesso.
Non era facile, ruolo complesso  ed interpretazione matura.

Sull'interpretazione di Sonia Bergamasco

VOTO : 6.
Ruolo molto sacrificato, lei non male.

Sull'interpretazione di Piera Degli Esposti

VOTO : 6.
Poco spazio, ma è sempre una presenza gradita.


SI

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