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Due partite (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Due partite: presente
Ritmo ritmo in Due partite: presente
Impegno impegno in Due partite: minimo
Tensione tensione in Due partite: minimo
Erotismo erotismo in Due partite: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Due partite

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Due partite (voti: 59 media: 2,83) 59

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La trama

Uno sguardo su due generazioni di donne: le Madri, che negli anni '60 raccontano e si raccontano intorno a un tavolo da gioco di una casa borghese; le Figlie, che trent'anni dopo, al funerale della madre di un'amica si confrontano, evidenziando differenze nel rapporto con gli uomini e il mondo intero. 

Dalla fortunata pièce teatrale di Cristina Comencini, novanta minuti che ti costringono a restare accanto a persone di cui è facile innamorarsi, a parole che ti restano appiccicate addosso anche a chiusura di sipario. Un esperimento che funziona nonostante la staticità della macchina da presa e l’assenza di accadimenti.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 9/2009

Dalla fortunata pièce teatrale di Cristina Comencini, un confronto tra due generazioni di donne. Buon cast

Otto donne e un mistero, che questa volta riguarda l’universo femminile e le sue dinamiche. Come nel film di François Ozon un cast tutto rosa e una pièce teatrale da portare sul grande schermo. Dirige Enzo Monteleone ma Cristina Comencini è nell’aria. Insieme adattano il debutto a teatro della regista, quel Due partite vincitore del Premio Gassman come miglior testo italiano della stagione 2006-2007. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di cantautoredelnulla scritta il 31/10/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Quello che salta all'occhio dopo pochi minuti è l'impianto teatrale di questo film. La scena che gira attorno a quattro amiche talvolta velenose che raccontano a turno i loro insuccessi d'amore e il loro dovere di mogli e di madri, ci fa capire subito che tutto resterà fermo e immobile in quelle tre stanze e lì si consumerà tra una confidenza e l'altra tutta la storia.
Guardandolo così, di primo acchito, ero un po' indispettito. Il cinema ha un suo linguaggio, il teatro ne ha un altro. In un film i personaggi non raccontano a tavola le loro sventure, ma mentre le raccontano le rivivono. L'uso del flash back o in alternativa una struttura rielaborata della storia che ci racconta prima la vita delle quattro mamme nella sua quotidianità e poi ce le ripresenta intorno a un tavolo a svelarci il dolore atroce che si nasconde dietro quella vita normale avrebbe fatto di questo film un prodotto più cinematografico.
Invece il regista fa una scelta coraggiosa: decide che la storia si muoverà sul copione e non nella scena. Questo comporta un'incredibile abilità alla regia, nell'uso del carrello e nell'introspezione dell'anima dei personaggi attraverso l'uso dell'obiettivo e un consapevole dialogo realizzato tra campi medi e primi piani e una profondità di campo che focalizza l'azione e sullo sfondo lo strascico dell'azione precedente. E tutto questo deve essere calibrato affinché, come mi è capitato di leggere di recente nell'opinione di ico su Mangiata viva, la regia non entri in competizione con gli attori, ma sappia restare un passo indietro e accompagnare e avvalorare il talento degli interpreti.
Monteleone secondo me riesce benissimo in questa impresa, attento ai particolari dei volti delle sue otto protagoniste, alle dinamiche che tra di esse si creano, facendogli ripercorrere percorsi diversi, ma simili fino a mostrarci nelle figlie lo specchio riflesso (e quindi l'immagine opposta) delle madri.
Le attrici sono tutte straordinarie e in questo film hanno modo di dare prova del loro talento artistico: non c'è altro su cui si possa poggiare questa storia. Tutto è immobile, il racconto viaggia su un copione forte, curato dalla stessa Comencini che ha scritto il libro da cui è tratto il film, e sull'interpretazione delle protagoniste.
Stona, a mio avviso, l'ingresso di Carolina Crescentini, esuberante e un po' sopra le righe, ma rientra subito in uno stile più vero e sommesso, tanto che si può apprezzare la sua interpretazione al pari delle altre.
Infine c'è una scenografia che è chiave e che racconta, oltre la recitazione e la regia, il dramma di una vita solitaria. La casa in cui tutto si svolge senza che succeda nulla e che occupa tutta la pellicola, cede per pochi minuti il suo protagonismo a un cimitero. Fuori di essa c'è solo la morte e la vita, per quanto isolata e abbandonata, è viva solo dentro le mura, nell'intesa femminile, nella vacuità di una partita di carte che è il pretesto per confrontarsi e raccontarsi la vita. ESPANDI +
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Opinioni su Due partite


31 ottobre 2011 Opinione di cantautoredelnulla su "Due partite"
cantautoredelnulla

Quello che salta all'occhio dopo pochi minuti è l'impianto teatrale di questo film. La scena che gira attorno a quattro amiche talvolta velenose che raccontano a turno i loro insuccessi d'amore e il loro dovere di mogli e di madri, ci fa capire subito che tutto resterà fermo e immobile in quelle tre stanze e lì si consumerà tra una confidenza e l'altra tutta la storia. Guardandolo così, di primo acchito, ero un po' indispettito. Il cinema ha un suo linguaggio, il teatro ne ha un altro....

voto al film: cantautoredelnulla assegna il voto buono a Due partite (2009)

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[utile per 9 utenti]

15 agosto 2011 Opinione di ceo_85 su "Due partite"
ceo_85

Da una piece teatrale di Cristina Comencini, vincitrice di numerosi premi e acclamata da pubblica e critica, ecco la rischiosa trasposizione cinematografica che nonostante l'impegno, risulta esserne solo una sbiadita copia carbone. Produzione di buona fattura, si mantiene pressoché intatto il cast originale, si cerca di mantenere il più fedelmente possibile atmosfera, ambientazione, racconto. Un film tutto al femminile, che annovera il fior fiore del nostro cinema in due...

voto al film: ceo_85 assegna il voto sufficiente a Due partite (2009)



16 marzo 2011 Opinione di MartinaGunner su "Due partite"
MartinaGunner

Un film che merita di far parte della mia videoteca! Il regista racconta l'universo femminile in tutti i suoi aspetti partendo da una semplice partita a carte. Per farlo si serve di un cast eccezionale. Su tutte spicca la Cortellesi, semplicemente stupenda nel finale, nei panni di un personaggio per lei insolito. Bello, toccante ma soprattutto originale! Voto: 5stelline

voto al film: MartinaGunner assegna il voto ottimo a Due partite (2009)


23 gennaio 2011 Opinione di chribio1 su "Due partite"
chribio1

commediola tutta girata in teatro,brave le interpreti a reggere la storia ma ambientazioni e tanto altro piatto e poco importante.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Due partite (2009)



1 novembre 2010 Opinione di supadany su "Due partite"
supadany

VOTO : 6+. Film dall’impianto teatrale, e non poteva essere altrimenti data l’origine del testo della Comencini, per un fiume di dialoghi caratterizzati dallo stesso comune denominatore, d’altronde sono le donne a parlare e per lo più a briglia sciolta. Due generazioni a confronto; da una parte le signore borghesi degli anni sessanta, per cui la partita a carte è un rituale imprescindibile e tutti i pensieri confluiscono sulla famiglia, mentre gli uomini...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Due partite (2009)


20 settembre 2010 Opinione di LorCio su "Due partite"
LorCio

Quattro donne attorno ad un tavolo (la pianista insoddisfatta Margherita Buy, la partoriente ed ingenua Isabella Ferrari, la perbene e caramellosa Marina Massironi e la tagliente mogliamante Paola Cortellesi). Giocano a carte, non si capisce bene a che gioco (forse una Scala 40, perché i tempi sono troppo lenti per un Burraco o un Bridge), e (s)parlano di se stesse. Sono figure di un 1964 annoiato ed euforico, ancora troppo borghese per non essere ipocrita. “Le canzonette, la...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Due partite (2009)



19 settembre 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Due partite"
Artemisia1593

Veramente insignificante questo film. Chiacchiere banali e racconti di vita poco credibili. Magari può risultare meglio a teatro. Ma perchè la redazione di Film.TV.it gli ha dato 4 stelle?

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto mediocre a Due partite (2009)


3 settembre 2010 Opinione di mmciak su "Due partite"
mmciak

"Due partite" diretto nel 2009 da Enzo Monteleone, devo dire che non mi è dispiaciuto,ma anche lasciato perplesso. La storia racconta due generazioni di donne: le Madri, che negli anni '60 raccontano e si raccontano intorno a un tavolo mentre giocano a carte di una casa borghese; le Figlie,che trent'anni dopo, al funerale della madre di un'amica si confrontano, evidenziando differenze nel rapporto con gli uomini e il mondo intero. Il Film prodotto dalla Cattleya e RAI Cinema...

voto al film: mmciak assegna il voto sufficiente a Due partite (2009)



2 settembre 2010 Opinione di sillaba su "Due partite"
sillaba

Idea molto buona, struttura narrativa ottima ma nasce il confronto tra due gruppi di attrici. Le prime sono bravissime: Cortellesi, Massironi, Ferrari e Buy fantastiche e si seguono con molto piacere, il secondo gruppo lascia molto a desiderare. Milillo un po' sopra le altre ma dalle loro bocche escono solo discorsi monotoni. Pandolfi brava, ma più attrice drammatica. Quello che manca loro è quella comicità ed ironia del primo gruppo e il film piano piano si spegne.

voto al film: sillaba assegna il voto sufficiente a Due partite (2009)


1 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Due partite"
Luke Vacant

Se potessi dare una stella per ogni attrice di questo film, allora lo farei. Ma non posso. Una storia nata per il teatro che doveva solo restare a teatro. Il resto è solo grandissima noia ed un fiume di parole.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto pessimo a Due partite (2009)




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