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Il canto di Paloma (2008)

[La teta asustada, Spagna, Peru 2008, Drammatico, durata 94']   Regia di Claudia Llosa
Con Magaly Solier, Susi Sánchez, Efraín Solís, Marino Ballón, Antolín Prieto



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il canto di Paloma: assente
Ritmo ritmo in Il canto di Paloma: presente
Impegno impegno in Il canto di Paloma: forte
Tensione tensione in Il canto di Paloma: presente
Erotismo erotismo in Il canto di Paloma: presente

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La trama

Fausta è una donna peruviana che ha contratto una strana sindrome trasmessa dal latte materno delle donne che furono violentate durante la guerra in Perù: una malattia che le ha "rubato l'anima" e che, nonostante la guerra sia finita, continua a presentificarne la paura. Sarà un altro fatto tragico, la morte della madre, a costringerla a confrontarsi con le sue paure e con il segreto che nasconde dentro di sé. 

Vincitore dell’Orso d’oro all’ultimo Festival di Berlino, Il canto di Paloma possiede squarci di realismo magico che caratterizzano lo sguardo della peruviana Claudia Llosa, regista al secondo lungometraggio dopo Madeinusa (2006). Da una parte è un film di denuncia sull’oscuro recente passato del Perù. Dall’altra è intriso di simbolismi e mette sicuramente in luce il talento visionario della cineasta. Proprio per la sua densità visiva però, la pellicola appare trattenuta, forse eccessivamente carica di dettagli che rischiano di attenuarne il respiro politico.

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 18/2009

Vincitore dell’Orso d’oro a Berlino 2009, l’opera mette in luce il talento della sua regista. Con qualche riserva

Vincitore dell’Orso d’oro all’ultimo Festival di Berlino, Il canto di Paloma possiede squarci di realismo magico che caratterizzano lo sguardo della peruviana Claudia Llosa, regista al secondo lungometraggio dopo Madeinusa (2006). Entrambe queste pellicole sono accomunate dalle presenza come protagonista di Magaly Solier, cantante popolarissima nel suo Paese. Appena nata Fausta, una ragazza ventenne, ha contratto una malattia nota come “il latte del dolore”; è stata infatti allattata negli anni 80 quando le violenze e gli stupri erano all’ordine del giorno e anche sua madre ne era stata vittima. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 02/08/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Fausta è una ventenne soffocata dal peso del suo disadattamento sociale. Questa condizione gli deriva dal retaggio di vecchi tabù', superstizioni e credenze ancestrali su cui si regge ancora la vita della comunita' in cui vive. Cio' che non consentirebbe a Fausta di rapportarsi pacificamente con la vita (con gli uomini ma anche con i semplici oggetti), sarebbe (questo gli canta la madre in punto di morte), il "latte del dolore"che gli avrebbe dannato l'anima sin dalla nascita, dato che Fausta è stata concepita nel periodo (anni ottanta) in cui il terrorismo e gli stupri erano all'ordine del giorno. Per consentire una sepoltura degna alla madre si spinge ad accettare un lavoro come cameriera a Lima, in ambienti decisamente diversi da quelli in cui ha sempre vissuto. E' cosi' che Fausta,piano piano e senza perdere la sua identita'di fondo, ritrova la voglia di rinascere a vent'anni. Saranno stati gli amori letterari per Mario Vargas Llosa e Manuel Scorza a indirizzarmi benevolmente verso quest’opera peruviana di Claudia Llosa (al suo secondo lungometraggio), ma a me il film è piaciuto. Per la leggerezza del tocco che lo contraddistingue che non appesantisce lo scorrere fluido della storia nonostante il sottofondo di miseria e ingiustizia sociale  che permea l'intera vicenda. Siamo nella parte "dimenticata" del pianeta, tra gente che sente parlare di cose che non ha ancora visto, di  promesse di riscatto non ancora mantenute. Gente in attesa di qualcosa di cui, al momento, sente solo un'eco lontano, un'indistinta elargizione d'elemosina. Siamo tra gente che, nel mentre aspetta il proprio turno, ha come unica ancora di salvezza quella di rimanere ostinatamente legata alla propria terra. Ne vale la salvaguardia dei valori identitari e la salvezza della propria dignità di uomini. Attraverso i patemi di una ragazza, "Il canto di Paloma" getta uno sguardo su alcuni spaccati di vita del Peru'che sono poi spaccati di vita  rinvenibili in altri paesi del Sud America e in altri sud del mondo e ci induce a riflettere su questa globalizzazione dei mercati che interessa sempre i soliti ricchi e lascia fuori tante di quelle persone che sommate farebbero la maggioranza della popolazione mondiale (sarebbe sempre bene riflettere su questo aspetto semplice semplice). Questo andare di fretta senza aspettare, guardare avanti senza mai voltarsi indietro, dove ci portera'? Film da vedere e da consigliare.
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SI

Opinioni su Il canto di Paloma


23 maggio 2011 Opinione di slim spaccabecco su "Il canto di Paloma"
slim spaccabecco

Vince l'Orso d'Oro,rappresnta il Perù dei molti soprusi, ma non convince affatto. Troppo lontano da quell'idea di bel film che uno si fa prima della visione. E la delusione è cocente.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto mediocre a Il canto di Paloma (2008)


27 novembre 2010 Opinione di supadany su "Il canto di Paloma"
supadany

VOTO : 6,5. Pellicola peruviana che si avvale di alcune immagini evocative di buon impatto e di un’attrice protagonista che segna la scena con successo. Fausta ha appena perso la madre, lei, figlia del dolore che la donna ha vissuto (e del latte materno figlio della tristezza con cui è stata allevata), ha una patata all’interno della vagina (“solo lo schifo ferma gli schifosi”), vive nella paura di un tempo passato, figlia delle superstizioni tipiche di...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Il canto di Paloma (2008)

nessun commento
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2 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il canto di Paloma"
Peppe Comune

Fausta è una ventenne soffocata dal peso del suo disadattamento sociale. Questa condizione gli deriva dal retaggio di vecchi tabù', superstizioni e credenze ancestrali su cui si regge ancora la vita della comunita' in cui vive. Cio' che non consentirebbe a Fausta di rapportarsi pacificamente con la vita (con gli uomini ma anche con i semplici oggetti), sarebbe (questo gli canta la madre in punto di morte), il "latte del dolore"che gli avrebbe dannato l'anima sin dalla nascita,...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il canto di Paloma (2008)

nessun commento
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7 giugno 2010 Opinione di ed wood su "Il canto di Paloma"
ed wood

Dove non arriva l'ondivaga e sovraccarica sceneggiatura, arrivano le invenzioni registiche (al limite del formalismo) e soprattutto l'interpretazione memorabile della cantante/attrice Magaly Solier, spaurita ed enigmatica "figlia del dolore" contesa fra superstizione ancestrale e anelito alla liberazione. Bisogna essere peruviani per capire a fondo questa pellicola, così intrisa di metafore ora trasparenti ora criptiche, in ogni caso sempre esposte con leggerezza e genuinità....

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Il canto di Paloma (2008)

nessun commento
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24 febbraio 2010 Opinione di cineman83 su "Il canto di Paloma"
cineman83

Appena terminata la visione de "Il canto di Paloma" il mio voto sarebbe stato sufficiente. Il fatto è che questa pellicola è così carica di metafore, di analogie, di collegamenti che dopo i titoli di coda ci si ritrova spiazzati. Lasciandola maturare un paio di giorni nella mia testa il mio giudizio è aumentato di almeno una stellina. Si, è vero che il film di Claudia Llosa in alcuni momenti risulta eccessivamente carico di dettagli che appesantiscono la...

voto al film: cineman83 assegna il voto buono a Il canto di Paloma (2008)


12 febbraio 2010 Opinione di nibbio su "Il canto di Paloma"
nibbio

Un film incentrato sulla figura di fausta, una ragazza peruviana "contaminata" dal latte della madre, pieno del dolore provato durante la violenza subita in passato. Un film fatto di sguardi, di momenti di lunghi silenzi, di canzoni inventate per raccontare la storia di una vita. Non un film facile, ma affascinante, nel suo rappresentare un paese ed una cultura veramente lontani anni luce

voto al film: nibbio assegna il voto buono a Il canto di Paloma (2008)



3 dicembre 2009 Opinione di barabbovich su "Il canto di Paloma"
barabbovich

La ventenne peruviana Faustina (Solier) si guadagna da vivere facendo la hostess per i matrimoni e la cameriera presso un'altolocata musicista bianca. Fin da piccola ha succhiato "il latte del dolore" (da cui La teta asustada del titolo originale), che la fa vivere nel timore incessante che qualcuno la possa violentare, proprio come è capitato a sua madre, che subì torture inenarrabili dai suoi stupratori. Onde evitare che le possa accadere altrettanto, Faustina vive con una...

voto al film: barabbovich assegna il voto pessimo a Il canto di Paloma (2008)


27 agosto 2009 Opinione di fornarolo su "Il canto di Paloma"
fornarolo

Il film colpisce sia per la vicenda cupa e penosa della giovane Fausta terrorizzata dagli uomini e capace di esprimere spontaneamente i suoi sentimenti solo con il canto infantile  e dolorosissimo che le hanno insegnato sua madre e il suo popolo, sia per l'ambientazione in una Lima miserabile e coloratissima, disperata e allegra. Purtroppo la storia procede un po' troppo lenta e prevedibile, anche se con momenti di alta valenza espressiva e simbolica (i germogli della...

voto al film: fornarolo assegna il voto sufficiente a Il canto di Paloma (2008)



2 agosto 2009 Opinione di bradipo68 su "Il canto di Paloma"
bradipo68

Un canto di doloroso femminismo militante partendo da condizioni di inferiorità.Uno sguardo indietro alla storia oscura del proprio Paese,il Perù,quella fatta di guerra civile e di violenze di ogni tipo. Fausta ,la protagonista è la figlia scaturita proprio da una di queste violenze sessuali e porta addosso i segni della paura di subire di nuovo violenze come è accaduto alla madre che vediamo morire all'inizio del film:cicatrici invisibili che sono quelle...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Il canto di Paloma (2008)


10 giugno 2009 Opinione di nickoftime su "Il canto di Paloma"
nickoftime

Le conseguenze della dittatura ed il ritratto di una donna alla prese con i fantasmi di un esistenza vissuta all’ombra di un antico misfatto sono i temi principali di un film che ribadisce l’esistenza di un cinema sudamericano anche al femminile dopo i successi cannensi di Lucrecia Martel. Allo stesso modo dell’attrice argentina, anche la Llosa si sofferma su un percorso di crescita personale che diventa anche il paradigma di una terra che tenta di rinascere sulle ceneri di una...

voto al film: nickoftime assegna il voto buono a Il canto di Paloma (2008)

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