Opinioni del pubblico su Welcome
Con Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Audrey Dana, Derya Ayverdi, Olivier Rabourdin, Thierry Godard, Murat Subasi, Firat Celik, Selim Akgul
- sufficienti [5]
- positive [42]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Welcome (2009)
5 marzo 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Welcome"
Un bel film "Welcome", una toccante storia d'integrazione che emoziona e commuove senza ricorrere a facile retorica ma rimanendo semplicemente fedele a quella che è la (triste) realtà dei nostri tempi. Ambientato in una perfetta terra di confine come Calais, il film del talentuoso Philippe Lioret ci parla di Bilal, immigrato curdo diretto in Inghilterra dalla sua amata, e di Simon, triste ed indifferente maestro di nuoto alle soglie di un doloroso divorzio. I due, apparentemente agli antipodi, incrociano le proprie strade nel nome dell'amore, nel disperato bisogno di dare un...
voto al film: 
5 marzo 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Welcome"
Un bel film "Welcome", una toccante storia d'integrazione che emoziona e commuove senza ricorrere a facile retorica ma rimanendo semplicemente fedele a quella che è la (triste) realtà dei nostri tempi. Ambientato in una perfetta terra di confine come Calais, il film del talentuoso Philippe Lioret ci parla di Bilal, immigrato curdo diretto in Inghilterra dalla sua amata, e di Simon, triste ed indifferente maestro di nuoto alle soglie di un doloroso divorzio. I due, apparentemente agli...
voto al film: 
4 marzo 2012 Opinione di tafo su "Welcome"
Ho sempre pensato alla manica come ad una fetta di mare che collegasse due paesi civili dell'Europa. Invece anche nella Francia hanno la loro Lampedusa, luogo di passaggio, di reclusione e di repressione dell'immigrazione. Questo film dimostra come il peggior modo di gestire il fenomeno sia quello di far diventare il mare che divide Francia e Inghilterra un ostacolo burocratico prima che geografico. Non basta saper nuotare o nascondersi in un camion, bisogna comunque saper respirare per...
voto al film: 
8 novembre 2011 Opinione di gene55 su "Welcome"
Il film mostra la storia (vera -sembra- ma di sicuro attuale) di un gruppo di clandestini che cerca di entrare in Francia,usata come base logistica (quando non per stabilizzarcici) per raggiungere altri luoghi d'Europa,tra cui la più ambita,la 'Terra promessa' odierna,sembra essere senz'altro l'Inghilterra. Vuoi per amore,vuoi per dimostrare di essere cambiato alla moglie che lo ha lasciato,vuoi anche per quel senso di paternità che accompagna gli uomini ad una certa età,ma alla...
voto al film: 
31 ottobre 2011 Opinione di menestrello su "Welcome"
Un ottimo film che offre innumerevoli spunti di riflessione. Il rapporto tra Simon e Bilel è più di quello che potrebbe essere un rapporto di solidarietà. Siamo in una Francia molto attuale ed alle prese con un problema che ci è (in altri versi) molto noto, quello della clandestinità, della fuga di immigrati dal proprio paese, in fuga dalla guerra e dalla povertà... Il dilemma se aiutare o meno queste persone è controverso e in una Calais dove severe leggi vietano di aiutare gli...
voto al film: 
30 gennaio 2011 Opinione di supadany su "Welcome"
VOTO : 7++. Pieno è il primo aggettivo che mi viene in mente dopo aver visto questo bel film francese in grado di scuotere e smuovere le coscienze affrontando in maniera asciutta, ma senza superficialità alcuna, temi attuali difficilissimi da affrontare (più nella vita che al cinema pare un problema senza vere soluzioni) e troppo spesso silenziosamente rimossi. Già solo per questo è assolutamente da promuovere, ma poi, anche come film in senso stretto,...
voto al film: 
22 settembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Welcome"
Bilal (Firat Ayverdi) è un ragazzo curdo che si fa migliaia di chilometri a piedi per raggiungere il porto francese di Calais. Qui l'attende l'ultima tappa di un viaggio irto di pericoli e difficoltà per raggiungere la donna amata che si trova insieme alla sua famiglia a Londra. Pensa di attraversare lo stretto della Manica a nuoto e per questo spende tutti i suoi risparmi per iscriversi a una piscina pubblica e pagarsi le lezioni. Qui trova un inaspettato alleato in Simon...
voto al film: 
4 settembre 2010 Opinione di michel su "Welcome"
SFASCISMO Per raggiungere l’amata a un clandestino è rimasto un unico mezzo: attraversare la manica a nuoto. Un ex campione olimpico cerca di aiutarlo. Il film non sfugge alla regola secondo la quale un perseguitato, se vuole suscitare la nostra simpatia, deve possedere qualità straordinarie, col rischio di avvalorare l’equazione merito=diritto che lascia fuori dalla porta la grande massa degli anonimi e degli inutili. Però il film è diretto con...
voto al film: 
30 luglio 2010 Opinione di Ewan su "Welcome"
Una bella storia di integrazione e amicizia, purtroppo rovinata da un finale abbastanza forzato.
voto al film: 
29 luglio 2010 Opinione di willardwaldo su "Welcome"
Citando il grande Philip K. Dick (e come ho già ricordato in altre mie opinioni "se pensate che il vostro sia un mondo di merda... è perché non avete visto gli altri") Film di denuncia che mostra le brutture e le conseguenze che la guerra provoca anche al di fuori dei suoi confini. Nella fattispecie profughi clandestini curdi in Francia che tentano di raggiungere il Regno Unito con i mezzi più disparati. Resoconto secco e diretto di come le istituzioni e...
voto al film: 
23 luglio 2010 Opinione di ALCHEMILLA su "Welcome"
L'ho visto in italiano poi l'ho rivisto in "francese" (tra virgolette perché è un misto di lingue che mi è piaciuto tantissimo), guardando anche il making of. E' un film davvero unico. Mi ha colpito molto e sentire il regista e gli attori parlare di questo film lo ha reso ancora più vero. Ne parlerò presto anche sul mio blog.
voto al film: 
3 luglio 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Welcome"
Un bel film su un argomento di estrema attualità: quello dei migranti. Tenero il ragazzo curdo protagonista. Azzeccatissima l'inquadratura dello zerbino del vicino di casa delatore che dà il titolo al film. Mi ha colpito la severità della legislazione francese e inglese in materia che punisce addirittura chi ospita un immigrato clandestino. E' veramente la Fortezza Europa. Unico difetto del film: ritmo un po' troppo lento.
voto al film: 
7 maggio 2010 Opinione di franci76 su "Welcome"
Ispirato ad un fatto di cronaca questo bel film dovrebbe colpire diritto al senso civico di "ogni" cittadino "comunitario". Prima ancora che di amore amicale, esso parla di drammatica attualità e pone un sinistro parellelo con la storia. Si tratta dell'articolo L622/1 della legge sull'immigrazione che Sarkozy ha introdotto dopo aver creato ad hoc il Ministero dell'Immigrazione e dell'Identità Nazionale, ministro Eric Besson. Tale legge prevede, in scaltra ottemperanza...
voto al film: 
31 marzo 2010 Opinione di kubritch su "Welcome"
Mi ha lasciato di sasso. Non me lo aspettavo. Pensavo fosse un incrocio tra 'Million dollar baby' e 'Slumdog millionaire' invece è il più classico film neorealista che abbia visto negli ultimi tempi. Una favola amara su come l'Europa sta incattivendo. La bella presenza del giovane protagoista che tutto fà pensare fuorché ad un disgraziato e 'puzzolente' - primo segno di giudizio razzista - immigrato serve allo scopo di depistare lo spettatore. Per certi aspetti,...
voto al film: 
8 marzo 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Welcome"
Da diritto umano a crimine il passo è breve, specie nella nostra cara era di pace cosmopolita globalizzata via telegiornale. Welcome è il più colossale e rabbioso anti-slogan transitato sul grande schermo negli ultimi anni; un’opera quasi indispensabile, nella quale echeggia la sirena di un allarme scattato da talmente tanto tempo che oramai nessuno si ferma più ad ascoltarlo. Lioret narra con impeccabile tono neutrale, perfettamente conscio che il...
voto al film: 
5 marzo 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Welcome"
Benvenuti. Credendo di essere nel peggio posto del mondo non ci si rende conto che tutto il mondo è paese. Un film che denuncia il dilagante razzismo di un Europa che è accomunata almeno da questo, e che colpisce al cuore.
voto al film: 
28 febbraio 2010 Opinione di Mulligan71 su "Welcome"
Film rigoroso, necessario e democratico. Ha il respiro del Cinema dei Dardenne e nonostante filmi l'ennesima disgraziata vita di un migrante, è forse più efficace nel descrivere il vuoto pneumatico di una società francese, ma, perchè no, Europea, in balìa di un naufragio di sentimenti, piccola e meschina chiusa su se stessa. Tutto negli occhi di uno splendido Vincent Lindon e nello sguardo fiero del ragazzo iracheno. Film che passerà come il vento,...
voto al film: 
29 gennaio 2010 Opinione di bradipo68 su "Welcome"
Quanta crudele ipocrisia racchiusa in quel WELCOME scritto sullo zerbino del vicino di casa che ha appena denunciato Simon colpevole addirittura di aver aiutato un giovane immigrato curdo.Ma andiamo con ordine.Bilal è un giovane curdo in viaggio da tre mesi per arrivare a Londra dalla sua amata Mina.Ha viaggiato in tutti i modi,a piedi,dentro i camion,sotto i treni,rischiando la vita neimodi più disparati.E'il sogno di coronare il suo amore che lo spinge.A Calais non ce la fa a...
voto al film: 
22 gennaio 2010 Opinione di will kane su "Welcome"
Un intento praticamente impossibile, il tentativo di opporsi a logiche crudeli che la sorte impone, il titanico sforzo di un ragazzo di contrastare l'infamità dello status delle cose: un profugo curdo, già bastonato dal destino che lo ha fatto nascere come membro di una minoranza di cui è stato programmato lo sterminio che dalla Francia di Sarkozy (anch'egli di provenienza mica indigena, ma sostenitore di una politica antistraniero che a certo nazionalismo di destra...
voto al film: 
17 gennaio 2010 Opinione di rebis su "Welcome"
Attraversare a nuoto la Manica, da Calais, terra di confine in cui l’intolleranza generale aspira alle leggi razziali, fino a Londra, inespugnabile utopia della legittimità sociale e del riscatto… Teso, asciutto, chiarificatore, senza coercizioni retoriche. Philippe Lioret dirige con accuratezza e parsimonia, centellinando i segnali di allarmismo sociale e psicologico ed elaborando (a partire dalla sceneggiatura) dinamiche relazionali epifaniche da cui emerge, per...
voto al film: 
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