M, il mostro di Düsseldorf (1931)
Con Peter Lorre, Otto Wernicke, Gustav Gründgens, Theo Lingen
La trama
Un maniaco infanticida (Lorre) si aggira imprendibile per Düsseldorf. L'allarme generale e la mobilitazione della polizia disturbano le attività dei ladri e dei barboni della città che decidono di fare giustizia a modo loro. Capolavoro dove tutto concorre a un'intensa progressione drammatica, fino al vibrante, quasi insostenibile finale. Lorre è straordinario, la sperimentazione col sonoro (allora una novità) già arditissima, con l'assassino che fischietta "Peer Gynt".
L'opinione più votata
Di luisasalvi scritta il 06/01/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [34]
- leggi tutte le opinioni
6 gennaio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "M, il mostro di Düsseldorf"
Lang è un genio. Tutto è costruito con magnifica ed inequivocabile perfezione, tutto sembra fluido ed ovvio ma qui siamo di fronte ad un testo scolastico dall'enorme peso letterario. Facile guardare l'assassino e trovarci i connotati ed i riferimenti più abusati dal cinema a venire, ovvio capire che il motivetto fischiettato è un pezzo di bravura incommensurabile di Lang che in maniera innocua realizza una sinestesia meravigliosa e nuova (il cinema muto era appena al suo tramonto),...
voto al film: 
8 luglio 2011 Opinione di dr sardonicus su "M, il mostro di Düsseldorf"
Non c'è molto da dire... o troppo? Con opere di questa portata è estremamente difficile non scadere nel "già detto" o in iperboli del tutto giustificate e tuttavia inutili. Ho visto (e letto) i contributi di altre persone e non credo sia necessario anche il mio. Desidero dire solo una cosa: M è considerato uno dei (forse "il") capolavoro di Fritz Lang, e non solo. FilmTv cosa fa? Gli affibbia quattro stelle, che in questo caso sono POCHE. Guardate la filmografia...
voto al film: 
6 gennaio 2011 Opinione di luisasalvi su "M, il mostro di Düsseldorf"
“M è soprattutto una satira, affilata e feroce: contro l’ordine mentale del cittadino tedesco” (Di Giammatteo); direi che è una satira amara contro ogni società, e la troveremo simile in film americani come Furia: folla pronta alla violenza fai-da-te, burocrazia lenta, ottusa e formalista. Qualcuno ha visto nel serial killer un’immagine del nazismo che sta per imporsi (e che infatti avrebbe cercato di impedire la diffusione del film); a me pare...
voto al film: 
14 maggio 2010 Opinione di steno79 su "M, il mostro di Düsseldorf"
VOTO 10/10 Splendido esemplare di "thriller psicologico" diretto da Lang agli albori del sonoro. Il tema è quello della reazione violenta e della tentazione di farsi giustizia da sè da parte della popolazione di una cittadina sconvolta dai crimini efferati di un assassino di bambine: Lang lo tratta con estremo rigore morale, mostrando apertamente l'assurdità del concetto dell'"occhio per occhio, dente per dente", soprattutto quando si ha a che fare con uno...
voto al film: 
12 novembre 2009 Opinione di jonas su "M, il mostro di Düsseldorf"
Una città è terrorizzata dalle imprese di un mostro, che rapisce e uccide bambine. La polizia, incalzata dall’opinione pubblica, intensifica le indagini e così facendo disturba le attività dei boss della malavita, che decidono a loro volta di mobilitarsi per trovare il mostro, servendosi dell’aiuto dei mendicanti. Il primo film sonoro di Lang rappresenta anche il cuore del suo cinema: un clima cupo e minaccioso, di carattere metafisico e insieme...
voto al film: 
12 novembre 2009 Opinione di emmepi8 su "M, il mostro di Düsseldorf"
Lang debutta nel cinema sonoro con successo e con un film che fa rimanere spiazzati per la modernità con cui il tema viene trattato; ci sono nel finale delle scene incrociate che fanno riflettere e ci portano in cinema che difficilmente è riuscito a ripetersi nel genere, senza creare delle barriere intellettuali per cui rimane difficoltoso muoversi. Il carattere stesso del mostro, qui reso benissimo dall'attore feticcio Peter Lorre, è analizzato in maniera...
voto al film: 
8 ottobre 2009 Opinione di FABIO1971 su "M, il mostro di Düsseldorf"
Primo film sonoro di Fritz Lang (ed il suo prediletto), uno dei suoi capolavori più intensi e affascinanti, in bilico tra fiammeggiante sperimentalismo e lucido apologo sulla natura del Male, stilisticamente raffinatissimo, ammantato da un'atmosfera di malsana decadenza morale e percorso da una tensione emotiva di insostenibile resa espressiva. Ispirato da un articolo del giornalista Egon Jacobson dedicato a Peter Kürten (il "Vampiro di...
voto al film: 
10 novembre 2008 Opinione di bradipo68 su "M, il mostro di Düsseldorf"
di fronte a un capolavoro come questo ci si puo'solo inchinare.Lang al suo primo film sonoro usa il mezzo espressivo sia visivo che sonoro in modo sublime.E se eravamo gia'abituati alla sua illuminante visonarieta' non si puo'non rimanere basiti per la maturita'con cui usa il mezzo sonoro.In fondo era la prima volta ma ci si accorge che l'uso del sonoro è esplorato in tutte le sue potenzialita',è come se Lang lo avesse sempre usato.Il particolare piu'sinistro del film è sicuramente il...
voto al film: 
7 novembre 2008 Opinione di mm40 su "M, il mostro di Düsseldorf"
Una pietra miliare del cinema, un lavoro in cui si fondono un immenso gusto estetico (nelle luci, nelle inquadrature) ed una trama avvincente e piuttosto avanti per il periodo - i film sui serial killer e l'indagine psicologica dell'assassino sono destinati ad arrivare fra qualche anno. Didascalico ed allegorico, gode anche di un montaggio che lascia più spesso intuire che rivelare direttamente allo spettatore: da gustare dall'inizio alla fine.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [34]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:




























