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Opinione di scandoniano su Pelham 1-2-3: ostaggi in metropolitana





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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08/02/2012 voto al film: voto sufficiente

Sul film

Meglio chiarire in primis un dettaglio: “Pelham 1 2 3” è un thriller che viaggia da sé, dunque non è un remake. Certo gli elementi tirati in ballo da questa pellicola (dal nome del convoglio al numero di ostaggi, dal limite temporale imposto dai sequestratori al modus escogitato per sfuggire alla polizia) richiamano con evidenza “Il colpo della metropolitana” (Sergant, 1974), ma siccome il film è ambientato ai giorni nostri, era impossibile prescindere da telefoni cellulari, laptop con webcam o connessioni wireless, per cui lo straordinario plot originale, nella reinterpretazione di Tony Scott si trasforma in qualcosa di altro. Qui è un faccia a faccia tra il buono e il cattivo, tra i personaggi di Grabber e Ryder (Washington e Travolta), che tuttavia a tratti paiono due facce della stessa medaglia. La base c’è, gli attori fanno la loro parte, basta a Tony Scott infarcire il tutto con qualche azzardata scelta registica e alcuni elementi tecnici di contorno (stop motion, ralenti, sovrimpressioni), per consegnare ai posteri una pellicola gradevole, tipicamente da scaffale di Blockbuster.


SI

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