Opinioni del pubblico su Fortapàsc
Con Gianfelice Imparato, Ivano Marescotti, Libero De Rienzo, Valentina Lodovini, Salvatore Cantalupo, Ennio Fantastichini, Daniele Pecci, Ernesto Mahieux, Michele Riondino, Renato Carpentieri
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Fortapàsc (2009)
14 novembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Fortapàsc"
Sono questi gli eroi, non quelli che sconfiggono il crimine da soli o quelli che cambiano il mondo e si godono il lieto fine. No, gli eroi sono quelli che cambiano una virgola, che bloccano un infinitesimo meccanismo di un grande ingranaggio anche solo per pochi istanti e che muoiono per questo; spesso senza giustizia. 12 anni e tre pentiti sono serviti per arrestare gli assassini di Giancarlo Siani. Ed è già tanto perché per Peppino Impastato ne servirono più di venti. Marco Risi dirige con mano sicura un cast di attori sicuramente all'altezza, offre allo spettatore un'immagine...
voto al film: 
12 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "Fortapàsc"
Marco Risi ha dimostrato nel corso degli anni di possedere una coscienza sociale che lo ha portato a indagare, o quanto meno a dare risalto, a episodi di cronaca nerissima del nostro Paese. In “Fortapasc”, avvolgente sin dal titolo, riesce a raccontare la storia di Giancarlo Siani eroe quasi per caso senza retorica né misticizzazioni (né in un senso né nell'altro). Azzeccatissima la scelta narrativa circolare con scena iniziale e finale che coincidono. Immensa la scena del massacro in...
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14 novembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Fortapàsc"
Sono questi gli eroi, non quelli che sconfiggono il crimine da soli o quelli che cambiano il mondo e si godono il lieto fine. No, gli eroi sono quelli che cambiano una virgola, che bloccano un infinitesimo meccanismo di un grande ingranaggio anche solo per pochi istanti e che muoiono per questo; spesso senza giustizia. 12 anni e tre pentiti sono serviti per arrestare gli assassini di Giancarlo Siani. Ed è già tanto perché per Peppino Impastato ne servirono più di venti. Marco Risi dirige...
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6 settembre 2011 Opinione di nicola81 su "Fortapàsc"
Dopo alcune prove non troppo felici, Risi (autore, insieme a Jim Carrington e Andrea Purgatori, anche della sceneggiatura) torna al cinema di denuncia e colpisce nel segno. Evitando abilmente la trappola dell'agiografia (cosa mai facile in pellicole di questo genere) e gli abituali stereotipi sulla camorra, riesce a costruire con sincerità il ritratto di un giovane normalissimo diventato suo malgrado eroe, in un paese che degli eroi e dei martiri (purtroppo...) non...
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6 settembre 2011 Opinione di wang yu su "Fortapàsc"
Attori tutti interessanti e impeccabili, recitazione intensa e credibile, tempi morti rari ma necessari la pellicola è truce e forte.Una perla del cinema italiano--voto10
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5 settembre 2011 Opinione di antonio de curtis su "Fortapàsc"
Buon film di Risi sulla figura di Giancarlo Siani , valido giornalista,ucciso dalla camorra
voto al film: 
14 giugno 2011 Opinione di tobanis su "Fortapàsc"
Me ne avevano parlato come di uno dei più bei film italiani degli ultimi tempi. Non si può che felicemente confermare, perché è un film molto bello. Tratta di un giovane cronista ucciso dalla camorra, perché scomodo. E prima che tutti scappino (il primo commento sarà che palle! Pesante! Io voglio divertirmi! Io voglio tette e culi!), si sappia che è un film che non solo non è pesante, ma ti vola via in un attimo, e appassiona come...
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8 maggio 2011 Opinione di scandoniano su "Fortapàsc"
Fortapàsc, alla napoletana, è la metafora che usa il sindaco corrotto (e ipocrita) di Torre Annunziata per descrivere la situazione che tutti conoscono, tutti vedono, ma sulla quale nessuno parla. L’omertà la spezza un giovane giornalista, precario, “abusivo” come lo definisce il suo direttore, de “Il Mattino”, tal Giancarlo Siani. A bordo della sua inguardabile mini-jeep, Siani se ne sbatte di tutti i proiettili che affollano l’aria...
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9 gennaio 2011 Opinione di leporello72 su "Fortapàsc"
ottima rappresentazione di una triste vicenda di camorra. emozionante e coinvolgente lo sviluppo degli eventi in un film cupo e decadente.
voto al film: 
2 gennaio 2011 Opinione di Kubrickina su "Fortapàsc"
Mi è piaciuto davvero molto, mi è sembrata una storia ben articolata, con la giusta dose di impegno civile.
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30 ottobre 2010 Opinione di danandre67 su "Fortapàsc"
film dai contenuti forti,che purtroppo rispecchia la realta
voto al film: 
8 settembre 2010 Opinione di ed wood su "Fortapàsc"
Con un occhio a Giordana e uno a Sorrentino, Risi jr realizza un film decoroso, degno della grande tradizione del cinema civile nostrano, anche se non mancano i didascalismi, le approssimazioni e le soluzioni corrive. Apprezzabile la prova del protagonista, la regia non sempre trova il giusto amalgama: in definitiva, è la miscela di umorismo e indignazione (insita nel carattere di Siani) a dare il tono al film e renderlo diverso da molti altri del genere. La scena...
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28 luglio 2010 Opinione di PompiereFI su "Fortapàsc"
Pur essendo ben interpretato da Libero De Rienzo, spontaneo e verosimile nei panni di Giancarlo Siani, e spalleggiato da attori quali Fantastichini e Mahieux, “Fortapàsc” manca di guizzi e segni distintivi. Come il finale che, precorso fin dall’incipit, non ha niente di memorabile o commovente. Resta la nobiltà di un progetto utile a rivelare e commemorare la storia di chi, dandosi a un giornalismo puro ed esplorativo, ha combattuto per una società...
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30 maggio 2010 Opinione di supadany su "Fortapàsc"
VOTO : 6/7. Un film necessario per rendere immortale una piccola storia di una persona normale che non si è tirata indietro nel momento in cui poteva fare qualcosa, cioè dire quello che la gente non dice, senza scendere a compromessi e facendo il proprio lavoro con dedizione. Il cinema di denuncia sociale serve anche a questo, per non dimenticare ed anzi per lasciare un segno indelebile. La storia non ha certo l’impatto cinematografico di “Gomorra”, ma...
voto al film: 
16 maggio 2010 Opinione di bradipo68 su "Fortapàsc"
Il termine Fortapasc rende proprio l'idea.Un avamposto disperso in mezzo al territorio del nemico esposto a tutti i pericoli immaginabili.E Giancarlo Siani nella sua ostentata normalità(non era un eroe ,nè voleva o aspirava ad esserlo) era la voce di questo fortino,un simbolo di resistenza umana che parlava del malaffare solo per ristabilire il principio della elgalità:almeno un principio.Il film di Risi si stacca abilmente dalla fiction televisiva raccontando alla...
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14 aprile 2010 Opinione di poeta9491 su "Fortapàsc"
OOTIMO FILM, UNA BRAVA E SPLENDIDA VALENTINA LODOVINI
voto al film: 
9 aprile 2010 Opinione di daniel7 su "Fortapàsc"
capolavoro vero. La rappresentazione dei camorristi, del loro modo di vivere, del loro circondario, è quanto di meglio si sia visto nel cinema italiano. E questo già basterebbe a fare di questo film un'opera d'arte. Ma c'è dell'altro: la trama, asciutta e veritiera, è curata nei minimi particolari. La storia di Siani non cede il passo a falsi pietismi o a facili trucchetti cinematografici, ma viene raccontata con stile ed efficacia. Tutti gli attori sopra le...
voto al film: 
6 aprile 2010 Opinione di marco l su "Fortapàsc"
Film adatto ad un pubblico giovanile, cui il regista mira, magari immaginando le sale riempite da scolaresche in mattiniera assemblea al cinema. Non è un "filmone", ma neppure una fiction leggera-leggera. Il suo grande pregio, ad avviso di chi scrive, non è tanto di informare sui fatti o scandalizzare, bensì di rendere questo messaggio: non importa essere "eroi" per fare cose eroiche. Siani è qui un ragazzo come tanti, uno strunzetto...
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29 marzo 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Fortapàsc"
Non innovativa e potente come Gomorra ma ugualmente importante e sincera questa pellicola di Risi ; come "Galantuomini" o "Un eroe borghese", un filone di denuncia immancabile e tutto italiano. Ottima la prova di De Rienzo, stranamente sottoutilizzato negli ultimi anni.
voto al film: 
6 marzo 2010 Opinione di robynesta su "Fortapàsc"
Il film racconta una storia importante, ma questo non basta a farne un film importante. Io l'ho trovato piuttosto lento, con vari personaggi "confusi"; magari, se solo fosse parlato meno in napoletano, mi sarebbe stato più comprensibile. Al di là di questi limiti, merita comunque di essere visto.
voto al film: 
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