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I love Radio Rock (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I love Radio Rock: forte
Ritmo ritmo in I love Radio Rock: forte
Impegno impegno in I love Radio Rock: assente
Tensione tensione in I love Radio Rock: assente
Erotismo erotismo in I love Radio Rock: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a I love Radio Rock

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a I love Radio Rock (voti: 113 media: 3,78) 113

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La trama

Londra, 1966. La cultura rock e pop sta esplodendo ma i media non riescono (o non vogliono) dare troppo spazio all'invasione di nuova musica. E così - mentre la Bbc manda "on air" giusto un paio di ore di rock al giorno - Radio Rock, una stazione radio pirata che trasmette da una nave nel Mare del Nord, fa decollare il fenomeno delle radio libere, mentre a bordo dell'imbarcazione - dove vivono insieme i DJ che seguono le varie programmazioni - si celebra la stagione del rock, con tutta la sua vitalità e trasgressione. Il governo inglese tenta di stroncare il fenomeno, intavolando una vera battaglia contro Radio Rock e contro i numerosissimi ascoltatori che si sono schierati in sua difesa. 

Considerato che I Love Radio Rock è una specie di Love Actually per quelli che hanno scoperto di aver varcato la linea d’ombra degli anta sperando ingenuamente di sfangarla grazie al potere rigenerante del rock, bisogna ammettere che, nonostante qualche lungaggine evitabile, il film funziona benissimo. Rhys Ifans è magnifico nel suo omaggio a Brian Jones, Philip Seymour Hoffman è lesterbangsiano il giusto, Tom Wisdom è un Jim Morrison che omaggia un celeberrimo shot hendrixiano e Bill Nighy è sempre Still Crazy.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 23/2009

Una ciurma sbrindellata per abbattere le convenzioni ingessate di sua maestà britannica. Si ride (e si ascolta musica) con gusto

Ah nostalgia canaglia, quando la radio era libera perché libera è(ra) la mente prima del Video Killed the Radio Star all’alba degli anni 80. L’altra notte un DJ mi ha salvato la vita. Rispolverando un momento (quasi) dimenticato della Storia del rock britannico, Richard Curtis rievoca il momento di gloria delle emittenti clandestine d’Albione. Radio Rock è ancorata al largo della costa britannica ma il ministro Dormandy (Branagh) non gradisce la musica che la ciurma trasmette giorno e notte. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di marlucche scritta il 2009-06-16 09:26:06 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto mediocre

È con grande dispiacere che mi accingo a recensire I love Radio Rock senza potermi esimere dal definirlo una delle più grandi puttanate degli ultimi anni. Un film che viene spacciato per il manifesto di un’epoca e che non invece non è altro che una carrellata di gag tenute insieme da una regia fredda e posticcia. Un dispendio di energie inaccettabile… attori, scenografie, coreografie, costumi e soprattutto musica… Tanti colori a contrasto, mescolati con cura maniacale, a confermare il cliché per il quale a metà degli anni Sessanta la donna doveva necessariamente indossare mutandine a fiori sgargianti che facevano capolino da vertiginose minigonne turchesi o arancioni ed avere costumi sessuali da rasentare le cronache di un bordello tailandese. Il tutto è condito con ripetitivi siparietti di gruppi di persone facenti parte di ogni strato sociale che si agitano come ossessi, ascoltando la radio, per lo più saltando sui letti e ballando il twist (espediente identico a quello del pubblico che seguiva The Truman Show). Tendenzialmente c’era materiale per il film del decennio invece tutto resta nella sfera delle possibilità perdute… I protagonisti sono una galleria interminabile di facce che sarebbero anche giuste ma che si avvicendano nel contesto corale stancamente senza nessun brio, nella più totale mancanza di alchimia. I love radio rock è un film di una freddezza glaciale e non bastano i camei di lusso di Emma Thompson o il personaggio à la Monthy Pyton di Kenneth Brannagh… e purtroppo nemmeno la folgorante apparizione di Rhys Ifans riesce a risollevare le sorti di un film che affonda inesorabilmente nel nulla. Poi mettiamoci il solito doppiaggio da pena corporale per il quale Bill Nighy parla come Alexander Petrosky in Sex and the city e abbiamo un film tra i più deludenti di sempre. Lasciamo perdere poi gli anacronismi musicali… il film si svolge nel 1966 (glorioso anno che vide la mia nascita) e ci sono pezzi che sono anche di due o tre anni dopo. Cazzo… dico… se fai un film “musicale” minimo minimo questi errori sarebbero da evitare. Un’altra pecca è che I love radio Rock non finisce mai… due ore e un quarto pesanti con la scena finale del naufragio interminabile, al rallentatore… che oltretutto toglie enfasi all’unica scena decente di tutto il film ovvero l’allagamento della nave con la perdita di tutti i preziosi vinili. Durante l’allagamento poi in una sorta di sfida Jaques Maillol/Enzo Maiorca, il giovane ragazzo inconcludente e DJ Bob (suo padre a cui è partita la brocca) passano allegramente alcuni minuti sotto acqua per recuperare almeno un solo disco… Questa per me è il vero tradimento del film.. far credere che chi ama veramente la musica potrebbe morire per salvare un supporto in vinile. La musica vive dentro di sé e non c’è bisogno di sacrificarsi per un pezzo di plastica… Concetto tra l’altro esposto egregiamente in Farenheit 451 in cui, per chi non lo sapesse, in un futuro tristemente simile al nostro presente la lettura è bandita e perseguita e gruppi di ribelli imparano a memoria i testi affinché possano sopravvivere. Ma di che sto parlando? Ah già vabbè… questo è Truffaut…
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SI

Opinioni su I love Radio Rock


2012-01-15 15:30:00 Opinione di movieman su "I love Radio Rock"
movieman

Liberamente ispirato all'epopea della radio pirata "Radio Caroline",  "The Boat That Rocked" tenta ad ogni modo di essere giovane e sballoso, ma gli esiti sono discreti, nulla di più, e sempre prevedibili. Hoffman è sprecato, Branagh invece è un arcigno e hitleriano funzionario del governo ed è l'elemento più ispirato del film. Più che una fiction, il tema poteva eventualmente meritare un documentario.

voto al film: movieman assegna il voto sufficiente a I love Radio Rock (2009)


2012-01-10 16:05:07 Opinione di Makp su "I love Radio Rock"
Makp

Un altro di quei casi in cui mi trovo diviso tra il mio ruolo di critico dilettante della domenica e quello di semplice consumatore di cinema, assolutamente soddisfatto e catturato. Nei primi panni potrei dilungarmi e sforzarmi di giustificare quella sgradita sensazione di incompiutezza, o forse di disequilibrio, che ha accompagnato la visione; come spontaneo spettatore non posso invece che applaudire davanti ad uno dei film più appassionanti ed esaltanti che abbia visto negli ultimi mesi....

voto al film: Makp assegna il voto buono a I love Radio Rock (2009)

4 commenti
[utile per 2 utenti]


2012-01-05 16:29:59 Opinione di Fanny Sally su "I love Radio Rock"
Fanny Sally

Scanzonato e colorato omaggio alla storia della prima radio pirata britannica, impreziosito da un grande cast corale, da una regia vivace e arguta da una sceneggiatura brillante che attinge alla commedia per fare anche in parte una denuncia dell'oscurantismo della politica. Nostalgico e ottimista, gradevole e con una significativa colonna sonora molto rock.

voto al film: Fanny Sally assegna il voto buono a I love Radio Rock (2009)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

2012-01-02 18:26:40 Opinione di panflo su "I love Radio Rock"
panflo

Un film in cui  i "puristi", che sacrificano gli entusiasmi all'analisi logica del bisturi della  critica , hanno riscontrato numerose pecche e che - al contrario - deve essere gustato con lo spirito di chi quelle vicende le ha vissute durante l'adolescenza; solo costoro sono in grado di avvertire quanto bene il regista sia riuscito a rendere l'atmosfera di follia, trasgressione, menefreghismo e dipendenza da musica rock  che ha cartterizzato i comportamenti di tutti  i "maggiori di...

voto al film: panflo assegna il voto buono a I love Radio Rock (2009)

7 commenti
[utile per 7 utenti]


2011-09-18 09:00:45 Opinione di ceo_85 su "I love Radio Rock"
ceo_85

Un vero e proprio manifesto generazionale, I Love Radio Rock possiede tutte le carte in regola per diventare un piccolo cult, intelligente, interessante e necessario, per almeno un due tre motivi degni di nota: innanzitutto l'ottima ricostruzione generazionale, quella groove, coloratissima, psichedelica degli anni '60 (inglesi), per la musica, che in quel periodo particolarmente florido, creò gran parte delle più grandi icone musicali di sempre, per la voglia di libertà, di amore,...

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a I love Radio Rock (2009)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

2011-02-25 00:46:52 Opinione di herzog73 su "I love Radio Rock"
herzog73

quando un film è ruffiano, con personaggi gigioni e antipatici e situazioni scontate e noiose, come gli si può dar la sufficienza? comunque bella la musica. ah, e poi: ma che gusto c'è a parlare alla radio (manco cantare) quando ad ascoltarti ci sono solo delle cerebrolese? che si scopa, ok, d'accordo, ma allora, dico io, non sarebbe meglio scoparsi una capra? capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra...

voto al film: herzog73 assegna il voto mediocre a I love Radio Rock (2009)



2011-01-25 01:06:07 Opinione di lord_windermere su "I love Radio Rock"
lord_windermere

Una cosa che mi ha sempre colpito di ogni visita a paesi anglosassoni (ed a volte anche ai loro vicini europei di pari latitudine) è la percezione che praticamente tutti hanno nel sangue; è una componente fondamentale del loro bagaglio culturale ed è come se si trasmettesse geneticamente; a parte Londra che è una delle capitali della musica moderna, ricordo Dublino, dove tantissimi, dai giovanissimi ai più vecchi, giravano con le cuffiette, per non parlare...

voto al film: lord_windermere assegna il voto ottimo a I love Radio Rock (2009)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

2010-12-20 13:45:16 Opinione di giulio80 su "I love Radio Rock"
giulio80

Se uno giudica il livello medio delle commedie che escono non può fare a meno che apprezzare questo "I love radio rock". Poi giudicarlo "manifesto" di qualcosa mi sembra azzardato e magari si corre il pericolo di andare un po' fuori strada. a me è piaciuto abbastanza e mi sento di dargli 4 stelline. vorrei segnalare a mio parere la grande prova di Bill Nighy, l'avevo lasciato l'ultima volta che l'ho visto in "operazione valchiria" ma in questa parte mi sembra molto...

voto al film: giulio80 assegna il voto buono a I love Radio Rock (2009)



2010-11-16 23:18:09 Opinione di slim spaccabecco su "I love Radio Rock"
slim spaccabecco

Cultura hippie nei mitici anni settanta, ma certamente ci sono film migliori. Questo vive delle buonissime interpretazioni di alcuni dei protagonisti, e di poco altro. Peraltro la lungaggine non lo aiuta.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a I love Radio Rock (2009)


2010-09-17 08:49:45 Opinione di PompiereFI su "I love Radio Rock"
PompiereFI

“I love Radio Rock” è una frenetica e totale immersione nel vinile, con i dischi pop e rock pronti a curare l’anima e il cuore durante quel periodo storico straordinario che furono i sixties. I 33 giri invitano a infrangere le regole, pizzicano le coscienze della nazione britannica. Ascoltare quelle tracce memorabili è come lasciarsi andare alla dolce brezza marina.  Autorità indiscussa della moderna commedia inglese, Richard Curtis avrebbe...

voto al film: PompiereFI assegna il voto sufficiente a I love Radio Rock (2009)




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