Gli abbracci spezzati (2009)
Con Penélope Cruz, Rubén Ochandiano, Blanca Portillo, Angela Molina, Carlos Leal, Lola Dueñas, Rossy De Palma, Kira Miró, Lluís Homar, Alejo Sauras
La trama
Un uomo scrive, vive e ama immerso nell'oscurità. Quattordici anni prima un incidente di macchina lo ha lasciato cieco e ha ucciso Lena, l'amata compagna di vita. Il suo pseudonimo è Harry Caine, professione sceneggiatore. Il suo nome è Mateo Blanco, professione regista. Dopo l'incidente l'uomo decide di convertirsi nel suo stesso pseudonimo, per continuare a svolgere l'unica professione che la sua nuova condizione fisica gli permette. Ma un altro incidente torna a toccarlo da vicino, costringendo Harry a svelare e rielaborare la sua storia.
Involuto nella poetica di Almodovar, _Gli abbracci spezzati_ è inevitabilmente autoreferenziale, e finisce per essere un'acuta, straziante riflessione sul cinema dell'autore, in forma, ovviamente, di melodramma.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 45/2009
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 24/09/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
L'errore di Almodovar è di non andare a fondo al discorso metacinematografico e di abbandonarsi un po' alla voluttà del dolore manifestato apertamente, con qualche eccesso da soap opera televisiva. Citazioni cinefile disseminate qua e là (Viaggio in Italia di Rossellini, Il Grande Caldo di Fritz Lang, Ascensore per il patibolo di Louis Malle) ed omaggio al proprio cinema che fu (il film in lavorazione è Donne sull'orlo di una crisi di nervi, di cui vediamo rifatta una intera sequenza). Eppure rimangono nella mente delle immagini stupende: gli amanti sotto le lenzuola come in un quadro di Magritte, le mani che provano a fermare il tempo sullo scorrere di un ultimo bacio, una enorme natura morta che richiama il colore del vestito e delle scarpe di Penelope Cruz, una lacrima furtiva che finisce su un rosso pomodoro.
La necrofilia di Blanco-Caine richiama quella di James Stewart in Vertigo e la fotografia degli amanti sulla spiaggia di Lanzarote richiama contemporaneamente L'Avventura e Blow Up di Michelangelo Antonioni (la foto sembra svelare una neorealtà). Tra storie che si interrompono bruscamente ad un incrocio e malati terminali (veri e metaforici), il messaggio che filtra è che finire un film significa prendersi le proprie responsabilità e fare un atto d'amore verso la vita. Davanti ad un obiettivo si può fingere un sorriso, a letto si può fingere un orgasmo, con il proprio partner si può simulare una illusione di felicità. Alla fine, dalla pellicola cinmatografica e fotografica, dopo vari passaggi e tentativi, filtra la verità, drammatica, terribile, crudele. Una verità che fa uscire i protagonisti dai personaggi e li rivela vivi, pulsanti, dinamici. L'apparente freddezza della costruzione narrativa nasconde proprio il fiore del segreto del Cinema di Almodovar: dietro la finzione dell'atto recitativo e della sceneggiatura si nascondono tanti indizi e prove di una realtà incontrovertibile, tracce di un passato remoto realmente esistito.
Ma c'è un fatto importante da tenere presente: l'essere cieco ti costringe alla memoria e alla immaginazione. E le cose che ricordi non devono coincidere necessariamente con quelle realmente accadute. Così tutti gli abbracci spezzati e strappati in mille pezzi possono alla fine ricomporsi.
- negative [15]
- sufficienti [17]
- positive [26]
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16 novembre 2011 Opinione di ico su "Gli abbracci spezzati"
In questi anni molto ci ha regalato Almodovar, ma molto gli è stato anche perdonato, travolti dal vortice senza freni del suo genio creativo, dal mondo "alternativo" nel quale ci precipitava, nel circo o baraccone (nel senso più nobile) di cui eravamo spettatori abbagliati. Quando da quel cinema sono nate opere "spogliate", più rigorose e col plauso di molti, "più mature", il vecchio Almodovar ha ceduto il passo ad un autore più convenzionale, riflessivo con uno strascico ancora legato...
voto al film: 
19 ottobre 2011 Opinione di resistenzalibera su "Gli abbracci spezzati"
Indeciso se dargli un 2 o 3 stelle. Due sono poche, tre sono troppe. A distanza di qualche giorno dalla visione del film ne do due, perchè il film non mi ha detto niente, non mi ha lasciato niente. E' una storiella carina da vedere, senza pensarci troppo su, altrimenti cominci a chiederti il perchè di tante situazioni che sembrano inserite nel film un pò a casaccio.
voto al film: 
16 ottobre 2011 Opinione di gene55 su "Gli abbracci spezzati"
Sarà che di Almodovar non ho visto molto,e quindi non posso fare ampi termini di paragone,ma 'Gli abbracci spezzati' a me non è affatto dispiaciuto... Partendo proprio dal titolo,che risulta essere uno dei più significativi e riusciti da un paio di anni a questa parte e che per bellezza ho accostato velocemente (sarà anche per la presenza di alcuni attori in comune) a 'Mare Dentro'. La storia riserva alcune pieghe all'inizio,per poi scorrere fluida (aiutata anche da ricorrenti e a volte...
voto al film: 
24 settembre 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Gli abbracci spezzati"
Sono passati solo tre anni da Volver e guardando questa ultima opera di Pedro Almodovar sembrano passati secoli. Gli acciacchi fisici e una certa crisi ispirativa hanno portato il regista spagnolo a meditare sul cinema e sulla propria esistenza, cercando di scavare autoanaliticamente sui meccanismi della intuizione artistica e sul potere immenso del linguaggio cinematografico. Nel regista cieco Mateo Blanco che sceglie la vita parallela dello sceneggiatore Harry Caine (che si rituffa nel...
voto al film: 
2 giugno 2011 Opinione di supadany su "Gli abbracci spezzati"
VOTO : 6,5. Almodovar abbandona con questo film alcuni degli elementi a lui più cari, mettendo in scena la passione sia come puro e profondo legame tra uomo e donna che quella più squisitamente cinematografica, mescolando i fattori tra finzione-finzione e finzione-realtà. Sicuramente un film ambizioso ed importante, probabilmente anche non facile da capire sotto tutte le sue sfaccettature, per cui ha senza dubbio un certo fascino, ma poi l’ho trovato anche un...
voto al film: 
2 dicembre 2010 Opinione di celbuk su "Gli abbracci spezzati"
Non sparate su Pedro! Ho letto molte opinioni e alcune di quelle negative mi sembrano roba da amanti delusi. Ed è vero che da Almodovar ci si aspetta sempre l'eccellenza, il milagro, il verbo... ma anche al suo stile ci si può abituare (come a tutto) e quindi goderne di meno. A me il film è piaciuto, e i difetti di trama evidenziati da altri io li ho visti sotto un altro aspetto, anche perché Pedro è sempre stato questo: pura finzione...
voto al film: 
18 settembre 2010 Opinione di michel su "Gli abbracci spezzati"
LA MOVIE-VIDA Almodovar è oggi uno dei pochi registi che amano e sanno raccontarci una storia. “Abrazos” è soprattutto questo, una bella storia d’amore. Una donna accasatasi per interesse con un vecchio ricco e geloso fugge con l’amante. Anni dopo quest’ultimo, da tempo solo e cieco, riemerge dall’ombra e dal lutto grazie a un film. L’eleganza e i “suoi” attori, disseminati come feticci lungo il percorso, costituiscono un...
voto al film: 
25 luglio 2010 Opinione di almodovariana su "Gli abbracci spezzati"
Avete presente quando un dolce si presenta bello profumato e glassato ma qualcosa non ha funzionato nell'impasto? Ecco come descriverei questo ultimo Almodovar. L'impasto è la sceneggiatura che, strano a dirsi, fa un po' acqua e presenta contraddizioni e dilungamenti inutili.Ma Pedro sceglie, al solito, un cast di ottimi elementi e ci sono sublimi autocitazioni e atmosfere hitchicockiane...
voto al film: 
21 luglio 2010 Opinione di kubritch su "Gli abbracci spezzati"
Almodovar è sempre un piacere per la vista. Io suppongo che quelli che hanno storto il naso lo hanno guardato dall'angolazione della trama per cui l'hanno giudicato assurdo. E' una deformazione dello spettatore medio, di massa, valutare un film per la storia. Ma 'Abbracci spezzati' è cinema... cinema allo stato puro e ingegneria narrativa. In questo film Almodovar ha voluto solo mettere in scena il suo sconfinato amore per il cinema. E' un feticista cinematografico di una...
voto al film: 
21 giugno 2010 Opinione di OGM su "Gli abbracci spezzati"
Tutto su mia madre sta a Gli abbracci spezzati come una scultura in legno sta a un pupazzo di gomma. Con un’operazione di gusto platealmente commerciale, Almodóvar riduce la sua immaginifica poesia ad una coloratissima maquette stampata in serie, buona per le sale d’attesa ed i vagoni ferroviari. E, con l’occasione, gioca con la sua musa Penelope come con una Barbie, cambiandole i vestiti, gli accessori e le pettinature. Il suo kit di cinema in scatola prevede,...
voto al film: 
- negative [15]
- sufficienti [17]
- positive [26]
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