Delitto e castigo (1983)
[Rikos ja rangaistus, Finlandia 1983, Giallo, durata 93']
Regia di
Aki Kaurismäki
Con Markku Toikka, Aino Seppo, Esko Nikkari, Olli Tuominen, Hannu Lauri, Matti Pellonpää, Pentti Auer, Asmo Hurula, Tiina Pirhonen, Kari Sorvali
Con Markku Toikka, Aino Seppo, Esko Nikkari, Olli Tuominen, Hannu Lauri, Matti Pellonpää, Pentti Auer, Asmo Hurula, Tiina Pirhonen, Kari Sorvali
La trama
Trama in preparazione
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 07/02/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Il primo film di Aki Kaurismaki, il primo esempio di una poetica particolarissima, di una freddezza quasi glaciale, eppure così profonda nello scavare nei tormenti dei suoi personaggi. Qui abbiamo un protagonista 'classico' per il regista, ovvero una persona qualunque delle classi sociali medio-basse, un uomo sulla quarantina dal mestiere modesto (macellaio) e pietrificato dalle angosce e dall'incompletezza dell'esistenza; ed uno sviluppo della narrazione emblematico delle intenzioni di Kaurismaki. In nuce c'è già tanto del suo futuro cinema: Dostoevskij giunge a proposito, non è il motivo (il fine) per cui Kaurismaki realizza il film, bensì un buon mezzo per esplicare i propri concetti e le proprie intenzioni. E infatti il romanzo di partenza viene stravolto e riadattato in maniera molto personale dal regista finlandese, che comunque applica la morale di fondo, nichilista e misantropa, del capolavoro russo alla sua storia. Ovvero, che l'uomo è solo con i suoi sensi di colpa e la sua ansia, nessun castigo peggiore della coscienza può esistere in terra. "Prima o poi tutti si muore, ma dopo c'è altro", dice il protagonista nel finale, una volta dietro la sbarre; "Cosa?", risponde incuriosita la ragazza che lo ama e che vorrebbe aspettarlo per 8 lunghi anni; "Ragni", improvvisa lui. "Come posso saperlo io". 7,5/10.
7 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "Delitto e castigo"
Il primo film di Aki Kaurismaki, il primo esempio di una poetica particolarissima, di una freddezza quasi glaciale, eppure così profonda nello scavare nei tormenti dei suoi personaggi. Qui abbiamo un protagonista 'classico' per il regista, ovvero una persona qualunque delle classi sociali medio-basse, un uomo sulla quarantina dal mestiere modesto (macellaio) e pietrificato dalle angosce e dall'incompletezza dell'esistenza; ed uno sviluppo della narrazione emblematico delle intenzioni...
voto al film: 
1 commento
3 febbraio 2010 Opinione di jokanaan su "Delitto e castigo"
che esordio! maturo, perfetto. capolavoro
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