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Opinione di supadany su Motel Woodstock





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21/11/2010 voto al film: voto buono

Sul film

VOTO : 6/7.
L’Ang Lee che non ti aspetti, dopo il melodramma “Lussuria” e film di ogni tipo, è proprio un’inebriante sorpresa, almeno parzialmente.
Con ogni probabilità, non sarà un “filmone” in senso stretto, ma riesce in buona parte a trasmettere la sensazione di novità legata ad un evento come Woodstock, presentando un contorno decisamente ben confezionato che incasella lo spirito libero degli hippies e, dall’altra parte, la società più conservatrice, comunque pronta a fare carte false quando si tratta di raggranellare un bel gruzzolo di dollari.
Così la pellicola ci introduce in un paese avaro, come tanti altri, di vita, un’esistenza monotona e sempre sul filo del fallimento, come per il motel familiare, protagonista della vicenda, che cade a pezzi.
Un po’ per caso, ed un po’ per abilità, tutto cambierà per sempre quando il giovane protagonista porterà il festival musicale più famoso di tutti i tempi nei campi limitrofi.
Pellicola decisamente fresca e genuina, realizzata comunque con uno stile non banale che si avvale anche di alcuni personaggi azzeccati, su tutti un’Imelda Staunton pittoresce come pochi altri.
Purtroppo, se la prima parte abbondante è coesa e notevolmente scorrevole, la seconda risulta un po’ inconcludente, sprecando quanto fatto in precedenza, non riuscendo a chiudere la storia in modo convincente (anzi, si può anche dire che una vera fine non ci sia).
Peccato, perché per il resto rimane un buonissimo film ed anche così nel complesso da vedere nonostante qualche sbavatura sia innegabile.

Sulla regia di Ang Lee

VOTO : 6/7.
Sorprendente per il profilo brillante e leggero che sceglie.
Molto bene nella prima metà abbondante, un pò artificioso ed inconcludente nel finale.

Sull'interpretazione di Jeffrey Dean Morgan

VOTO : 6.
Comprimario senza troppi sbocchi.

Sull'interpretazione di Emile Hirsch

VOTO : 6++.
Caratterizzazione sostanzialmente riuscita.

Sull'interpretazione di Liev Schreiber

VOTO : 5.
Direi un bel pò troppo sopra le righe.

Sull'interpretazione di Paul Dano

VOTO  : 6.
Sufficiente.

Sull'interpretazione di Eugene Levy

VOTO : 6+.
Abbastanza simpatico, ma non squinternato come al solito.

Sull'interpretazione di Imelda Staunton

VOTO : 7.
Offre un'interpretazione decisamente convincente, grazie anche ad un personaggio che è tutto un programma.


SI

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