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Fuori menù (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fuori menù: presente
Ritmo ritmo in Fuori menù: presente
Impegno impegno in Fuori menù: minimo
Tensione tensione in Fuori menù: minimo
Erotismo erotismo in Fuori menù: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Fuori menù

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Fuori menù (voti: 25 media: 3,24) 25

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La trama

Maxi, omosessuale, è uno chef di successo che dirige un ristorante a Madrid, nel bel mezzo del quartiere gay. La sua vita scorre nel migliore dei modi possibili, fino a quando due nuovi arrivi sconvolgono la sua tranquillità: i figli avuti da un matrimonio di copertura di anni addietro e il suo nuovo vicino, un avvenente calciatore argentino. 

L’opera prima per il grande schermo di Nacho García Velilla (notissimo in patria in quanto autore del format Médico de familia, importato da noi per la serie che ha al centro il Nonno Libero di Lino Banfi) mostra una parte di Madrid talmente vera nel tessuto sociale spagnolo contemporaneo da apparire quasi “falsa”. L’impianto è teatrale, il ritmo è serrato, gli attori in palla e la politica assolutamente scorretta.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 16/2009

Dalla Spagna una commedia sulla Spagna, libera e liberata, di oggi. Tra cuochi e calciatori gay e piatti da Guida Michelin

Presentato in anteprima mondiale al Festival de Málaga (dove il protagonista, l’almodovariano Javier Cámara, si è aggiudicato il premio come miglior attore) e pochi giorni dopo (aprile 2008) in tutta la Spagna, Fuori menù si è rivelato uno dei film di maggior successo in terra iberica e, parallelamente, un caso mediatico. Il motivo è presto detto: trattasi di commedia che suggella, con modi e maniere assai autoironiche e divertite, l’Era di Zapatero e delle sue leggi libertarie, che consentono a gay, lesbische e coppie di fatto di essere garantite a ogni livello e, ancor meglio, di vivere in un Paese dove la Digos non deve intervenire se due uomini o due donne si baciano per strada o si tengono per mano. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di marlucche scritta il 23/04/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Il Gambero Rosso ha sponsorizzato l’anteprima di questo divertente film spagnolo che è stato proiettato nel Teatro della Cucina, all'interno della Città del Gusto. Parto col dire che trattandosi di cinema spagnolo questo film viene lanciato a livello pubblicitario come “almodovariano”… ma vi assicuro che di Pedro in questo film non c’è nemmeno l’ombra… non c’è la carica eversiva di Pepi, Luci, Bom y las otras chicas del montón degli esordi ma neanche la matura drammaticità, intrisa di ironia e di sentimento di Tutto su mia madre… ma senza essere necessariamente un epigono del più celebre regista ispanico Fuori menu è comunque un film che a tratti ti fa anche sganasciare dalle risate. M'hai detto gnente!? Di questi tempi? Dopo che hai visto Louise-Michel e avresti voluto dare un paio di legnate sui denti al regista? Ma dio santo viva le risate! Il primo tempo manca del mordente necessario per legare le battute a raffica, i dialoghi avrebbero necessitato di un ritmo più sincopato... ma poi nella seconda parte, forse perché il gioco è più sfacciatamente esibito, tutti i pezzi della storia si incastrano in maniera spumeggiante.. Il protagonista è un cuoco di quelli che fanno cose molto chic… spumine, composizioni artistiche sul piatto, una caccoletta qua… una caccoletta là… et voila! Il piatto è pronto per essere esposto al Guggenheim! È gay ma in gioventù si è sposato e ha fatto due figli (praticamente ha fatto il percorso inverso della canzone di Povia.. che non ho mai sentito ma, cazzo, ne hanno parlato pure i muri…). Vabbè insomma a sti due figli muore la madre e lui se ne deve occupare con un certo iniziale fastidio.... Tutta la pellicola è disseminata di battute a volte un po’ grevi… ma che alla fine fanno ridere ma bisogna ammettere che non sono poi troppo lontane da quelle che avrebbe fatto er monnezza al suo amico Bombolo…. Solo che qui è tutto più elegante e quindi ci divertiamo senza sensi di colpa su tutta una serie di luoghi comuni sui gay. Io devo dire però che il mio caposaldo della comicità in un film “gay” è “Di giorno e di notte” che, porca puttana, non passano mai in TV e non si trova nemmeno in DVD… Adoroooooo “Di giorno e di notte”.. anzi chi avesse la possibilità di farmene una copia faccia un fischio…. Ma vado avanti con la trama… Lo chef ha una maitre al limite della ninfomania che si invaghisce di un tipo che tutti dicono essere tanto carino e che invece a me non dice niente… Eh… oh…. I gusti so’ gusti… a me il tizio proprio non dice nulla… e comunque lui è invaghito dello chef e quindi tutta una serie di malintesi fino al patatrac finale che è una baraonda di riconciliazioni familiari, amori che trionfano e stili di vita che cambiano. Lo chef infatti decide di rinunciare all’ambita stella Michelin per aprire un ristorante molto meno impegnativo… come dire che passa dalla Pergola dell'Hilton all’immediatezza di un Gigi lo zozzone. Detto tra noi... Secondo me quelli del Gambero Rosso non l’avevano visto sto finale così distante dai loro concetti di frou frou food style, massima qualità/massimo prezzo, anche l’occhio vuole la sua parte anzi ne vuole una parte più grande dello stomaco, eccetera eccetera… Dunque se volete vedere un film divertente potete anche andare… sappiate che il cibo è solo uno spunto e un presupposto…. Diciamo che Ratatouille è molto più orientato sull’argomento di Fuori menu…. Sono altri i temi accennati… come quello sulla libertà di vivere la propria identità sessuale ma prima ancora sentimentale in una Spagna dove a dispetto di leggi politico/sociali che tutelano i diritti dei gay evidentemente si sente ancora il bisogno di fare un film dove qualcuno è sul punto di rinunciare a quello che forse è l’amore della sua vita per non incappare nel giudizio dei “benpensanti”. Nota di merito al personaggio di Ramiro che era troppo divertente e che è il protagonista assoluto di una delle scene più divertenti ovvero quando colloquia con l’ispettore della Guida Michelin… una scena che rischia di diventare un cult! certo 4 stellette sono troppe... 3 sono risicate... 3 e mezzo sarebbe perfetto!
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SI

Opinioni su Fuori menù


15 marzo 2010 Opinione di il melandri su "Fuori menù"
il melandri

Commedia tipicamente spagnola, carino ma niente di più. Le situazioni e le battute sono un po' scontate. Nel complesso si può vedere. VOTO 7-

voto al film: il melandri assegna il voto sufficiente a Fuori menù  (2008)


7 febbraio 2010 Opinione di anyone su "Fuori menù"
anyone

noioso. banale. e scontato.  diamo un po' di colpa anche al doppiaggio. ma qui la cosa più politicamente scorretta è far credere che sta roba sia l'avanguradia del telodicosenzapelisullalingua. l'ultima volta che mi è capitato è stato con karate kid 3. ero piccino. sono uscito dalla sala. io questo film non sono riuscito a finire di vederlo. l'ho dovuto togliere.   speriamo che almeno sia toccato un po' di tortino agli asparagi con...

voto al film: anyone assegna il voto pessimo a Fuori menù  (2008)



4 febbraio 2010 Opinione di lord_windermere su "Fuori menù"
lord_windermere

Era dai tempi di "Di giorno e di notte" che non vedevo qualcosa di così autenticamente gaio, che ti prende in un vortice di drammatica allegria, ti intenerisce facendoti sognare un destino che... chissà "over the rainbow...." e, pochi lo sanno, è più realsita di un film di Rossellini. Da rivedere più volte perché una mitragliata di battute così merità di essere imparata a memoria. Càmara da oscar e lo dovrebbe dedicare alla...

voto al film: lord_windermere assegna il voto ottimo a Fuori menù  (2008)


11 gennaio 2010 Opinione di crick su "Fuori menù"
crick

Gli attori recitano nell'enfatica maniera delle telenovelas sudamericane, ogni espressione è moltiplicata per tre, non c'è bisogno di pretesti né di contesto per la volgarità infantile da cinepanettone italiano. Politicamente scorretto come un film di Boldi. Peccato.

voto al film: crick assegna il voto mediocre a Fuori menù  (2008)



27 novembre 2009 Opinione di Mr Kleinman su "Fuori menù"
Mr Kleinman

Il passato prima o poi bussa alla nostra porta e bisogna affrontarlo. Non è mai facile, ma se il passato corrisponde a due figli abbandonati per poter vivere la propria omosessualità, la situazione è ancora più complicata. Commedia vivace, scanzonata e politicamente scorretta che riesce in quello che dovrebbe essere il fine di ogni commedia: far ridere. Peccato che giunti al secondo tempo, il ritmo si arresta, le trovate scarseggiano e si ricorre ai soliti...

voto al film: Mr Kleinman assegna il voto sufficiente a Fuori menù  (2008)


9 luglio 2009 Opinione di almodovariana su "Fuori menù"
almodovariana

Non perde un colpo il ritmo di quest'esilarante commedia degli equivoci sul tema delle relazioni omosessuali e non, toccando temi attualissimi e andando fino in fondo

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Fuori menù  (2008)



23 maggio 2009 Opinione di PP su "Fuori menù"
PP

Voto 6,5. Divertente commedia, con ritmo e regia televisiva ma con battute simpatiche e ritmo. [10.05.2009]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Fuori menù  (2008)


16 maggio 2009 Opinione di emmepi8 su "Fuori menù"
emmepi8

Il cast elgatissimo a Almodovar, ha fatto si che al critica cieca e al distrivuzione si sia ggangiata al regista spagnolo, anche senza una vera ragione. Qui ci attacca ad un lavoro teatrale che si fonda espressamente sulle note della comemdia, caratterizzando al massimo i suoi personaggi. Esordio di Velilla, che tien molto conto del Vizietto, porandolo anche, coraggiosamente, da altre parti e non basandosi solo sulla trovata comica; fortissimo legata ad una scenggiaura che fa perdere...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Fuori menù  (2008)



13 maggio 2009 Opinione di spopola su "Fuori menù"
spopola

Che dire? Un film fatto con molti ritagli Almodovariani (e non solo per quanto riguarda l’utilizzo degli attori). Il tocco è leggero, persino un po’ anarcoide, se vogliamolo. Ci si diverte, si sorride e si riflette, si passa insomma una piacevole serata “pensante”, ma Nacho Garcia Velilla non è (purtroppo) Almodovar e si sente: lavorare sulla sua scia non è sufficiente… manca l’affondo, anche se la commedia è godibile… solo troppo simile a tanto cinema iberico della...

voto al film: spopola assegna il voto sufficiente a Fuori menù  (2008)

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5 maggio 2009 Opinione di ceo_85 su "Fuori menù"
ceo_85

La commedia spagnola per eccellenza ormai spazia fortemente nel proprio immaginario, sguazzando all'interno dei temi principali che caratterizzano la società moderna alla quale appartiene. Grazie soprattutto ad Almodovar, ma anche ad Alejandro Amenábar, Bigas Luna e ad Alex de la Iglesia, il cinema ha mostrato largamente piaceri, dolori, vite, passioni, usanze e mode a volte rischiando di banalizzare il tutto a semplici affreschi superficiali, ma molto più spesso, fortunatamente,...

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a Fuori menù  (2008)




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