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Opinione di Tato88 su Antichrist





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23/02/2010 voto al film: voto buono

Sul film

Infine ho visto questa pellicola che la stragrande maggioranza dei critici ha fortemente sconsigliato di guardare, quasi che fosse diseducativo. Il che mi fa sorridere, memore delle ciclopiche astuzie di Ulisse, che indusse il monocolo gigante ha gridare "Nessuno mi uccide!", così come Lars von Trier ha costretto centinaia di critici ad inventarsi parecchi sinonimi piuttosto che urlare "Non guardatelo, è l'anticristo!". Anche se di blasefemo non ricordo nessuna sequenza in particolare... è un film violento, sulla violenza, dalle immagini forti, evocative, affascinanti, e non, come in molto hanno scritto, totalmente gratuite. Se da una parte non si riesce a comprendere la maggior parte dei significati simbolici che assiduamente abitano tutta la pellicola (ma che per il fascino della messa in scena non si può fare a meno di apprezzare e rinunciare ad una forzata razionalizzazione di un'opera esplicitamente surrealista), dall'altra si percepisce sin da subito che il film non è solo personale, è intimo. Il regista, sotto sua diretta dichiarazione, lo realizza per sè stesso. Si legge nelle immagini la necessità di girare ciò che è stato scritto. Le parole nere su bianco non sono sufficienti a completare il rituale di esorcismo. Poco importa se il grande pubblico non ha apprezzato, il film è grandioso e ci piace pensare che l'autore abbia superato il suo peiodo di crisi. Personalmente ritengo che esista un grande dogma (non il '95...), una grande domanda che debba porsi un regista prima di realizzare un film: "Questa storia, vale la pena di essere raccontata?" E le motivazioni possono essere molteplici o semplici, banali o nobili... basta che ci siano. E l'intento di curare qualcuno (anche sè stessi), è più che sufficiente.


SI

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