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Opinione di Silvia Piccone su Antichrist





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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25/04/2010 voto al film: voto buono

Sul film

Son tre anni che Lars von Trier è in depressione. Questo film, per quanto sia stato assolutamente terapeutico per lui, ne è l'autentica dimostrazione. Un film a capitoli alquanto disturbante. Il prologo e l'epilogo scorrono in bianco e nero sotto le note di una struggente "lascia che io pianga"...mentre un uomo e una donna fanno l'amore, il loro pargoletto, con una cosapevolezza inquietante, salta dal lettino e si butta dalla finestra. La madre impazzisce (ma forse era già un po' matta) e diventa paziente del marito psichiatra. Insieme intraprendono un viaggio verso la casa nel bosco in cui il piccolino ha trascorso con la madre la sua ultima estate, e lì si consumerà la tragica avventura di questa coppia malata in cui lei, che è convinta che "il diavolo sia femmina" e che abiti l'animo di ogni donna, cerca di indurre il compagno a farle del male per redimerla...lui non vuole, così incomincia lei a fargli mooolto male (i maschietti in sala se la sono vista brutta). Sesso morboso, mutilazioni genitali, ossessioni, torture, sangue e molto altro (alcune scene non sono riuscita a guardarle).
Lars von Trier è pazzo.


SI

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