Opinione di ceo_85 su Antichrist
Con Willem Dafoe, Charlotte Gainsbourg
- negative [25]
- sufficienti [12]
- positive [44]
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Sul film
Non è semplice dare un giudizio a questa pellicola, né analizzarla in maniera pulita e oggettiva. Un po' come quello di Lynch (e il vecchio di Cronemberg), quello di Von Trier è un cinema stratificato, che viaggia su diverse linee di interpretazione, fruizione e perché no, anche di adorazione. Non si tratta di dire se il film è o meno bello, riuscito, interessante ecc. quanto più cercare di capire cosa racconta e su quale linea di visione è preferibile fruirlo. Antichrist è un dramma famigliare. Von Trier dà visione ad un'onirica introspezione psicologica della protagonista, devastata dal senso di colpa per aver perso il figlio, e ne racconta il dolore, la rabbia, la pazzia derivati dal trauma. Un film impreganto di tensione e devastante tristezza, nel quale Von Trier decide di piantare il seme del male: misogino com'è, lo mette nella donna. E qui il film prende ossigeno e cambia forma, natura. Il male è (nella) donna. E su questa lineaa cerca e riesce a chiudere questo suo personalissimo disegno. La storia è piuttosto semplice: durante un amplesso, muore il figlio dei due protagonisti cadendo dalla finestra misteriosamente aperta della sua stanza. Da qui il dolore, il senso di colpa, la devastazione psicologica della coppia: lei ricercatrice/studiosa (una splendida Gainsbourg, mai così brava), lui psico-terapeuta. Sarà il marito (un grandissimo Dafoe) a cercare di aiutare a far superare il trauma alla moglie ricoprendo ruolo di medico/marito/amico. Decidono di andare in uno chalet in un bosco per allontanarsi dai ricordi e ritrovare un po' di serenità, ma sarà proprio il posto ad alterare la mente e il comportamento di lei, provocandone reazioni distruttive incotrollate. Impregnato di violenza e sesso, il film è facilmente additabile come provocatorio ed eccessivo, ma al contrario, ad una più attenta visione si nota come tutto sia molto poco teatrale, e tutto si muova con etrema lentezza, riservatezza, introspezione. Come già detto, questo è un film che più piacere o meno, e che probabilmente in entrambi i casi ha senso, ma non lascia mai indifferenti, per quello che mostra, per la paura che provoca, per l'angoscia che trasmette, per l'originalità del testo, per la bravura degli interpreti. A voi la scelta.
Sulla trama
interessantissima
Sulla regia di Lars von Trier
imperfetto e coraggioso.
Sull'interpretazione di Willem Dafoe
sempre credibile, ottima prova
Sull'interpretazione di Charlotte Gainsbourg
magnifica. Personaggio difficilissimo, probabilmente la sua prova migliore ad oggi
Sulla colonna sonora
ottima
Cosa cambierei
non saprei
Commenti
-
22 agosto 2011, 16:01 di maghella
Io sono una alle quali il film è piaciuto. Bella opinione, chiara. Ciao
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22 agosto 2011, 16:23 di Viola96
Io ad una prima visione lo avevo mal giudicato,rivedendolo assume sempre l'aria di gran film.Ciao.
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