Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

L'estate d'inverno (2008)

[ Italia 2008, Drammatico, durata 70']   Regia di Davide Sibaldi
Con Pia Lanciotti, Fausto Cabra



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'estate d'inverno: assente
Ritmo ritmo in L'estate d'inverno: presente
Impegno impegno in L'estate d'inverno: presente
Tensione tensione in L'estate d'inverno: presente
Erotismo erotismo in L'estate d'inverno: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'estate d'inverno

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'estate d'inverno (voti: 4 media: 3,50) 4

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di L'estate d'inverno

Trailer Italiano

L'estate d'inverno Trailer Italianoplay

Acquista L'estate d'inverno

Scegli tra i formati disponibili

L'estate d'inverno disponibile in DvdL'estate d'inverno non disponibile in Blu-RayL'estate d'inverno non disponibile in Umd

La trama

In un anonimo motel danese, va in scena la solitudine di due persone. Due italiani, un uomo e una donna, lui un ragazzo di buona famiglia, lei una prostituta per scelta. Entrambi sono in fuga da qualcosa (o qualcuno) perché a loro volta sono stati abbandonati. 

Prova impegnativa e sofferta per i due protagonisti, uniche comparse di questa opera dall’impianto sfacciatamente teatrale, imperfetta ma coraggiosa, un grido di dolore e nello stesso tempo di speranza.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Enrica Re - FilmTV n. 13/2009

Un uomo, una prostituta, un motel in Danimarca e molti fantasmi negli armadi. Un incontro di sguardi e di parole

In un anonimo motel danese, va in scena (e a confronto) la solitudine di due persone. Due italiani, un uomo e una donna, lui un ragazzo di buona famiglia (così sembra), lei una prostituta per scelta («è un lavoro come quello in fabbrica, con la differenza che si guadagna di più»). Entrambi sono in fuga da qualcosa (o qualcuno) perché a loro volta sono stati abbandonati, coerentemente con la regola non scritta secondo cui più si scappa da una cosa più si diventa come quella. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 2012-01-08 08:29:54 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Teatro nel cinema. L’esordiente Davide Sibaldi firma una produzione indipendente che vede due affermati interpreti del palcoscenico, Pia Lanciotti e Fausto Cabra, alle prese con un dramma a due sole voci, chiuso dentro una camera d’albergo, eppure pieno del dolore di tutta una vita. Le esistenze dei  protagonisti , la prostituta trentottenne Lulù ed il ventenne Christian, si confrontano in un gioco di bugie, confessioni e reciproche accuse, in cui, lentamente, l’iniziale cinismo tra estranei si dissolve, per fare affiorare le rispettive debolezze. Le loro interiorità si aprono a squarci, le risposte irrompono violentemente sulla scena precedendo le domande, e il quadro della verità si compone, pezzo dopo pezzo, fino a diventare l’immagine di una sofferenza troppo grande per essere abbracciata con lo sguardo. Alla conoscenza si perviene compiendo un massacro, che trasforma l’incontro casuale e passeggero in un momento cruciale, l’ultimo anello di una lunga catena di eventi che solo allora, in quel luogo e in quella circostanza, tramite il polemico confronto tra due esperienze, trova finalmente la sua chiave di lettura. La donna e il ragazzo sono individui alla deriva, che capitano lì, in quell’anonimo angolo di mondo,  al termine del loro vagabondaggio: un cammino che, sino a quel punto, è stato come scrivere e cancellare, riempire la pagina e poi strapparla. Un ricominciare daccapo che impedisce di costruirsi un passato e quindi di crescere, come normalmente avviene,  a suon di rimorsi, rimpianti e ripensamenti. L’immaturità affettiva rimane nascosta sotto la spessa coltre della rimozione. Per Christian  ciò significa  sparire e non rispondere al telefonino, per Lulù si tratta, invece, di molto di più: di un’abitudine coltivata nel tempo, che azzera la memoria e la fa vivere, senza pensare al futuro, immobilizzata in un eterno presente. La stanza dell’hotel è la scatola insonorizzata in cui si è rifugiata da anni, esorcizzando nell’amore mercenario l’incapacità di offrire e ricevere amore vero. Qui, una sera, viene catturata da qualcuno che in lei si può specchiare, che, istintivamente, la trattiene con sé, col pretesto di un gioco che nasconde un profondo bisogno: Christian è un giovane cacciatore che, inconsapevolmente, decide di farla preda per potersi salvare dai propri errori. Sentimento ed abbandono sono gli argomenti di un dialogo maieutico, un interrogatorio incrociato che aggredisce col dubbio entrambe le parti e, in questo modo, fa scuola. La reticente ed ombrosa corazza del noir si gonfia di tensione psicologica, ed infine deflagra in una triste tempesta di luce, in cui mettersi a nudo è una sadica tortura, un autentico horror dell’anima,  però tutto accade, romanticamente, a fin di bene.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su L'estate d'inverno


2012-01-08 08:29:54 Opinione di OGM su "L'estate d'inverno"
OGM

Teatro nel cinema. L’esordiente Davide Sibaldi firma una produzione indipendente che vede due affermati interpreti del palcoscenico, Pia Lanciotti e Fausto Cabra, alle prese con un dramma a due sole voci, chiuso dentro una camera d’albergo, eppure pieno del dolore di tutta una vita. Le esistenze dei  protagonisti , la prostituta trentottenne Lulù ed il ventenne Christian, si confrontano in un gioco di bugie, confessioni e reciproche accuse, in cui, lentamente, l’iniziale cinismo tra...

voto al film: OGM assegna il voto buono a L'estate d'inverno (2008)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

2011-03-11 13:18:31 Opinione di valoski su "L'estate d'inverno"
valoski

Un film intenso che ti martella dal primo minuto fino all'ultimo. I personaggi, sempre sull'orlo di una crisi di nervi, mano a mano si scuoiano sempre di più portando alla luce i loro terribili misfatti per poi trovare nell'ultimo strato quel fuoco liberatore che li sprona ad andare avanti finalmente senza peso. Una catarsi lunga settanta minuti. 

voto al film: valoski assegna il voto buono a L'estate d'inverno (2008)



2009-04-09 18:45:34 Opinione di ondecorte su "L'estate d'inverno"
ondecorte

70 minuti in una camera d'albergo. Fuori piove, dentro, Lulù (la bravissima Pia Lanciotti) e Christian (Fausto Cabra) hanno appena consumato un rapporto sessuale: due italiani, in una notte, alla periferia di Copenhagen. Lei è una trentottenne prostituta per scelta, lui un diciannovenne in fuga da un oscuro passato. Mentre Lulù si riveste, il giovane le chiede un'ora supplementare solo per parlare, per trovare almeno una risposta ai tormenti che lo divorano. Dopo un lungo rifiuto, la...

voto al film: ondecorte assegna il voto sufficiente a L'estate d'inverno (2008)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


scrivi la tua opinione su L'estate d'inverno


Voti a L'estate d'inverno



login

hai dimenticato la password?