Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di apollodibarriera'72 su Amabili resti





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
13/02/2010 voto al film: voto ottimo

Sul film

Peter Jackson è veramente, insieme a James Cameron e Robert Zemeckis, uno dei pochi registi “romantici” in circolazione.
Amabili Resti conferma questa vena felicissima del regista neozelandese che non è soltanto un buon impaginatore di effetti ma un vero e proprio narratore (si guardi tutta la mezz’ora iniziale per avere una lezione di regia così come i primi folgoranti minuti di King Kong che rasentavano il capolavoro).
Jackson sa narrare e sa arrivare al cuore dello spettatore con una storia che è innanzitutto una scommessa, difficilissima (data la materia letteraria), ostica (dato l’argomento) eppure così pervasa da una dolcezza e da un amore profondissimo per ogni inquadratura, dettaglio e personaggio da fargli perdonare qualsiasi incertezza o momento irrisolto.
Amabili resti è uno di quei film dove i difetti  si amano ai pregi, così come si amerebbe un figlio.
Perché il vero cuore del film è l’emozione, lo stupore, il dolore di fronte all’adolescenza, alla perdita, alla rabbia e al terrore che l’orco possa tornare a colpire.
Jackson racconta i sentimenti con lo stesso trasporto con cui usa gli effetti speciali: come qualcosa di nuovo da offrire allo spettatore.
Inutile dire che quanto a regia, fotografia, musiche e montaggio siamo ad un livello superiore e fa male vedere che l’Academy snob gli abbia preferito pseudo-drammi ricattatori come Precious o la finta ribellione scontata di An Education.
Amabili Resti avrebbe meritato di concorrere insieme Avatar, Hurt Locker, Bastardi senza gloria, Up  e District 9 all’oscar per il miglior film.
Scene da portare nel cuore: la discesa nella tana dell’orco, l’ansiogena scena dentro la casa dell’assassino, le fantasia kitsch e pop di Suzie, la corsa nel buio a sfiorare una mano mentre la voce si perde nel buio, una cassa che non vedrà mai la luce, gli sguardi attorno a una bottiglia….
Questo è uno dei pochi, rari film magici dell’anno che mi porterò nel cuore.
Se amate Jackson ma soprattutto il buon cinema che prende il cuore non perdetelo assolutamente!
Grazie Jackson..ancora una volta!   


SI

Commenti


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?