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Opinione di marlucche su Amabili resti





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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2010-02-17 00:26:13 voto al film: voto mediocre

Sul film

Per parlare degli amabili resti mi tocca dire francamente quello che penso del signore degli Anelli… pur sapendo che ciò non gioverà alla mia popolarità… ma non avendo mai aspirato ad essere la testimonial delle cucine Scavolini, male che vada mi ritroverò solo il commento in più di qualche invasato che nell’armadio conserva un costume da Frodo comprato su e-bay… Dicevo… secondo me Peter Jackson da quando si è cimentato nella sopravvalutatissima trilogia, oltre ad essersi po’ rincojonito, è rimasto impantanato in una visione di cinema monolitico e privo di qualsiasi ironia
La sceneggiatura si perde in aspirazioni poetiche retoriche, cercando di ricreare una dimensione epica là dove dovrebbe esserci un thriller soprannaturale, costruito prima di tutto su una tragedia familiare.
Ogni concetto è eccessivamente declamato… i proclami di amore filiale e genitoriale, la messa in scena del dolore e perfino le parole scelte per il primo bacio sono irritanti almeno quanto quelle dei gai valletti di Frodo, sempre pronti a prodigarsi in dichiarazioni di amicizia virile.
Tutto pretende di vibrare come se fossimo costantemente in presenza di luce e di verità ma il risultato è posticcio, ricercato, privo di empatia. La fotografia sembra impantanata in un contesto da “Apparizione della Madonna in una radura coperta di rugiada, in un mattino di primavera”.
Perfino le scene del “mondo altro” sono fredde e non hanno nessun potere evocativo. Il regista è stato ben attento a porre qua e là i richiami e rimandi necessari… la palla di vetro con il pinguino, i velieri nella bottiglia e la palla colorata… è tutto molto didascalico e asettico, totalmente privo di mistero. E a far da contraltare a queste immagini così definite, la vicenda annaspa tra troppe incongruenze… La permanenza in questo simil paradiso infatti non sembra essere collegata alle vicende che si susseguono su questo mondo.
Veniamo poi alle incongruenze macroscopiche…
Come fa l’assassino a costruire l’antro nel campo di grano con solo le mani nude?
Dove occulta i presumibili 4 o 5 metri cubi di terra che scava?
Come fa a ricoprire tutto senza che nessuno se ne accorga?
Come fa a caricare da solo la pesantissima cassaforte dalla cantina in macchina se poi, dopo, appare evidente che ha bisogno di aiuto per trasportarla?
Perché improvvisamente tutte le vittime dell’assassino sono pronte a passare oltre sebbene lui non sia stato scoperto?
E perché si è tenuto il cadavere in cantina?
Perché tutti i personaggi “crescono”, tranne il fratellino piccolo? Perché dubito che, come ha detto qualcuno tra il pubblico, sia affetto da nanismo…
E in fine, last but not least, come hanno fatto a ringiovanire Bruno Martelli di Saranno famosi per fargli interpretare il ruolo del Moro? Devono aver usato il digitale… altro che Avatar!

Concludo (su richiesta) con le reazioni dell’intera sala di fronte al finale…
La protagonista ci ricorda che l’hanno uccisa a quattordici anni ma a noi manda auguri di lunga vita e propsperità… si leva un mormorio seguito da interventi scontati, partendo da “diamoci ‘na bella grattata…”, arrivando al più creativo “tocca veni’ al cinema co’ un gatto nero…”, passando attraverso l’immancabile (perdonate… siamo romani e ci piace tanto…) “limortaccisua…!”.
Insomma Amabili resti è un film fondamentalmente toppato, eccessivamente manierato, con una serie di virtuosismi d’autore che escludono lo spettatore risolvendosi in un esclusivo rapporto erotico tra Peter Jackson, la macchina da presa e sicuramente pure quell'altro menagramo di Frodo…
 


SI

Commenti

  • 17 febbraio 2010, 04:57 di LAMPUR

    Non li avrei visti comunque 'stì amabili resti de yuri chechi (il vero Signore degli Anelli) ma dopo questa scorpacciata di contraddizioni mi guarderò bene da qualsiasi inconscio rigurgito... bacio e grazie!

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  • 17 febbraio 2010, 09:18 di apollodibarriera'72

    premetto che non ho il costume di Frodo comprato su ebay chiuso nell'armadio mi permetto di argomentare diversamente il tuo lapidario giudizio sul lavoro di Jackson. A suo favore va detto che non si trattava di un adattamento facile e che in parte il tentativo non è riuscito anche se, secondo me, si tratta di una trilogia mirabile. Concordo sulle incongruenze della parte thriller ma ci si passa sopra per amore di sequenze comunque piene di una certa tensione..e poi nel libro non ti fa vedere come si costruisce la fossa ma si limita a descrivere l'assassino come un tipo maniacale oltre ogni limite (e se la sospensione dell'incredulità vale per il libro può passare anche per un film non trovi?). Quanto al paradiso e alle visioni new age non credo che ci saranno mai rappresentazioni soddisfacenti al cinema perchè tutto rischierà sempre di sembrare kitsch ed eccessivo (ma va detto che qui almeno certe visioni sono affascinanti e impregnate di infantilismo come si addice alla protagonista che dopotutto è una bambina). Se vuoi vedere visioni kitsch riguardati Al di là iei sogni, quello sì che era insopportabile e melenso. Quanto al Signore degli anelli conosco 1000 persone che lo criticano (a fronte di 10.000 che lo adorano) e a loro come a te dico ma se già dal primo capitolo avevi capito che non ne potevi di "valletti gai", "Frodo menagramo" e "dichiarazioni di amicizia virile" perchè hai visto tutta la trilogia (se l'hai vista tutta)? Il lavoro di adattamento da Tolkjen è stato esemplare per molti e le tematiche del libro sono perfettamente riprodotte nel film; Tolkjen riprodusse nel libro l'esperienza vissuta in guerra e quella che ti chiami devozione gaia o virile è una rappresentazione della complicità sviluppata tra soldati in quella situazione di pericolo (se poi vuoi attaccare pure questa...). Se per te calarti in questa dimensione fantastica della trilogia (dimensione che è al confine tra umano e fantastico comunque) significa spossarti e annoiarti allora, con rispetto, non lo fare e rivolgiti verso altri prodotti. Ma se è solo un pretesto per attaccare ed offendere (e rivolgerti ai fan della trilogia con superbia ed ironia autocompiaciute mi sembra questo) allora ti invito ad usare la tua critica (legittima ci mancherebbe) con modi più educati. La trilogia, al di là del trasporto personale per il genere o per la storia, è fatta di cinema e come cinema va trattato. Così come "Amabili resti" nei suoi momenti più riusciti rimanda al cinema di ogni genere (commedia adolescenziale, thriller hitchcockiano, dramma ) e meriterebbe un pò più di rispetto e non preconcetti... Se poi la riflessione più seria che il film ha ispirato in te e negli altri spettatori uniti nella stessa visione è stato un "me tocco per scaramanzia" allora mi sa che il problema è più profondo va al di là del gusto o della critica a Jackson.... Cordialmente....

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  • 17 febbraio 2010, 10:08 di marlucche

    ecco il primo pesce nella rete! eh ehe he!

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  • 17 febbraio 2010, 14:18 di leporello

    Ah ah ah ah! Quello di Bruno Martelli è da mettere in cornice!!! P.S. Ma chi è che ci ha separato alla nascita?! Sarà mica stato mica Lampur per averne due al prezzo di uno?!

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  • 17 febbraio 2010, 14:39 di marlucche

    leporello, mio gemello... se vai sul mio blog troverai le foto a confronto di bruno e del moro... sono UGGGUALIIIII!!!!

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  • 17 febbraio 2010, 15:51 di marlucche

    grazie padme! sei sempre molto carina! io comunque il fantasy lo amo, così come la fantascienza (che però amo molto di più)... il signore degli anelli però non è nelle mie corde. pensa che ho abbandonato la lettura della trilogia a cinquanta pagine dalla fine. gli riconosco la capacità di trasportarti veramente in un mondo altro ma non amo le relazioni tra i personaggi e il troppo fervore. l'interpreazione che ne ha dato Jackson poi... dai.... è un po' nerd! non a caso ti consiglio di procurartti il pilot di una serie americana divertentissima che si chiama: the big bang theory in cui i protagonisti (geni ma nerd) vanno ad una festa di carnevale ed uno di loro di veste da frodo... da lì mi è venuta questa idea. lungi da me comunque l'idea di considerare deficienti gli appassionati... io del resto sono una fan di star trek e per prima me ne sento dire di tutti icolori! solo che mi diverto ancora di più!

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  • 17 febbraio 2010, 17:00 di leporello

    Nun c'oooo sapevo che c'avevi er blogghe.... Mo' c'ooo so', ce so' 'nnato, e c'ho visto ee foto der Martelli e der Moro. Aò: da paura! C'ooo sapeva pure Pitergiècson de 'sta storia, chissà che ce tirava fòri, ce faceva n'artre du' ore e mezza de lagna, i "Amabbili Famosi", co' 'n pischello der Senegal affà Liròi ar posto d'aaa mezza Pocaontas che ce stava ner firme... E' annata bbene, va'.

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  • 18 febbraio 2010, 01:46 di Tato88

    Condivido i tuoi giudizi e le tue impressioni, tranne una: Non è Bruno Martelli! E chiaramente Lucio Battisti! Oltre ad aver sempre un disco in mano, sembra continuamente sul punto di imbracciare la chitarra sotto il gazzebo e urlare "Le ombre di fantasmi nella notte sono alberi e cespugli ancora in fiore..."

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  • 19 febbraio 2010, 00:12 di irvine

    Non che sia un gran film, sono daccordo, ma questo è il tipico commento di chi guarda il dito quando gli indicano la luna. Stesso discorso vale per il Signore degli Anelli. Saranno Famosi e Bruno Martelli (ma chi é costui?) mi sembrano una palestra più adatta alle possibilità della Sora Lella...oh pardon! Sora Marlucche con ossequi un ex lettore

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  • 19 febbraio 2010, 00:42 di marlucche

    non sai chi è bruno martelli..??? ma di che stiamo parlando.... TI MANCANO LE BASI! :-)))

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  • 19 febbraio 2010, 01:07 di irvine

    dimmi con chi vai e ti dirò chi sei....

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  • 19 febbraio 2010, 09:32 di apollodibarriera'72

    avresti potuto argomentare con me invece di rifugiarti nella tua ironia autocompiaciuta. mi rendo conto che forse sei solo un bluff! per citare un capolavoro (che ti invito ad andare a vedere evitando di rovinarti con il film di Jackson) scusa, ma ti ho sopravvalutato...

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  • 19 febbraio 2010, 09:58 di marlucche

    scusami apolloma cosa dovrei argomentare? le argomentazioni sul perché non mi è piaciuto il film le ho esposte e non mi sembra che siano accampate nel nulla. devo forse giustificarmi perché non mi sono strappata i capelli per la trilogia di tolkien o devo fare ammenda perché sono in minoranza rispetto a quelli che ne sono inavasati? no... non sono tenuta... soprattutto se non colgo un minimo di senso dell'umorismo nel dialogo. infine, pensa un po', sono amica di persone che hanno opinioni opposte alla mia, senza sopravvalutarle o sottovalutarle se non sono d'accordo me.... :-))... dovresti provare anche tu..!

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  • 23 febbraio 2010, 11:37 di Gabriel Winter

    Allora, certe incongruenze nel racconto sono ereditate dal libro. Il film non è perfetto ma a livello emozionale è da 5 stelle !!!! Io non conosco levostre esperenze di vita ma mi sembra impossibile che non ci si riconosce in almeno in parte dello spirito della storia Bello e struggente in maniera quasi insopportabile. Ma qualcuno ne ha parlato male perchè il cinismo spinto al massimo porta a sfiorare la demenza..

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  • 23 febbraio 2010, 11:46 di Gabriel Winter

    Possibile che nessuno abbia mai perso una persona cara ? Possibile che questa pellicola non faccia almeno sperare ? Possibile che non si venga feriti a morte al cuore pensando che ci sono giovani creature derubate della loro intera esistenza ? Non colpisce questa grandiosa ingiustizia ?

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  • 23 febbraio 2010, 11:52 di Gabriel Winter

    il risultato è posticcio, ricercato, privo di empatia Vorrei sapere come non si è empatici vedendo una coppia piangere insieme in un letto perchè è morta lagiovane figlia .... Ogni concetto è eccessivamente declamato… No, è un illusione , è sussurato solo la potenza evocativa delle immagini e del senso della storia ci da l'impressione che ci abbiano urlato in un orecchio.. Perfino le scene del “mondo altro” sono fredde e non hanno nessun potere evocativo Come descrivereste l'aldilà ? In maniera rarefatta o iperealista ?

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  • 23 febbraio 2010, 11:54 di Gabriel Winter

    Veniamo poi alle incongruenze macroscopiche… Come fa l’assassino a costruire l’antro nel campo di grano con solo le mani nude? Dove occulta i presumibili 4 o 5 metri cubi di terra che scava? Come fa a ricoprire tutto senza che nessuno se ne accorga? Come fa a caricare da solo la pesantissima cassaforte dalla cantina in macchina se poi, dopo, appare evidente che ha bisogno di aiuto per trasportarla? Perché improvvisamente tutte le vittime dell’assassino sono pronte a passare oltre sebbene lui non sia stato scoperto? E perché si è tenuto il cadavere in cantina? Tutte queste cose hanno spiegazione logica . Comunque sono solo dettagli . Tutte le grandi pellicole della storia del cinema hanno incongruenze macroscopiche… Cominciamo dal Potemkin ?

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  • 23 febbraio 2010, 12:05 di marlucche

    Gabriel... ma quanti interventi... 0_0... ti dico che ho pianto fiumi di lacrime con singhiozzi e pseudo convulsioni guardando ogni film TV americano con melissa gilbert, Meredith Baxter-Birney e Lindsay Wagner... tre icone del dolore che so solo io la trsitezza che mi hanno potuto infondere! Detto ciò... mi piace parlare di cinema ma evito di dialogare con chi entra nella sterile polemica del punto di vista diverso ed emette un giudizio nei confronti (in questo caso) della sensibilità altrui.....

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  • 23 febbraio 2010, 16:03 di marlucche

    ecco bravo....

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  • 10 aprile 2010, 21:47 di Gabriel Winter

    Che peccato . Una recensione così brutta è diventata la prima che si legge solo per il numero di trascurabilissimi e insulsi commenti seguiti dopo..

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  • 11 aprile 2010, 01:09 di marlucche

    eh... hai visto te gli scherzi del destino.....

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  • 13 aprile 2010, 20:44 di Gabriel Winter

    Si ma quando questo bellissimo film diventerà un classico molti faranno le stesse figuraccie di chi negli anni 70 parlava male di Eastwood, Milius , Coppola , Peckinpah . Il tempo è galantuomo e i fatti hanno il vizio di farsi valere . QUesto vale anche di più per l 'arte. Io già sto sghignazzando.. COmunque vi saluto con affetto e simpatia...

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  • 4 luglio 2010, 03:15 di artane

    A proposito di somiglianze in questo film Stanley Tucci mi ricorda Massimo Lopez .

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