Opinione di rebis su Il nastro bianco
Con Susanne Lothar, Ulrich Tukur, Burghart Klaußner, Josef Bierbichler, Marisa Growaldt, Janina Fautz, Michael Kranz, Jadea Mercedes Diaz, Steffi Kühnert, Sebastian Hülk
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Sul film
L’orrore vero, storico e inalienabile, è da venire: in un villaggio protestante della Germania del nord, alle soglie della Prima Guerra Mondiale, si forgiano i presupposti culturali a quell’ideale di purezza che legittima la sopraffazione dell’uomo sulla donna, l’umiliazione del diverso; l’innocenza autentica è riposta nell’infanzia che emula, spontaneamente e segretamente, la logica del mondo adulto generando aberrazioni punitive e presagi. Se Inglourious Basterds è la manifestazione esuberante, ludica e cinefila del Nazismo, questa è la sua attesa raggelante e immane. Fluido e formalmente superbo (tra Dreyer e la pittura fiamminga), l’Haneke più persuasivo.
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