Vincere (2009)
Con Giovanna Mezzogiorno, Filippo Timi, Corrado Invernizzi, Michela Cescon, Matteo Mussoni, Elena Presti
2011-01-10 08:48:30
Mezzogiorno, aria di Oscar Per i critici Usa è "the best"
Giovanna Mezzogiorno è stata inserita tra le migliori interpreti nelle previsioni per gli Oscar per il ruolo di Ida Dalser in "Vincere"
di Database
La trama
La storia di Ida Dalser, la donna che conobbe Mussolini ben prima che egli fosse famoso, e che se ne innamorò, dandogli un figlio, ma che poi - dopo la Prima guerra mondiale - lo ritrovò sposato a Rachele. La sua battaglia per essere riconosciuta, la sua dolorosa vicenda umana.
Un capolavoro imperioso, dal ritmo e dal montaggio (di Francesca Calvelli) futuristi, con una smagliante fotografia di Daniele Ciprì che rimanda al miglior Matarazzo (Vincere è anche uno struggente mélo), e una colonna sonora da Oscar (firmata da Carlo Crivelli) mixata in perfetta osmosi con un comparto di effetti sonori rari da rintracciare in un’opera italiana. Tutto Bellocchio in poco più di due ore (la psichiatria, la suggestione dei personaggi che fanno la Storia, il confronto con il cattolicesimo e il clero, le idee rivoluzionarie...) in un film da Cinema Muto spavaldamente urlato. Magnificamente devastanti Timi e la Mezzogiorno.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 21/2009
Un capolavoro (sulla comunicazione) imperioso e dal ritmo e dal montaggio futuristi. Mezzogiorno e Timi devastanti
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 2011-05-04 15:52:01 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
La storia struggente di Ida Dalser, presunta prima moglie di Benito Mussolini, che gli diede il suo primogenito Benito Albino Mussolini, è lo spunto per raccontare la disperazione di chi si è sentita illusa nel proprio amore, nelle proprie convinzioni e principi.
Bellocchio utilizza le immagini, più che i dialoghi, come nostra memoria persa, usa quelle che sono state gli esempi di un tempo ben definito, quello del primo fascismo, delle prime decadi del '900...Quindi ogni scena sembra rubata da un quadro o da una immagine futurista, più che di belle epoque...creando l'ambietazione artefatta propria di quel periodo storico, così ben definito.
I corpi avvinghiati di Mussolini e Ida Dalser sono di per se già due testimonianze delle personalità dei due protagonisti, ma anche delle due ideologie che essi rappresentano:
Ida passionale e dedita al proprio uomo, si concede tutta, dando ogni parte di sé alla causa, vendendo ogni suo avere e mostrandosi completamente nuda, per permettere al suo uomo di intraprendere il proprio cammino vincente, verso una storia che avrà un esito rovinoso.
Mussolini, invece anche nei momenti più passionali, di amplesso, è già proiettato verso un altro tipo di amore, verso una visione di lui come nuovo Napoleone, anche più di Napoleone, osannato dalla folla, imperatore, Duce...Non sceglierà Ida come moglie fascista, troppo indipendente e moderna, troppo futurista...ma sarà la contadina-crocerossina Rachele a stare al suo fianco, così mentre lei da da mangiare alle galline, il Duce potrà cucinare altri tipi di “polli”.
La disperazione di Ida, è quella di chi è stata tradita profondamente, e si ostina a non voler credere che ciò sia possibile. Bellocchio utilizza magistralmente le ombre tipiche dei quadri futuristi, e anche i dialoghi sono sferzanti come i “Bang”, “Tump”, “Tic Tac” delle poesie di quel tempo, non lasciano spazio a interpretazioni, arrivano come sferzate...e Ida comincia allora ad urlare.
Urla l'ingiustizia della quale è stata vittima, urla di essere riconosciuta come legittima moglie e madre dell'unico primogenito di Mussolini...urla la sua verità che comincia a vacillare di fronte alle bugie enormi che il cinema propone davanti agli occhi estasiati del grande pubblico osannante.
Il cinema e le immagini di repertorio diventano protagonisti del film, e scandiscono gli umori e lo stato storico delle vicende...Al cinema la gente comprende quello che la propaganda vuole che essi comprendano, tranne Ida. Al cinema i feriti della grande guerra, compreso Mussolini, esorcizza i propri dolori, guardando la passione di un Cristo muto, tranne Ida che urla violentemente la propria verità. ESPANDI +
- negative [17]
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2011-12-26 00:27:24 Opinione di michel su "Vincere"
L'Italia a piedi nudi si sbraccia appesa alla grata del manicomio. L'Italia in camicia nera guarda e passa.
voto al film: 
2011-12-19 22:49:01 Opinione di Artemisia1593 su "Vincere"
Interessante la storia ma troppo "carica" la regia e la recitazione. Un film esagerato. Alla Bellocchio
voto al film: 
2011-10-19 22:26:57 Opinione di mmciak su "Vincere"
"Vincere" diretto nel 2009 da Marco Bellocchio, non esagero a definirlo uno dei migliori Film Italiani degli ultimi anni. La storia racconta la storia di Ida Dalser,la donna che conobbe Mussolini ben prima della sua ascesa politica,e che se ne innamorò, dandogli un figlio,ma che poi,dopo la Prima guerra mondiale, lo ritrovò sposato a Rachele. La sua battaglia per essere riconosciuta,la sua chiusura al manicomio per lei e suo figlio e la sua dolorosa vicenda umana. Il Film prodotto...
voto al film: 
2011-10-18 09:27:01 Opinione di panflo su "Vincere"
Un film dove tutto è antipatico : il protagonista, la vicenda , la messa in scena di un intellettualismo d'avanguardia compiaciuto e freddo, un sonoro in cui i dialoghi vengono subissati da una musica spacca timpani, una regia che ammicca continuamente a dirci "visto come sono bravo?" . Bellocchio forse , ma bruttofilm.
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2011-10-17 22:55:04 Opinione di Marcello del Campo su "Vincere"
COME RENDERSI DETESTABILE NON FACENDOSI PIACERE VINCERE Vivere di rendita dopo I pugni in tasca, film peraltro invecchiato male nelle cantine del "rosso antico", è stata la strategia vincente della lumaca Bellocchio, un regista a scartamento ridotto che anche questa volta mi ha fatto scappare dalla sala dopo il primo faticoso primo tempo (una sana abitudine che conservo solo a beneficio del Nostro: ho ancora fissi su di me gli sguardi degli spettatori e le antifone che mi giungevano...
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2011-10-06 00:42:06 Opinione di sbrillo su "Vincere"
Ho pensato tanto a Vincere. Ho pensato ai motivi per cui non mi è piaciuto, e per cui mi ha deluso. Bellocchio è un autore che ho sempre stimato per il coraggio dei soggetti e per la straordinaria capacità di far riflettere provocando. Penso ai Pugni in tasca, o alle bestemmie dell'Ora di Religione, o al finale di Buongiorno Notte. In confronto Vincere è talmente inerte da lasciare a bocca aperta. Davvero si può considerare questo melodrammino in salsa fiction (mi aspetto offese...) un...
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2011-09-10 21:30:51 Opinione di jonas su "Vincere"
Storia vera (ma con alcuni punti ancora oggetto di discussione) di Ida Dalser, la trentina che diede un figlio a Mussolini nel 1915 e ne fu poi abbandonata. Fin dall’inizio c’è qualcosa di eccessivo, di distorto: è una vicenda di amour fou asimmetrico, dove lui risponde alla cieca e totale dedizione di lei con un viscido opportunismo; il gesto di vendere tutto (casa, negozio, ogni altro avere) per finanziare il giornale che lui vorrebbe fondare ha qualcosa di...
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2011-09-02 01:51:09 Opinione di LorCio su "Vincere"
Il film italiano più stimolante dell’ultimo decennio, probabilmente l’unico assieme a Il divo di cui un giorno si parlerà per cercare di trovare una cifra stilistica del nostro tempo: come nel film di Sorrentino, Marco Bellocchio non solo narra, ma descrive; non pensa solo al significato, ma si concentra anche sul significante. Forse sarà banale decantare le lodi del settantenne autore di Bobbio, ma è sconcertante come il più innovativo regista...
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2011-05-04 15:52:01 Opinione di maghella su "Vincere"
Bellocchio è uno dei grandi registi italiani...e con questo film lo dimostra nuovamente. La storia struggente di Ida Dalser, presunta prima moglie di Benito Mussolini, che gli diede il suo primogenito Benito Albino Mussolini, è lo spunto per raccontare la disperazione di chi si è sentita illusa nel proprio amore, nelle proprie convinzioni e principi. Bellocchio utilizza le immagini, più che i dialoghi, come nostra memoria persa, usa quelle...
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2011-02-04 22:38:07 Opinione di slim spaccabecco su "Vincere"
Opera importante, che ha ottenuto e a cui sono riconosciuti giustamente grandi meriti. Attori in grandissima forma, regia straordinaria. Non per tutti, ma per chi ha voglia di grande cinema.
voto al film: 
- negative [17]
- sufficienti [12]
- positive [52]
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