Un'estate ai Caraibi - La recensione di FilmTv
Con Gigi Proietti, Carlo Buccirosso, Enrico Brignano, Biagio Izzo, Enrico Bertolino
La recensione di FilmTv
Dal cinepanettone al cinecocomero gli ingredienti non cambiano: episodi incrociati, esiti altalenanti e poco più
Da Sapore di mare ai cinepanettoni targati De Laurentiis-Parenti fino al recente Ex di Brizzi, la struttura a episodi incrociati sembra caratterizzare una parte della commedia (all’)italiana. I destini di più personaggi convergono tutti in uno stesso luogo che stavolta è l’isola di Antigua nei Caraibi, al contrario di Un’estate al mare dove ogni vicenda si svolgeva in una località balneare diversa. In questa struttura ci sono episodi che funzionano e altri meno. Appaiono più riusciti, per esempio, quello con Proietti che organizza piccole truffe ai turisti di passaggio assieme a un bambino orfano che ricorda quello migliore del film precedente, Il giovedì, ispirato al film di Risi con Walter Chiari o quello con Mattioli che è un ricco e rozzo palazzinaro romano che schiavizza il suo autista Brignano, mentre gli altri risultano decisamente più deboli. Qualche lampo divertente (l’apparizione del sosia di Berlusconi), qualche situazione ripetuta che rischia ormai di diventare ripetitiva (i tentativi di Biagio Izzo di nascondersi con l’amante somigliano a quelli che ha fatto più volte De Sica nei film di Natale) e l’impressione che stavolta oltre al mestiere dei Vanzina non ci sia molto di più.
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