Opinioni del pubblico su Il profeta
Con Tahar Rahim, Niels Arestrup, Adel Bencherif, Hichem Yacoubi, Reda Kateb, Jean-Philippe Ricci, Gilles Cohen, Antoine Basler, Leïla Bekhti, Pierre Leccia, Foued Nassah, Jean-Emmanuel Pagni, Rabah Loucif
- negative [2]
- sufficienti [8]
- positive [61]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Il profeta (2009)
30 luglio 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Il profeta"
Che Jacques Audiard abbia superato le prime due prove (Sulle mie labbra e Tutti i battiti del mio cuore), film sommessi quanto espressivamente ragguardevoli, come sembra a molti che su questo blog e in altri, dove si gareggia a portare sugli scudi il ‘capolavoro del decennio francese’, a me non pare. Che Un Prophete sia uno dei migliori film carcerari della storia del cinema, è vero solo per chi si è abbandonato a esercizi di elisione di altri film altre prigioni In breve, senza dare lezioni di regia, tirando in ballo competenze che non mi appartengono, ma...
voto al film: 
24 marzo 2012 Opinione di glm su "Il profeta"
“If I leave here tomorrow Would you still remember me? For I must be travelling on, now, 'Cause there's too many places I've got to see. But, if I stayed here with you, girl, Things just couldn't be the same. 'Cause I'm as free as a bird now, And this bird you can not change. Lord knows, I can't change.” ...
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14 marzo 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Il profeta"
Film che ha parecchi ingredienti dei soliti a tema carcerario (fatta salva la componente sodomita, qui fortunatamente risparmiata allo spettatore) e vede il regista dirigere bene il buon cast a disposizione riservandosi qualche velleità artistica di poca efficacia ma comunque gradevole. C'è da chiedersi se fosse davvero necessario arrivare a sfiancare lo spettatore con più di due ore e mezzo di visione ma tutto sommato la risposta sembra positiva, sia perché il tempo comunque scorre bene...
voto al film: 
6 marzo 2012 Opinione di luca826 su "Il profeta"
VOTO 7,5 SOCIALE (Tv Marzo 2012) Un film sulle identità, un film sullo scontro dei caratteri. Ottimo nella messinscena (tesa, implacabile) e nel ritmo (155 minuti e non sentirli!), l'opera di Audiard pecca forse nella mancanza di rigore nei momenti chiave e sfuma un po' nel finale, dove tirando le somme qualcosa non torna. Alcuni personaggi si perdono (lo zingaro) e l'elemento surreale diventa un facile escamotage, per togliersi da situazioni un po' troppo 'spericolate' (la sparatoria in...
voto al film: 
28 febbraio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Il profeta"
Malik è un giovane francomagrebino senza appartenenza né passato (orfanatrofio), senza parola (non sa leggere né scrivere), senza religione (non credente, non praticante, mai posto il problema), senza amici o conoscenze. Finisce in prigione, solo. In pochi anni diverrà un pezzo grosso del traffico di droga del Mediterraneo. Il battesimo del carcere lo vede compiere un brutale assassinio preso dentro dalle grinfie di un boss corso, che dalla galera gestisce i suoi sporchi interessi...
voto al film: 
27 febbraio 2012 Opinione di DanyG su "Il profeta"
ho visto il film, poco prima dell'uscita. questa la mia recensione http://blog.estrogeni.net/recensioni/ascesa-agli-inferi
voto al film: 
5 febbraio 2012 Opinione di ceo_85 su "Il profeta"
Impressionante quest'ultima fatica di Jacques Audiard, che mostra con estremo realismo una realtà, quella carceraria, con mano sicura, raccontando la storia del giovane Malik, e del suo percorso verso la crescita, la presa di coscienza, di potere. E' stato definito dalla (mediocre) stampa, un nuovo "Padrino", per il modo in cui il giovane ragazzo, da pedina sacrificabile si trasforma in "boss" temuto da tutti. Ma è solo una superficiale analisi della storia. Narrativamente denso,...
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27 dicembre 2011 Opinione di celbuk su "Il profeta"
Urka che film! Duro, crudo e cattivo, come del resto ci si aspetta di solito da un film "di carcere e malavita", ma con degli sprazzi spiazzanti di piccola poesia e raccordi visionari notevoli. La cinepresa non arretra di certo di fronte alla violenza - il boss Luciani è un Padrino che non si dimentica, occhi glaciali e scatti di rabbia pura -, ma nemmeno dimentica il tratteggio particolareggiato del protagonista e di chi gli ruota intorno, scavando per bene nella nostra psiche e...
voto al film: 
27 ottobre 2011 Opinione di ico su "Il profeta"
Un film europeo nell'essenza, con materia apparentemente "di proprietà" del cinema americano, ma con una resa assolutamente continentale. Dunque, zero spettacolarizzazioni, zero protagonismi registici, zero parentesi per scollate dimostrazioni di bravura, zero devozione al divo di turno; Audiard, segue l'evoluzione, la progressiva "costruzione" del protagonista, restandogli a fianco, incollato, evitando di diventare il cantore di questo personaggio. Un personaggio, un protagonista che non...
voto al film: 
21 settembre 2011 Opinione di PompiereFI su "Il profeta"
L’occhio offeso, trafitto da un cucchiaino. Vista annebbiata. Appannamento di scene di vita chiuse tra quattro mura. Sono parte dei titoli di testa di “Un prophète”, opera che introduce una specie di elettrochoc viscerale originante un punto di vista parziale, per forza di cose da svecchiare. E in fretta. L’ingresso in carcere del giovane magrebino Malik (Tahar Rahim) non è dei più facili. Non fa in tempo ad accomodarsi nella sua cella che viene subito preso di mira dalla...
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22 agosto 2011 Opinione di gene55 su "Il profeta"
Ancora una volta mi vedo costretto ad affontare l'ormai abituale 'crociata' contro i traduttori-nonchè disturbatori-altresì-confonditori d'idee- in una sola parola...IGNORANTI!! Non oso immaginare poi,quello che questi signori o chi per essi,può combinare con i dialoghi e le traduzioni dei testi. Anche se dispetto ad altre volte,dove il titolo viene se non cambiato del tutto,stravolto completamente(...),qui l'errore si riferisce ad un 'solo' articolo e alla sua in/ o...
voto al film: 
30 luglio 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Il profeta"
Che Jacques Audiard abbia superato le prime due prove (Sulle mie labbra e Tutti i battiti del mio cuore), film sommessi quanto espressivamente ragguardevoli, come sembra a molti che su questo blog e in altri, dove si gareggia a portare sugli scudi il ‘capolavoro del decennio francese’, a me non pare. Che Un Prophete sia uno dei migliori film carcerari della storia del cinema, è vero solo per chi si è abbandonato a esercizi di elisione di altri film altre prigioni...
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30 luglio 2011 Opinione di supadany su "Il profeta"
VOTO : 7/8. Non so se “Un prophéte” possa essere o meno considerato un capolavoro, sicuramente per me rimane un ottimo film (da annoverare tra i più solidi degli ultimi anni), quello che ad oggi preferisco, e nettamente, nella filmografia del regista Jacques Audiard. Malik (Tahar Rahim) diventa maggiorenne e per la prima volta, dopo un reato, finisce nella prigione degli adulti. Vi entra debole, insicuro ed indifeso, subito preso di mira ed obbligato dai...
voto al film: 
15 luglio 2011 Opinione di tobanis su "Il profeta"
Qua siamo evidentemente davanti a un filmone, che cresce via via, e da interessante diventa rapidamente appassionante, il 7 diventa un 8 e forse alla fine era più giusto un 9, ma non siamo a Natale. Dirige Audiard, regista da tenere d’occhio, perché anni fa avevo visto il suo Sulle mie labbra, un gran bel film (quasi un esordio), poi ha fatto Tutti i battiti del mio cuore, film che sempre mi sfugge, e ora questo. Questo è un film di malavita e galere, e di storie...
voto al film: 
31 maggio 2011 Opinione di XANDER su "Il profeta"
Gran bel film di ambientazione carceraria francese. Anche se il film è molto bello viene appesantito da un durata eccessiva (due ore e mezzo) e le situazioni che si vengono a creare nella seconda parte diventano ripetitive. Ciò nonostante le interpretazioni sono di eccellente qualità. Duro, violento ma anche ben narrato.
voto al film: 
22 aprile 2011 Opinione di ethan su "Il profeta"
Un altro grande film di Jacques Audiard: romanzo di formazione carceraria narrato con stile secco e brutale nelle scene di violenza - quella dell'iniziazione di Malik per entrare nelle grazie del boss corso è veramente per stomaci forti - con parentesi surreali ed altre, relative a due flashback, che sembrano provenire addirittura dall'immaginario tarantiano. L'autore, grazie ad una sceneggiatura che riesce ad amalgamare bene i vari sottotesti, conduce con mano sicura l'impianto...
voto al film: 
16 aprile 2011 Opinione di Mattafix80 su "Il profeta"
La parabola ascendente di un giovane detenuto, da pivello a braccio destro del boss della malavita che comanda la prigione. L'ascesa però è tutt' altro che esaltante: siamo abituati a vedere al cinema giovani gangster intenti a scalare le gerarchie con un escalation esaltante di violenza (vedi Al Pacino in Scarface, ecc), forse perchè il cinema americano è soprattutto spettacolo, e la violenza spettacolo pirotecnico (vedi anche John Woo e gli altri polizieschi di...
voto al film: 
10 aprile 2011 Opinione di ed wood su "Il profeta"
Salutato ovunque come un capolavoro, per me rappresenta invece un passo indietro rispetto all'ispirato "Tutti i battiti del mio cuore", film forse irrisolto, ma capace di stravolgere le regole del noir e di suggerire, all'insegna d una vigorosa poesia, l'ambiguità dei gesti e delle intenzioni di un malvivente in cerca di redenzione. "Il Profeta" invece ci regala solo qualche lampo abbagliante, visionario, sconnesso, nell'elaborata prosa tutta incentrata su una faida fra...
voto al film: 
26 marzo 2011 Opinione di enandre su "Il profeta"
Il pianeta carcere con i suoi abitanti e le sue regole. Un poco lunghetto ma di buona fattura. Meriterebbe le quattro stelle, se non fosse per la eccessiva tortuosità della trama.
voto al film: 
21 febbraio 2011 Opinione di satura su "Il profeta"
Film pazzesco sul male e sulla capacità di galleggiarvi. L'ambientazione carceraria si rivela essere più che mai un paradigma dell'uomo in trappola nell'aldiquà (laddove però aldilà non esiste), costretto a smaliziarsi per sopravvivere e, svevianamente e darwinianamente, adattarsi all'ambiente ad ogni costo. Il rito d'iniziazione di Malik è costituito dall'uccisione con l'inganno di Reyeb, che paradossalmente diventerà poi una sorta di angelo...
voto al film: 
15 febbraio 2011 Opinione di Govinda su "Il profeta"
Un prophéte (diventato inutilmente IL Profeta) è un prodotto moderno ed è un ottimo prodotto. L’equilibrio narrativo, la coerenza strutturale e il controllo formale sono al tempo stesso i pregi e i difetti. La compattezza estetica delle vicende carcerarie è accompagnata da ripetuti inserti onirici che a mio avviso ne arricchiscono sia il valore estetico che quello contenutistico, avvicinando il film al capolavoro. Lo stacco tra l’ottimo film e...
voto al film: 
- negative [2]
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