Opinione di marlucche su Enter the Void
Con Nathaniel Brown, Paz de la Huerta, Cyril Roy, Emily Alyn Lind, Jesse Kuhn, Masato Tanno, Olly Alexander, Sara Stockbridge, Philippe Nahon, Edward L. Papazian
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Sul film
A metà degli anni 70 la pubblicità di Vecchia Romagna Etichetta Nera imperversava sugli schermi della televisione. La colonna sonora dello spot era Romance n. 2 opera 50 di Ludwig Van Beethoven eseguita da James Last. Per noi bambini Beethoven era una pubblicità e ricordo ancora mio fratello entrare nel negozio di dischi vicino casa e chiedere "che ce l'ha il 45 giri di Vecchia Romagna?". Gaspar Noè citando Il libro Tibetano dei morti più o meno fa la stessa operazione riducendo un testo millenario dalla potenza starordinaria e dalle implicazioni vitali ad una scorribanda visuale di una monotonia disarmante che magari fosse James Last. Noè prosciuga il significato del testo, ritaglia una figurina dal senso finale e si bea con riprese dall'alto e vorticosi risucchi in cavità o luci. Al quarto risucchio comincia a sorgere il dubbio che il film sarà tutto così, al decimo, oltre ad essersi fracassati le palle, se ne ha la tragica certezza. Cosa resta del Libro Tibetano dei morti? Praticamente nulla. Che in confronto James Last aveva reso un omaggio a Beethoven da inserire nella critica ragionata al Maestro. Autoreferenzialità ai tempi di Internet... Il "regista" definisce il suo Enter the void un "melodramma psichedelico"(la definizione evidenzia l'ignoranza di entrambi i termini) e son fremiti di piacere per il pubblico boccalone. La storia è presto detta anche qui abbiamo un fratello e una sorella sbandati come in Shame. Lui drogato e spacciatore viene ammazzato quasi subito, di lei invece, spogliallerista e zoccola, assistiamo a vicende di ordinario squallore. Tutto il film sarà un seguire l'anima dei li mortacci del morto che vagherà senza soluzione di continuità tra posti e persone a cui era legato da vivo, fino ad un improbabile reincarnazione nel figlio della sorella zoccola. Ora io mi sento costretta a pormi la seguente domanda: ma da quando un film è bello perché la macchina da presa svolazza e si avvita? Da quando lo spregiudicato uso del mezzo tecnico vale più di una storia e delle emozioni suscitate? Da quando l'abuso del rallentatore provoca l'orgasmo? Non mi do la risposta per non cadere in espedienti di marzulliana memoria ma mi limito a suggerire a Gaspar Noè di limitarsi a videoclip e corti anni 80 e solo perché oggi mi sento generosa. A tutti coloro che hanno osannato questo filmaccio consiglio invece di leggere il Libro Tibetano dei morti per constatare di persona la povertà intellettuale del regista. Da dimenticare.
Commenti
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1 febbraio 2012, 18:14 di leporello
Hihihi...... Le tue stroncature sono sempre le migliori......Certo però che... "Noè -che-prosciuga", in termini biblici, è praticamente un ossimoro, vabbè che qui siamo in area tibetana......
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21 febbraio 2012, 18:44 di nandolustig
Film straordinario un trip allucinante.Ovviamente in Italia il film non se lo è inculato nessuno, è uscito nel 2009 e da noi è arrivato(?????????) a fine 2011 in due sale cacate,dopo che un bordello di gente lo aveva già visto sottotitolato in italiano scaricato dalla rete.Regista a dir poco interessante e particolarissimo, incompreso e sottovalutatissimo.Già i titoli di testa di ENTER THE VOID spaccano di brutti(tra i più belli mai visti).Per quanto mi riguarda uno dei registi più interessanti usciti negli ultimi anni.Anche i suoi film precedenti IRREVERSIBLE e SOLO CONTRO TUTTI sono grandiosi.La distribuzione italiana continua a far cagare in modo accentuato,proponendo sempre film commerciali e pochissima roba che spacca veramente il culo.In Europa penso siamo a livello distributivo il paese più arretrato.Meno male che esiste Internet( e i dvd) dove si può recuperare un pò di roba valida.Senza offendere nessuno ma l'Italia è veramente un paese di merda senza cultura abitato da gente senza gusto personale,pecoroni e basta.Ciao a tutti.
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21 febbraio 2012, 18:52 di marlucche
ah guarda se il precedente è irreversible allora siamo a cavallo!!!
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21 febbraio 2012, 19:31 di nandolustig
Comunque posso immaginare perchè il cinema di Noè non ti piace.non sei l'unica.
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