La rivolta delle ex - La recensione di FilmTv
Con Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Michael Douglas, Breckin Meyer, Lacey Chabert, Robert Forster, Anne Archer, Emma Stone, Daniel Sunjata, Noureen DeWulf
La recensione di FilmTv
Pellicola romantica molto estiva e già vista col solito sorriso sornione texano di McConaughey. Bravo solo Michael Douglas
Il fotografo delle dive Connor Mead è uno scapolo incallito che non ha nessuna intenzione di mettere la testa a posto. Zio Wayne era proprio come lui, e ora che è defunto non ha voglia di stare a guardare. Perciò, durante la festa di nozze del più romantico fratello di Connor, gli sguinzaglia una tonnellata di fantasmi di ex che lo perseguiteranno fino alla redenzione. E la rivolta è servita. Commedia romantica molto estiva quella firmata da Mark Waters, amato sino a ora dal Sundance Film Festival. Qui alle prese con qualcosa di già visto e sentito, uno sconclusionato mix tra wedding comedy, viaggi nel tempo e ghost movie. Immaginate Un amore di testimone con un pizzico di Ghost e Ritorno al futuro. Qualche idea qua e là fa brillare l’esile trama, sorretta perlopiù dai sorrisi sornioni e sempre uguali del texano Matthew McConaughey e dall’amica d’infanzia Jenny, alias Jennifer Garner. Su tutte, l’intuizione di trasformare Michael Douglas nel viscido zio Wayne. Non il fulcro della storia, ma perfetto nel ruolo del vecchio malandrino che con eleganza e stile può dire ciò che vuole. È lui a rendere la melassa politicamente scorretta ma, sebbene fantasma, non in grado di fare miracoli.
Commenti
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6 luglio 2009, 21:54 di Antares76
Gentile Cristina, non metto in dubbio che il film le possa essere piaciuto poco: non posso dire che mi abbia entusiasmato, anche se mi ha fatto passare una piacevole serata strappandomi diverse risate, alcune davvero di gusto. Però mi chiedo: per rapportare il film a "cose già viste", lei cita Ghost e Ritorno Al Futuro. Ora, ammetto che c'è un inizio di scena in cui Jennifer Garner sembra rifare Demi Moore (però è soltanto un abbozzo, il parallelo svanisce dopo nemmeno 5 secondi), ma davvero di Ritorno Al Futuro non c'è pressochè nulla. Sarebbe invece opportuno, sia pure in poche righe, citare il fatto che la struttura del film (la riscoperta della bontà interiore attraverso i viaggi con il fantasma del passato, il fantasma del presente e il fantasma - muto - del futuro) è esattamente quella del Canto Di Natale scritto da Dickens e più volte portato sul grande schermo anche con film di animazione. Dopo aver letto la sua recensione, avevo notato nella pagella dei 400 Colpi degli altri voti più che dignitosi: quando poi un amico che lo aveva visto mi ha detto "niente di clamoroso, è un moderno Canto Di Natale" mi si è accesa una lampadina, e ho pensato che forse il mix di viaggi nel tempo e ghost movie poteva non essere poi così sconclusionato. E tale si è infatti rivelato: una citazione continua dall'inizio alla fine (compreso il fatto che il fantasma del futuro è muto, fino alla domanda finale "Ma che giorno è oggi, è Natale?" al bambino che spala la neve). E forse si potrebbe addirittura aggiungere che il mezzo di trasporto usato dal fantasma del passato, il lettone matrimoniale, cita in pieno Pomi D'Ottone E Manici Di Scopa, gradevolissimo film Disney con Angela Lansbury e una spassosa combriccola di animali animati che si sfidano a calcio. Ripeto, il film può non piacere: ma scrivere almeno che "riprende molto fedelmente la struttura di Canto Di Natale" sarebbe un ottimo servizio nei confronti di chi deve decidere se andare o meno a vederlo.
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