Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

De helaasheid der dingen (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in De helaasheid der dingen: assente
Ritmo ritmo in De helaasheid der dingen: assente
Impegno impegno in De helaasheid der dingen: assente
Tensione tensione in De helaasheid der dingen: assente
Erotismo erotismo in De helaasheid der dingen: assente

Il voto di FilmTV

Questo film non ha ancora ricevuto un voto.

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a De helaasheid der dingen (voti: 2 media: 4,00) 2

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

Trailer Originale | Sottotitoli Francese

De helaasheid der dingen Trailer Originale | Sottotitoli Franceseplay

La trama

Gunther Strobbe, tredici anni, vive con sua nonna, con il padre e i suoi tre zii. Quotidianamente, Gunther è immerso in un clima di bevute senza freno e flirt sfrontati. Tutto porta a credere che anche a lui toccherà la stessa sorte. A meno che non giunga velocemente alla conclusione che sia meglio per lui andarsene di là. 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 20/02/2012 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

L’irriverenza del cinema belga contemporaneo contiene una lezione di vita. Prendere a calci e pugni la sfortuna, cercando di ridere dove verrebbe da piangere è il primo passo. La prima parola del titolo originale olandese di questo film  ha come radice l’avverbio helaas (usato anche come interiezione) che significa disgraziatamente. La sua versione sostantivata helaasheid (che è, in realtà, frutto di un’invenzione linguistica) è intraducibile; in Francia, comunque, ci hanno provato con un eloquente merditude. Lo scrittore fiammingo Dimitri Verhulst ha ritenuto di dover coniare un nuovo termine per descrivere l’ambiente della sua infanzia infelice: l’immaginario villaggio di Reetveerdegem (un improbabile nome monovocalico), in cui il piccolo Gunther Strobbe, dopo la separazione dei genitori, è costretto a convivere con la nonna, un padre ubriacone e buono a nulla, noché tre zii che non sono da meno. Il ménage familiare è un’iperbole grottesca del disagio e della dissolutezza, che Van Groenigen  trasforma in uno spettacolo di marionette male in arnese, tra eccessi e bestemmie, straripare di vizi e sporcizia dilagante. Il modello di Ex Drummer,  a sua volta radicato nell’estremismo del politically incorrect propugnato da Man Bites Dog, continua a fare scuola, e ad arricchirsi di sfumature più realistiche, in quanto relegate non più nella completa alienazione dalla società civile, bensì calate nella dimensione domestica, dove i legami di parentela conservano un significato preminente, e partecipano alla situazione di crisi, aggravando la tensione ed accentuandone i paradossi. La stessa presenza di bambini – il protagonista, intorno a cui tutto ruota, più altri due, che entrano in scena in momenti cruciali della vicenda – restituisce il senso di un’umanità emarginata, ma ancora in divenire, che può forse cambiare rotta e allinearsi al resto del mondo, dove i ragazzini hanno due genitori, una casa ordinata, e giocano con i trenini elettrici. La normalità borghese è solo in parte un provocatorio contrappunto, da cui lo spirito libertario vuole prendere le distanze: in questo caso funge soprattutto da drammatico termine di paragone, che fa emergere tutta l’infelicità, insieme alla stupidità grazie alla quale gli adulti che fanno da contorno a Gunther se la sono procurata con le loro stesse mani. Essere stupidi e infelici è il modo in cui gli Strobbe esprimono la propria condizione di diversi: sono gli Addams della situazione, ma non per scelta, bensì per una predisposizione genetica alla sventurata avventatezza che perpetua la linea ereditaria del non saper vivere. Il destino infame è scritto nella carne: e non a caso il film di Van Groenigen si esprime col registro del disgusto visivo, basato su un tripudio di liquidi organici: nella spudorata incontinenza dei corpi si manifesta la disgregazione della morale, che conosce solo il richiamo degli istinti più animaleschi, sia pur, in qualche misura, disciplinati dalle regole della convivialità paesana. Sono i riti collettivi a partorire mostri: le bevute in compagnia, le gare amatoriali di ciclismo, le carnevalate, che a Reetveerdegem sono un invito alla depravazione, individuano nella massa, soprattutto quella confinata nelle aree depresse della provincia, il fertile terreno nel quale germogliano le erbacce.  La bruttura inizia e finisce come un gioco, perverso ma ruspante, rozzo ma fantasioso: è impastato di sudiciume eppure sfoggia colori vivaci, è inesorabilmente tragico, eppure è intriso dei toni della commedia. E, allo stesso modo, riesce ad essere, nel contempo, inverosimilmente eccentrico e genuinamente popolare. Forse il suo segreto è la capacità di passare, in maniera pungente, attraverso tutti e cinque i sensi, con le speziate emanazioni della vita che, godendo, si moltiplica e si consuma.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su De helaasheid der dingen


20 febbraio 2012 Opinione di OGM su "De helaasheid der dingen"
OGM

L’irriverenza del cinema belga contemporaneo contiene una lezione di vita. Prendere a calci e pugni la sfortuna, cercando di ridere dove verrebbe da piangere è il primo passo. La prima parola del titolo originale olandese di questo film  ha come radice l’avverbio helaas (usato anche come interiezione) che significa disgraziatamente. La sua versione sostantivata helaasheid (che è, in realtà, frutto di un’invenzione linguistica) è intraducibile; in Francia, comunque, ci hanno...

voto al film: OGM assegna il voto buono a De helaasheid der dingen (2009)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

20 febbraio 2011 Opinione di tricker su "De helaasheid der dingen"
tricker

se c'era bisogno, un'altra dimostrazione della pazzia fiamminga... un film al tempo stesso comico e amaro. a volte duro e condiscendente nel tratteggiare la'lcolismo dei personaggi.

voto al film: tricker assegna il voto buono a De helaasheid der dingen (2009)




scrivi la tua opinione su De helaasheid der dingen


Voti a De helaasheid der dingen



login

hai dimenticato la password?