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Il primo bacio (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il primo bacio: presente
Ritmo ritmo in Il primo bacio: presente
Impegno impegno in Il primo bacio: minimo
Tensione tensione in Il primo bacio: minimo
Erotismo erotismo in Il primo bacio: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Il primo bacio

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Il primo bacio (voti: 4 media: 3,25) 4

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locandina di Il primo bacio

Trailer Italiano Ufficiale

Il primo bacio Trailer Italiano Ufficialeplay

La trama

Hervé è un quattordicenne in lotta con le sue pulsioni adolescenziali, sgraziato e anche un po' malvagio, che vive con la madre. Il suo pensiero dominante è riuscire a uscire con una ragazza e, nonostante i continui rifiuti, riesce a non demordere. Poi finalmente, senza nemmeno che Hervé capisce bene come mai, ecco che arriva Aurore, una delle ragazze più carine della classe, che accetta finalmente l'invito. 

Cambia volto la commedia adolescenziale francese a 30 anni da Il tempo delle mele. Scuote e seduce quest’ottimo esordio dietro la macchina da presa del fumettista francosiriano Riad Sattouf, presentato a Cannes nel 2009 alla Quinzaine e vincitore nel 2010 del César come migliore opera prima. Il primo bacio rappresenta un’altra variante sul genere in Francia, tra forme del desiderio (il voyerismo, con Truffaut e il negozio di scarpe di Baci rubati o le proiezioni di Irène Jacob e Valeria Golino, qui in versione mamma sexy in un video), i segni (forse) autobiografici e le inquietudini silenziose dopo quelle di Sylvie Verheyde (Stella), Céline Sciamma (Tomboy) e le sorelle Coulin (17 filles). Con un finale che potrebbe essere un altro inizio.

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 42/2011

Cambia volto la commedia adolescenziale francese a 30 anni da Il tempo delle mele. Meno lineare di quella statunitense nel raggiungere ma poi perdere ancora il riscatto, è passata nel corso del tempo dal volto solare di Sophie Marceau a quello smarrito del sorprendente Vincent Lacoste nei panni di Hervé, 14 anni, in piena metamorfosi ormonale, che vive con la madre invadente e frequenta amici sfigati fino a quando non riceve le avances di una delle ragazze carine della classe. La vita tutta nella sua testa. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 11/12/2010 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

La freschezza  del linguaggio, l’efficacia dei dialoghi, la vivacità dell’assunto, l’ironia travolgente delle situazioni, sono gli elementi che più di altri caratterizzano in positivo questo piccolo delizioso film di Riad Sattouf, disegnatore di fumetti, attore e sceneggiatore, e qui al suo debutto come regista (giustamente premiato per questo suo fulminate esordio, con il César del 2009 quale realizzatore della migliore opera prima) e a cui va anche il merito di una “intelligente” sceneggiatura (scritta insieme a Marc Syrigas) oltre che quello di aver contribuito alla realizzazione dell’appropriato commento musicale.
Passato anche con successo da Cannes (Quinzaine des Réalisateurs), Les Beaux Gosses si era guadagnato persino una opzione per la distribuzione in sala in Italia, ma evidentemente poi o c’è stato un ripensamento, oppure – come è più probabile - non ha trovato spazi adeguati o coraggiosi esercenti disposti a rischiare, perché  se ne sono  perse del tutto le tracce, e del film non se ne è  davvero più parlato (nemmeno per una eventuale uscita in DVD, a quanto mi risulta).
Io l’ho potuto visionare qualche tempo fa grazie a una rassegna di cinema “invisibile” per il nostro mercato che ogni anno Firenze dedica alla Francia (fortunatamente in lingua originale, perché credo che proprio per la particolare tipologia del lessico utilizzato – lo scoppiettante gergo degli adolescenti francesi protagonisti della pellicola - un eventuale doppiaggio “all’italiana” avrebbe potuto arrecare danni non indifferenti,  sicuramente rendendo il tutto meno immediato, e con il rischio tutt’altro che peregrino, perché sappiamo come vanno poi le cose in questi casi, di involgarirlo notevolmente  se non addirittura snaturarlo completamente, magari trasformando inopinatamente questi ragazzotti provinciali un po’ assatanati, in coatti della periferia romana o giù di lì per rendere analogamente “colorito” il risultato).
Si parla dunque di adolescenza e di disagio giovanile, di dissidi familiari, e di patemi  d’amore in questa pellicola, ma con una insolita leggerezza di sguardo oltre che di tocco e  una  tenera irriverenza anche partecipativa (il giovane Satouf sembra ricordare bene gli affanni ed i tormenti di quell’ingrata età incerta e di passaggio in cui non si è ancora né carne né pesce, ma bisogna fa finta di essere  già “ciò che non si è” – “tirandosela” un poco, come si dice in genere - ostentando una (in)sicurezza un po’ spavalda, nonostante i brufoli dell’acne incipiente, e l’apparecchio dentale “correttivo” che deturpa il sorriso, con quell’atteggiarsi ad esperti e navigati piccoli uomini “di mondo” senza esperienze reali e tanto “desiderio” represso). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Il primo bacio


21 dicembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Il primo bacio"
bradipo68

Un film come questo è la misura aritmetica della distanza enorme che intercorre tra il cinema italiano e quello francese.Soprattutto nella caratterizzazione di un mondo così ricco di sfumature come quello degli adolescenti in mezzo al guado tra essere bambini ed essere qualcosa d'altro.Nel nostro cinema il guru di questo tipo di descrizoni è il factotum 47enne Federico Moccia .Ripeto 47enne,figlio di cotanto papà ,probabilmente un'adolescenza non l'ha mai...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Les beaux gosses (2009)

4 commenti
[utile per 13 utenti]

11 dicembre 2010 Opinione di spopola su "Il primo bacio"
spopola

La freschezza  del linguaggio, l’efficacia dei dialoghi, la vivacità dell’assunto, l’ironia travolgente delle situazioni, sono gli elementi che più di altri caratterizzano in positivo questo piccolo delizioso film di Riad Sattouf, disegnatore di fumetti, attore e sceneggiatore, e qui al suo debutto come regista (giustamente premiato per questo suo fulminate esordio, con il César del 2009 quale realizzatore della migliore opera prima) e a cui va...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Les beaux gosses (2009)

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