Non è ancora domani (La pivellina) (2009)
Con Patrizia Gerardi, Walter Saabel, Tairo Caroli, Asia Crippa
La trama
La piccola Asia, di soli due anni, viene abbandonata in un parco e trovata da Patti, una artista di circo che vive con suo marito Saabel in un area di campeggio a San Basilio, alla periferia di Roma. Con l'aiuto di Tairo, un ragazzo che vive con la nonna in un camper vicino, Patti si mette a cercare la madre della bambina, che nel frattempo resta con lei e Saabel.
Adottando nei confronti dei protagonisti (anche un ragazzino e il suo maturo mentore tedesco, lo zio Walter, figura quasi herzoghiana) una sorta di tecnica del pedinamento, i registi seguono il divenire delle situazioni come se gli attori (non professionisti) agissero secondo le indicazioni della vita invece di quelle della sceneggiatura. Un procedimento di contaminazione tra cinema a soggetto e documentario non nuovo, questo è vero, ma che nel caso di Covi e Frimmel si sposa a una vicenda commovente, arricchita da interpreti stupendi. La piccola Asia Crippa, due anni appena e un talento che neppure Shirley Temple, meriterebbe un Oscar!
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 18/2010
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 14/08/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Ecce bimbo.
In una periferia romana oltre le soglie del degrado arriva un piccolo angelo a illuminare le vite di Patti e di tutti quelli che le abitano vicino nella sua roulotteville.E' Asia, due anni appena, due occhi che sembrano piccole gemme appena rubate al cielo e riccioli che hanno i riflessi color del grano e che le incorniciano gentilmente il bel volto.
La vita di Patti ,del marito e del giovane Tairo, appena quattordicenne ma con una faccia di chi ne ha viste molte di più nella vita di quanto autorizzi a pensare la sua età, è illuminata da una nuova, piccola, splendente stella polare.
Il film dei documentaristi Tizza Covi e Rainer Frimmel non rilegge la realtà odierna sociologicamente come fanno i Dardenne, non ha pretese filosofiche.
Semplicemente la filma.
Non è ancora domani(La pivellina) è un'opera neorealista del nuovo millennio che pedina da molto vicino, quasi con affetto, i personaggi che la animano con la loro profonda umanità, col loro sorriso sempre pronto ad apririsi nonostante una vita che definire difficile appare quasi un eufemismo.
Addirittura sembra che gli attori( che conservano il loro nome anche nella finzione e che sono tutti rigorosamente non professionisti) non abbiano una sceneggiatura su cui basarsi ma la costruiscano loro momento per momento con la loro capacità di improvvisare.Forse non li recitano neanche i loro personaggi. Recitano( ma forse è meglio dire semplicemente vivono la propria vita in una pellicola in cui è veramente arduo distinguere ciò che è reale e ciò che è fiction.
E poi c'è lei, Asia Crippa, bambina che diresti abbia un talento straordinario per stare davanti alla macchina da presa se solo lei fosse consapevole di essere inquadrata momento per momento.
La sua spontaneità, il suo sguardo ora innocente ora accigliato, le sue parole che a quest'età sono poco più che lallazioni, la sua dolcezza nel rapporto con Patti e Tairo varrebbero da soli la visione del film.
Non è ancora domani( La pivellina) è un colpo basso inferto al ventre molle della ricchezza ostentata.
Pur vivendo una quotidianità fatta di difficoltà continue per questi personaggi non c'è spazio per l'autocommiserazione o per la retorica della lacrima facile da strappare allo spettatore.
Sprizzano sempre ottimismo da tutti i pori perchè in fondo , comunque sia e qualunque essa sia, una vita deve essere sempre vissuta nel modo migliore possibile e vale sempre la pena viverla.
E'questo il messaggio, importante, che lascia in eredità questo piccolo, delizioso film....
- sufficienti [1]
- positive [12]
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2 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Non è ancora domani (La pivellina)"
VOTO : 6/7. Piccolo film basato su una storia semplice e minimalista, ma anche contraddistinto da peculiarità davvero importanti, come l’essere riusciti, in maniera straordinaria aggiungerei, a seguire le movenze di un’infante all’interno di un ambiente molto lontano dalla società che i mass media pubblicizzano e che odora vivacemente di ritorno al passato o almeno di allontanamento temporaneo dalla realtà. Patrizia (Patrizia Gerardi), mentre vaga per il suo quartiere alla...
voto al film: 
14 agosto 2011 Opinione di bradipo68 su "Non è ancora domani (La pivellina)"
Ecce bimbo. In una periferia romana oltre le soglie del degrado arriva un piccolo angelo a illuminare le vite di Patti e di tutti quelli che le abitano vicino nella sua roulotteville.E' Asia, due anni appena, due occhi che sembrano piccole gemme appena rubate al cielo e riccioli che hanno i riflessi color del grano e che le incorniciano gentilmente il bel volto. La vita di Patti ,del marito e del giovane Tairo, appena quattordicenne ma con una faccia di chi ne ha viste molte di più...
voto al film: 
1 agosto 2011 Opinione di alan smithee su "Non è ancora domani (La pivellina)"
Ho avuto modo di vedere questo piccolo gioiello – coproduzione austriaco-italiana di una coppia di documentaristi gia’ piuttosto noti – alla presentazione ufficiale alla Quinzaine di Cannes di un paio di anni orsono, durante la quale ho anche avuto anche l’opportunita’ di complimentarmi con una delle vivaci interpreti non professioniste. Dopo un lungo silenzio, una insperata e timidissima distribuzione in qualche cineclub ha permesso a questa...
voto al film: 
9 maggio 2011 Opinione di michel su "Non è ancora domani (La pivellina)"
ASIA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE Pivellina è una trovatella accolta da Patti, dal suo compagno Walter, artista girovago e dal loro amico Tairo, figlio di un domatore. Non sappiamo nulla del passato ne del futuro della piccola, la osserviamo mentre impara a interagire col suo nuovo mondo. Ora vive in una roulotte tra baracche abusive in un territorio che per la cronaca e i sociologi è sinonimo di degrado, emarginazione e che per lei si rivela felice e ricco di affetti. I...
voto al film: 
24 novembre 2010 Opinione di riverworld su "Non è ancora domani (La pivellina)"
"La pivellina", ovvero: come imparai a non preoccuparmi di fare un film pieno di luccichii e formalismi e ad amare le persone e filmarle nella loro quotidianità e spontaneità. Sì, perchè Tizza Covi e Rainer Frimmel, coppia nella vita ed entrambi fotografi, non si pongono eccessivi problemi. Imbracciano la camera a mano, il microfono e via, insieme si lanciano a cavallo di una storia semplice, di gente comune, senza troppi fronzoli, eppure la vicenda viene curata,...
voto al film: 
21 novembre 2010 Opinione di miccialunga su "Non è ancora domani (La pivellina)"
Una boccata d'ossigeno per il cinema, non solo italiano. Una sorpresa, felice e bellissima, che lascia stupefatti per la fusione così naturale tra documento e film: la recitazione dei non attori e lo stile di ripresa toccano dolcemente e riescono ad esprimere compiutamente sentimenti e dolori, mentre lo sfondo desolato di una città che sembra lontanissima, comunica solo con il forte rumore di traffico stradale la sua distanza e decadenza. La vita di questi protagonisti è invece vita...
voto al film: 
29 luglio 2010 Opinione di Utente rimosso (teorbra) su "Non è ancora domani (La pivellina)"
Film molto umano fuori dalle tristi righe dei film baracchino. Merita alla grande.
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29 luglio 2010 Opinione di fmmasala su "Non è ancora domani (La pivellina)"
un film bellissimo, come lo farebbe Zavattini, se ci fosse ancora. una storia degli ultimi, che mai apparirebbe fra le notizie. attori grandissimi e Asia un'attrice nata.
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6 giugno 2010 Opinione di barabbovich su "Non è ancora domani (La pivellina)"
In un giardino di San Basilio, quartiere degradato della periferia orientale capitolina, Patti (Gerardi), una circense che vive in una roulotte, trova Asia (Crippa), una bambina di appena due anni abbandonata dalla madre. Insieme a suo marito e al nipote quattordicenne se ne prende cura nonostante i possibili rischi con la giustizia. Docu-fiction a budget irrisorio, il film di Tizza Covi e Rainer Frimmel (lei di Bolzano, lui austriaco) è un affresco delicatissimo, iperrealista e...
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22 maggio 2010 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "Non è ancora domani (La pivellina)"
Una periferia desolata, anzi desolatissima e una famiglia di giostrai che riempie d'umanità di piccoli gesti quotidiani questo triste posto. Poi trovano una bambina e se ne prendono cura. La bambina forse rimarrà con loro. Zavattini salverà ancora una volta il cinema italiano? Spero di sì. La tecnica del pedinamento dà vita ad un film pervaso di strana serenità e grazia. Ci si riconcilia con le persone con i posti e sopratutto con il cinema. Andatelo...
voto al film: 
- sufficienti [1]
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