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Kynodontas (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Kynodontas: assente
Ritmo ritmo in Kynodontas: assente
Impegno impegno in Kynodontas: assente
Tensione tensione in Kynodontas: assente
Erotismo erotismo in Kynodontas: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Kynodontas (voti: 25 media: 4,32) 25

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Clip 4 originale | Sottotitoli spagnolo

Kynodontas Clip 4 originale | Sottotitoli spagnoloplay

03/12/2011

Sequenze. Il dente dell'ignoranza.

L’età più creativa per l’uomo è ? Tra i trenta e i quarant’anni. E per la donna ? Tra i venti e i trenta. Un bambino è pronto a lasciare la sua casa...

di Peppe Comune

La trama

Nella periferia di una città vive una famiglia con tre figli che non hanno mai oltrepassato i confini del giardino di casa, in pieno isolamento, seguiti solo dai loro genitori e in totale assenza di contatti con il mondo esterno.La sola persona autorizzata a penetrare in questo luogo segregato è Cristina, una dipendente del padre, che assolve al compito di soddisfare i primi urgenti bisogni sessuali del figlio e che stringe  molta amicizia con la figlia maggiore. Un giorno Cristina porta con sé un regalo per le: una fascia per capelli con alcuni brillantini. E si aspetta in cambio qualcosa. 

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L'opinione più votata

Di pazuzu scritta il 29/07/2011 - utile per 25 utenti

Voto al film: voto ottimo

«Un cane è come la creta, il nostro lavoro qui è di dargli forma: un cane può essere dinamico, aggressivo, un lottatore, codardo o affettuoso. Richiede lavoro, pazienza ed attenzione da parte nostra. Ogni cane, anche il suo, aspetta che noi gli insegniamo come comportarsi. Capisce? Noi siamo qui per determinare quale comportamento il cane dovrebbe avere. Vuole un cucciolo o un amico? Un compagno? O un cane da guardia che rispetta il suo padrone e obbedisce ai suoi ordini?»

In una grande villa con piscina sita nell'entroterra greco vivono tre ragazzi che non ne hanno mai varcato la soglia. Un cancello ed un'ampia staccionata rinforzata da una folta siepe rappresentano il confine del mondo che i genitori stanno riservando loro per preservarli dalle insidie della vita reale: un mondo blindato e teoricamente autonomo in cui la famiglia basta a sé stessa, in cui non ci sono nomi propri ma solo il padre la madre la figlia maggiore il figlio e la figlia minore, in cui gli aerei che volano in cielo sono giocattoli e si spera che cadano a terra per appropriarsene, e in cui i gatti sono il peggior nemico dell'uomo, da scacciare od uccidere se non si vuol finire sbranati e divorati, un mondo nel quale i pesci si materializzano dal nulla nella piscina di casa e i cani nascono direttamente dall'utero della padrona, un mondo nel quale per passare il tempo si scelgono giochi insensati (come la gara a chi resiste di più con un dito sotto al getto d'acqua calda del rubinetto, o come quella a chi si riprende prima dopo essersi stordito col cloroformio), ed il cui scopo, quando ce n'è uno, è quello di ottenere i punti utili a guadagnarsi il diritto di scegliere l'intrattenimento della serata, che può consistere in un ulteriore gioco, in un ballo di gruppo, o nella visione di un filmino di famiglia.
È il padre, autoritario e risoluto, il fulcro attorno a cui si muove l'intera giostra, è lui la mente che ha architettato questo microcosmo irreale inculcandolo ai figli con un carico costante di menzogne volte ad alimentare la paura dell'ignoto, ed è anche lui l'unico autorizzato ad uscirne: lo fa ogni giorno, per andare a lavorare alla sua fabbrica e a raccontare frottole a chi gli propone una sortita con mogli al seguito (la sua, dice, è sulla sedia a rotelle e rifiuta di farsi vedere in giro), mentre dei figli nessuno sa né chiede nulla. Tra le mura domestiche, con quelli che continua a considerare i propri 'bambini', è prodigo di consigli, sempre pronto a rammentargli che là fuori c'è il male: per questo motivo potranno uscire solo quando saranno maturi, ovvero quando gli sarà caduto il primo canino, ma dovranno comunque farlo in macchina, in sicurezza, e solo quando il dente sarà ricresciuto potranno imparare a guidarla. E guai ad avventurarsi prima, perché chi c'ha provato è diventato cibo per gatti.
Succube del padre e supina ad ogni suo volere, la madre gli offre piena collaborazione, spendendosi ad insegnare ai ragazzi parole nuove, o meglio, ad assegnare significati fittizi a termini di uso comune ma che nel contesto ristretto delle quattro mura risulterebbero di difficile comprensione: a cosa serve parlare di autostrada a chi non può oltrepassare il cancello di casa? ESPANDI +
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SI

Opinioni su Kynodontas


16 aprile 2012 Opinione di marcopolo30 su "Kynodontas"
marcopolo30

Metafora estrema e feroce della società contemporanea e della sua (nostra) ricerca insensata di un mondo perfetto dove germi e forestieri non esistano. Una muraglia (non solo metaforica) costruita dai genitori attorno ai tre figli, e curata con zelo assoluto per una ventina d'anni (a occhio e croce a guardare i figli), ma che incomincia ad incrinarsi al primo minimo contatto col mondo esterno. Fa riflettere.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Kynodontas (2009)

nessun commento
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13 novembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Kynodontas"
Peppe Comune

In una bellissima villa con piscina e immenso giardino situata alla periferia della città, vive una famiglia che si è imposta uno strano isolamento dal mondo. Il padre (Christos Srergioglou), la madre (Michele Valley), la figlia maggiore (Aggeliki Papoulia), la figlia minore (Mary Tsoni) e il figlio (Hristos Passalis). Questi tre ragazzi non sono mai usciti dalla casa, ignorano l’esistenza di mezzi di comunicazione quali televisione, telefono e internet e non hanno un nome. I genitori li...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Kynodontas (2009)

4 commenti
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1 ottobre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Kynodontas"
alfatocoferolo

Non ci sono termini di paragone per indicare questo film, non esiste in realtà un genere in cui collocarlo e non c'è nemmeno un senso preciso per ogni cosa che avviene durante l'ora e mezza di visione, per quanto l'impressione sia proprio quella che tutto possa essere coerente, stabile e persino verosimile. Un padre confina la famiglia all'interno di quattro mura, tiene tutti dentro un mondo creato da lui in cui ogni prodotto che viene dall'esterno viene filtrato, depurato e modificato....

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a Kynodontas (2009)

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4 settembre 2011 Opinione di alan smithee su "Kynodontas"
alan smithee

Ci sono film che ti spiazzano, ti colpiscono per la crudezza degli argomenti trattati, delle tematiche che affrontano con coraggio e senza veli o falsi pudori, e che per questo restano per sempre in prima fila nel proprio personale deposito mentale cinematografico. In passato ho provato simili sentimenti per Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante di un ammaliante e carnivoro Greenaway, poi per Il cameraman & l'assassino del '92 di tre sadici registi belgi pulp, poi,...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a Kynodontas (2009)

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3 agosto 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Kynodontas"
Marcello del Campo

  D’accordo: non basta l’ambiguità linguistica a produrre malattie virali della comunicazione: della frase portata ad esempio da Wittgenstein, “la vecchia porta la sbarra”, riusciamo infine a rinvenire il significato né basta l’ordine incongruo a generare il double bind perché nel parlare inquieto dei nostri tempi, la frase “ti ordino di disobbedirmi” (ingiunzione paradossale di Watzlawick) può al massimo denotare...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto ottimo a Kynodontas (2009)

nessun commento
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29 luglio 2011 Opinione di pazuzu su "Kynodontas"
pazuzu

«Un cane è come la creta, il nostro lavoro qui è di dargli forma: un cane può essere dinamico, aggressivo, un lottatore, codardo o affettuoso. Richiede lavoro, pazienza ed attenzione da parte nostra. Ogni cane, anche il suo, aspetta che noi gli insegniamo come comportarsi. Capisce? Noi siamo qui per determinare quale comportamento il cane dovrebbe avere. Vuole un cucciolo o un amico? Un compagno? O un cane da guardia che rispetta il suo padrone e obbedisce ai suoi...

voto al film: pazuzu assegna il voto ottimo a Kynodontas (2009)

5 commenti
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6 aprile 2011 Opinione di Terabyte su "Kynodontas"
Terabyte

Questo film mi ha inquietato. Ovviamente non conosco nessuna famiglia che ha esattamente questo approccio educativo verso le proprie creaturine. Ma alla fine sei costretto ad ammettere che le famiglie sono sempre dei luoghi criminali.

voto al film: Terabyte assegna il voto buono a Kynodontas (2009)

1 commento
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26 febbraio 2011 Opinione di bradipo68 su "Kynodontas"
bradipo68

Una staccionata di legno racchiude un Paradiso su misura per una famiglia tipo appartenente alla media/alta borghesia.Villa con parco e piscina,tagliata ogni forma di comunicazione con l'esterno.Padre amorevole e che è l'unico che esce dalla villa bunker per andare al lavoro,madre casalinga perfetta sempre premurosa e ottima cuoca,tre figli,due femmine e un maschio che vivono educati all'assenza di regole che non siano state mediate dai genitori.Il loro mondo finsce,si infrange su...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Kynodontas  (2009)

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26 febbraio 2011 Opinione di ondacinema su "Kynodontas"
ondacinema

Una voce esce da un mangianastri e spiega il significato di alcuni termini, contravvenendo al senso comune: ad esempio l'autostrada starebbe a indicare un vento molto forte, il mare è un particolare tipo di poltrona; i tre ragazzi che ascoltano ripetono come se dovessero imparare la lezione del giorno. Quella è la voce del padrone, la voce della loro madre, e quelle sono effettivamente le parole da imparare quel giorno. Giorgos Lanthimos ci introduce senza tanti preamboli al...

voto al film: ondacinema assegna il voto buono a Kynodontas  (2009)

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20 febbraio 2011 Opinione di sarettajan su "Kynodontas"
sarettajan

Come definire questo film?? La curiosità mi ha portato a vederlo e l'incredulità mi ha portato a rimanere con gli occhi sbarrati durante tutto il film incapace di reagire in qualche maniera dinanzi ad una trama tanto assurda quanto credibile. Pensare infatti che due genitori possano decidere di segregare in casa i propri figli illudendoli che la vita sia solo quella chiusa tra le mura del loro giardino è davvero inconcepibile; lo spettatore rimane incredulo, la...

voto al film: sarettajan assegna il voto buono a Kynodontas  (2009)

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