Il padre dei miei figli (2009)
Con Eric Elmosnino, Chiara Caselli, Michaël Abiteboul, Alice de Lencquesaing, Louis-Do de Lencquesaing, Manelle Driss, Sandrine Dumas, Dominique Frot, Alice Gautier, Valerie Lang
La trama
Grégoire Canvel è un uomo felice, la vita gli sorride: una moglie che ama, tre bambini deliziosi e un lavoro che adora. Grégoire è infatti un produttore cinematografico e dedica al lavoro tutta la sua attenzione e la sua energia, ricavandone una grande soddisfazione personale. Ma piano piano le cose scivolano: l'energia diventa iperattività, la dedizione ossessione. E i troppi progetti finiscono per accavallarsi. Grégoire fa il passo più lungo della gamba, e accumula rischi, debiti, fatica. Fino a esserne sommerso.
Vibra un’oggettività filmica di rara potenza nelle inquadrature della Hansen-Løve. Che sia il corpo esile di Chiara Caselli a farsi segno di questa resistenza è solo l’ulteriore indicazione della straordinaria vitalità dello sguardo della regista, un talento che nell’arco di due film e mezzo si candida sin d’ora a nome di primissimo piano del rinnovamento di un cinema francese che, pur praticando la discontinuità, si rinnova alle fonti stesse della Nouvelle Vague.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 23/2010
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 18/12/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Pellicola francese interessante, anche se non mi ha convinto del tutto, scindibile in due parti, distinte e comunque complementari e con sempre un ruolo importante destinato al cinema nel cinema.
Gregoire (Luois-Do De Lencquesaing) è un produttore cinematografico con una splendida famiglia alle spalle composta dalla moglie (Chiara Caselli) e tre figlie.
I suoi affari non vanno bene, in vent’anni di carriera ha accumulato debiti e l’ultimo film in corso di realizzazione in Svezia lo sta portando verso la bancarotta, nonostante i suoi tentativi di barcamenarsi all’interno di questa situazione, tra creditori, clienti e dipendenti.
Le cose vanno così sempre peggio e gli eventi flagelleranno la vita della famiglia che dovrà comunque guardare avanti per uscire dalla situazione finanziaria a serio rischio fallimento.
Film dotato di rara sensibilità, anche se i caratteri rappresentati non sempre mi hanno permesso di calarmi completamente nelle circostanze di vita manifestate dal film.
Direi comunque che i primi cinquanta minuti (a partire dagli stimolanti titoli di testa), quelli prima della svolta drammatica, pur essendo semplici e non caratterizzati da un gran ritmo, riescono a stimolare l’attenzione verso le dinamiche familiari ed economiche del protagonista, così distanti tra loro per le loro caratteristiche (i quadretti in famiglia sono davvero riuscitissimi).
Sono meno convincenti i restanti cinquanta minuti, un po’ perché si fa fatica ad accettare alcune svolte (e talvolta una rappresentazione narrativa un po’ semplicistica), un po’ perché la storia non riesce a emergere con costanza anche se alcuni momenti, drammatici, o di maturazione personale, riescono in ogni caso a regalare più di un’emozione (vedi le lacrime delle figlie e gli abbracci di famiglia, dettagli magari scontati, ma messi in scena con equilibrio e che mi hanno lasciato un segno emotivo).
Finale che non chiude tutte le porte, ma lascia intendere tutto, leggero e soave, ma non del tutto riempitivo, scelta che regge, ma non entusiasma.
Insomma, il film in questione, non mi ha rapito, come poteva essere pronosticabile, ma ha comunque dei meriti oggettivi notevoli come l’essere riuscito a mettere in scena situazioni sentimentali non facili senza scadere in soluzioni scontate e piatte.
Interessante più che completamente riuscito, ha comunque senza dubbio un suo perché per esistere ed essere visto.
- negative [2]
- sufficienti [5]
- positive [5]
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18 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Il padre dei miei figli"
VOTO : 6/7. Pellicola francese interessante, anche se non mi ha convinto del tutto, scindibile in due parti, distinte e comunque complementari e con sempre un ruolo importante destinato al cinema nel cinema. Gregoire (Luois-Do De Lencquesaing) è un produttore cinematografico con una splendida famiglia alle spalle composta dalla moglie (Chiara Caselli) e tre figlie. I suoi affari non vanno bene, in vent’anni di carriera ha accumulato debiti e l’ultimo film in corso di realizzazione...
voto al film: 
7 dicembre 2011 Opinione di Baliverna su "Il padre dei miei figli"
La vicenda è una storia vera, e si vede, anche per la presenza di certi nodi narrativi o certe scelte che non si troverebbero in una trama inventata. Il tono con cui essa viene raccontata è piatto, termine che qui uso senza la sua accezione negativa. Tutti gli avvenimenti, anche quelli più drammatici vengono rappresentati senza enfasi, senza tensione che sale, senza che prima lo stile faccia attendere qualcosa di importante che deve accadere. Anzi, alle volte sembra che la regista si...
voto al film: 
18 agosto 2011 Opinione di gene55 su "Il padre dei miei figli"
La prima mezz'ora del film scorre via mostrandoci la vitalità, fatta di buoni motivi e d'insieme per dar un senso a ciò che ci circonda e più nel dettaglio a ciò che circonda Grègoire,onesto produttore cinematografico di medio rango,amante del buon cinema,dei geni incompresi,dell'Italia così come della sua famiglia. Il ritmo è cadenzato,senza particolari guizzi e (per questo) con il misfatto della tragedia che aleggia dietro l'angolo.......
voto al film: 
17 ottobre 2010 Opinione di OGM su "Il padre dei miei figli"
Quant’è noioso questo moderno “realismo” familiare. E che tedio questi drammi diluiti nella quotidianità, con i traumi che si affrontano a suon di “abbracciamoci”, “rimbocchiamoci le maniche” e, magari, “facciamoci una bella vacanza”. Questa elaborazione del lutto, del tradimento, del fallimento come missione collettiva sembra la controparte cinematografica degli spot televisivi dei biscotti per la colazione, dove,...
voto al film: 
16 ottobre 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Il padre dei miei figli"
Sicuramente quello che colpisce di più del film è,non per essere nazionalisti, il talento di Chiara Caselli; anche l'interpretazione del protagonista non è comunque da meno. Il film non è però eccelso come lo si vuole dipingere. Di storie come questa se ne sono viste tante, ed alcune anche migliori! Comunque un film da apprezzare in alcuni passaggi.
voto al film: 
28 agosto 2010 Opinione di fefy su "Il padre dei miei figli"
Un bel soggetto messo in mani poco abili nella stesura della sceneggiatura. Assistiamo dopo la prima ora di buoni presupposti a uno sfilacciamento della struttura narrativa che fa davvero arrivare a non poterne più. In sala ci guardiamo perplessi...Insomma, bella l'ambientazione, buoni i proposti, ma scrittura pessima e troppa retorica!
voto al film: 
10 agosto 2010 Opinione di emmepi8 su "Il padre dei miei figli"
Un argomento che mi appassiona in particolare per le vicissitudini che un produttore può avere e anzi abitualmente ha nella vita produttiva di un film. Un retroscena anche tecnico e pieno di amore per il proprio lavoro in cui lascia il cuore cercando di convivere, malamente, con gli affetti familiari. Un mixer interessante e pieno di delicatezza che, quasi documentaristicamente fa vedere un tratto di vita che porterà alla tragedia; il disagio di mettere d'accordo la...
voto al film: 
1 agosto 2010 Opinione di bufera su "Il padre dei miei figli"
Sempre più tartassati da effetti speciali,rievocazioni storiche ridondanti e manipolate,fantascienza e horror, anche se di tutto rispetto,è sempre più difficile apprezzare i film come questo.Si tratta della cronaca sommessa ,ma non per questo meno intensa, di una vicenda familiare,personale e di un certo mondo di lavoro, come quello del cinema visto in tal caso da dietro lo schermo. Le persone in esso impiegate agiscono con...
voto al film: 
1 agosto 2010 Opinione di lao su "Il padre dei miei figli"
Se mancasse la corrente elettrica, abitassimo a lume di candela in città senza lampioni, la sera alzeremmo gli occhi a contemplare anziché la TV gli spettacolari itinerari delle stelle, fantasticheremmo e sogneremmo di più e ci accorgeremmo di quanto sia farmaco indispensabile alla salute interiore lo stimolo dell'arte nonché l'azione di chi si adopera perchè noi possiamo fruirne liberamente. L'utopia però è solo...
voto al film: 
28 giugno 2010 Opinione di barabbovich su "Il padre dei miei figli"
Subissato dai debiti, il produttore di una casa cinematografica indipendente parigina (de Lencquesaing) si suicida. La moglie (Caselli), alla quale rimangono le tre figlie da crescere, cerca di salvare l'impresa. Ispirato alla storia vera di Humbert Balsan, Il padre dei miei figli vorrebbe essere un omaggio ala figura del "mitico" produttore transalpino da parte di una regista che deve a lui il proprio successo. La pochezza dell'opera, la ridda di clichè (a cominciare dal regista...
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