L'uomo che aveva picchiato la testa (2009)
Con Bobo Rondelli, Carlo Monni, David Riondino, Francesco Bruni, Nada
La trama
Bobo Rondelli, negli anni 90 leader degli Ottavo Padiglione (come il reparto di psichiatria dell'ospedale di Livorno), insieme ai quali ha toccato il successo con il brano _Ho picchiato la testa_, attraversa un periodaccio: la moglie lo chiude fuori di casa e il cantautore diserta gli appuntamenti professionalmente importanti, organizzati per lui dagli amici musicisti.
Storia di un successo mancato forse di proposito, quest'opera di Virzì uscita in edicola con il quotidiano "il Tirreno" e poi subito su Sky, è un appassionato omaggio all'amico Rondelli e alla sua musica, con interviste a vari colleghi. Il tutto sullo sfondo di una Livorno ritratta con rara genuinità.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 05/08/2009 - utile per 2 utenti
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19 giugno 2010 Opinione di mm40 su "L'uomo che aveva picchiato la testa"
Chi è Bobo Rondelli? Opzione 1: quello che negli anni '90 cantava Ho picchiato la testa, con la band demenziale Ottavo padiglione, poi giustamente risucchiato dal nulla da cui proveniva (risposta di chi ha buona memoria e ai tempi ascoltava qualcosa di più oltre alle quattro principali hit radiofoniche). Opzione 1 - bis: boh? (risposta di chi non c'era o non ascoltava musica oltre al cosiddetto mainstream, o semplicemente di chi a distanza di tanti anni ha...
voto al film: 
31 dicembre 2009 Opinione di almodovariana su "L'uomo che aveva picchiato la testa"
Un documento-documentario su Livorno e la livornesità che ha come fulcro il suo poeta irriverente per eccellenza: Bobo Rondelli, chansonnier fragile e spavaldo.
voto al film: 
10 ottobre 2009 Opinione di coltrane74 su "L'uomo che aveva picchiato la testa"
Ho un nuovo amico. Si parla di cinema,donne,vino rosso e morte,quelle cose lì insomma,con la cantilena di un Mastroianni sbilenco che passeggia sui sassi bagnati. Carezzato con affetto da Virzì, il ritratto sincero di un vincente,un artista vero,un uomo solo coi suoi baffi e la canottiera. Una malinconica ballata da dedicare al mio nuovo amico stronzo.
voto al film: 
5 agosto 2009 Opinione di sasso67 su "L'uomo che aveva picchiato la testa"
Ritratto stralunato di Bobo Rondelli, già leader degli Ottavo Padiglione (che era il reparto psichiatrico dell’ospedale di Livorno), pigro chansonnier che fatica non poco a staccarsi dalla dimensione della cittadina labronica. Bobo è un musicista che alterna la poesia malinconica all’ironia feroce e volgare, come dimostra la sua canzone capolavoro, “Giulio”, che parla di un anziano pedofilo. Bobo è un provocatore fino all’autolesionismo,...
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4 agosto 2009 Opinione di bradipo68 su "L'uomo che aveva picchiato la testa"
La storia di un mito della canzone d'autore relegato nella sua città d'origine.Questo documentario di Virzì è un omaggio affettuosissimo a un personaggio mitico della sua Livorno,quel Bobo Rondelli prima cantante dell'Ottavo Padiglione e poi solista che arriva sempre tardi all'appuntamento col successo che vada oltre il campanile della sua città.Il dubbio che mi è venuto vedendo questo documentario è che lo abbia fatto sempre apposta per non uscire...
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