The Twilight Saga: New Moon - La recensione di FilmTv
Con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Dakota Fanning, Ashley Greene, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser, Kellan Lutz, Nikki Reed, Jackson Rathbone, Billy Burke, Michael Sheen
La recensione di FilmTv
New Moon è un film che dilata in maniera spasmodica il tempo dell’adolescenza. È un film che si colloca nell’intervallo sospeso della giovinezza, età che si conclude con l’ingresso dei ragazzi nell’età adulta, di solito segnato dal primo rapporto sessuale. Rarefatto, ripetitivo, estenuante nel suo prolungare all’infinito il tempo dell’attesa, il secondo episodio della saga di Twilight mette al centro del racconto il desiderio adolescenziale che si gonfia di paure, ossessioni e tentazioni indicibili, che affiorano piano sul pelo della coscienza. Poco dopo il diciottesimo compleanno di Bella, il vampiro Edward decide di andarsene perché convinto di rappresentare un pericolo per la ragazza. Rimasta sola, Bella stringe l’amicizia con Jacob, che però presto scopre la sua natura di licantropo. Il desiderio sessuale scatena impulsi incontrollabili, espressi tramite la retorica della mutazione. Per questo, ogni volta che i corpi si avvicinano, il contatto accende la miccia di furiose trasformazioni (il lupo) oppure rievoca la sete di sangue della bestia (il vampiro). Ed è per questo che il desiderio, sempre presente e sempre rinviato, cercato e fuggito, tanto più palpabile quanto proibito, infiamma il film dalla prima all’ultima sequenza. Chris Weitz gira un melodramma congelato in infinite contrattazioni tra i sessi (i rapporti d’amore o di amicizia sono guardinghe valutazioni su quello che si è disposti a prendere e a concedere) che ha il coraggio di operare una mutazione tutta interna al genere. New Moon, horror e storia d’amore, mette in scena una vittima che implora dall’inizio alla fine di essere morsa (Bella invoca la mutazione mostruosa come una salvezza) e un vampiro che si sottrae nel nome del controllo sui propri istinti. Un romanzo freddo e appassionato, intinto nei colori desaturati delle foreste dell’Oregon, un film che implora il sangue, il morso, l’incontro. Un teenmovie sull’orlo del ridicolo, tentato da raffinatezze inusuali, chiuso nel corpo acerbo di Kristen Stewart.
Commenti
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28 novembre 2009, 16:57 di argot
Non ho visto il film ma questa recensione è un piccolo capolavoro. Fate arrivare i complimenti a Silvia Colombo
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9 dicembre 2009, 23:56 di Agrodolce
Io ho visto il film, anche se molto scettica per la trama e per il grande successo che ha avuto tra gli adolescenti, ma nonostante questo mi sono incontrollabilmente appassionata, e per i motivi splendidamente descritti da Silvia Colombo. Complimenti per aver colto così perfettamente il succo del film
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9 dicembre 2009, 23:56 di Agrodolce
Io ho visto il film, anche se molto scettica per la trama e per il grande successo che ha avuto tra gli adolescenti, ma nonostante questo mi sono incontrollabilmente appassionata, e per i motivi splendidamente descritti da Silvia Colombo. Complimenti per aver colto così perfettamente il succo del film
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9 dicembre 2009, 23:57 di Agrodolce
Io ho visto il film, anche se molto scettica per la trama e per il grande successo che ha avuto tra gli adolescenti, ma nonostante questo mi sono incontrollabilmente appassionata, e per i motivi splendidamente descritti da Silvia Colombo. Complimenti per aver colto così perfettamente il succo del film
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