Una donna nella luna (1929)
Con Gerda Maurus, Willy Fritsch, Gustav von Wagenheim, Klaus Pohl
La trama
Sei persone viaggiano a bordo di un'astronave diretta verso la luna. Tra loro c'è il professor Manfeldt, il cui obiettivo è quello di confermare una sua particolare teoria secondo la quale la superficie lunare nasconderebbe giacimenti auriferi...
Dopo _Metropolis_, Lang continua il percorso nel cinema fantastico.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 06/08/2009 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
4 aprile 2012 Opinione di chribio1 su "Una donna nella luna"
Diciamo tranquillamente che non siamo ai livelli stra-sublimi del predecessore "Metropolis" ma non ne siamo neanche tanto lontani :qua ci troviamo con una storia d'amore enfatica che prende lo spettatore nella visione ma spesso anche lo fa addormentare (causa l'estrema lunghezza della pellicola),ma comunque in ogni caso,la visione risulta godibile e Fantascientifica al punto giusto (per quanto ci si possa aspettare di bello da una pellicola fine anni '30).voto.9.
voto al film: 
19 settembre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Una donna nella luna"
Anni ‘20: sul pianeta Terra lo spazio era ancora pura utopia; nella mente di Lang, invece, un desiderio concreto e verosimile. La fantascienza doveva ancora delinearsi come vero e proprio genere, ma il regista austriaco poteva contare sulla sua mente avanguardista per anticipare i tempi quando e come voleva: e così, dopo l’immortale Metropolis, ecco un’opera meno monumentale ma altrettanto ambiziosa. Una donna nella luna alterna momenti più e meno riusciti, ma...
voto al film: 
6 agosto 2009 Opinione di OGM su "Una donna nella luna"
Un film scientifico, in cui il documento scritto e lo strumento di misura partecipano alla narrazione, segnalando il progresso ed il pericolo, la verità e l'inganno. Una lentezza dreyeriana si stende sul film come un'eterna pausa di riflessione, come il tempo sospeso in cui le decisioni maturano e si formulano le conclusioni, mettendo a fuoco le idee e armonizzando riflessione e impulso, vagheggiamento romantico e adesione alla realtà. La stessa studiata teatralità...
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