La baia dove muoiono i delfini (2009)
La trama
Negli anni Sessanta, Richard O'Barry era un abile addestratore di delfini per la serie televisiva "Flipper". Divenuto un attivista per la libertà di questi animali, a Taiji (Giappone) ha scoperto, insieme al regista Psiohyos, una macabra realtà: in un'insenatura alcuni pescatori ingaggiano una crudele caccia ai mammiferi, per conto dell'industria dell'intrattenimento. Questo documentario ricostruisce la storia mostrando le terribili immagini dei maltrattamenti.
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 24/07/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Nel 2009 l’Oscar per il migliore documentario lo ha vinto giustamente The Man on Wire di James Marsh, vita e avventure sul filo del funambolo Philippe Petit. Per il 2010, tutti i fan del super premiato Michael Moore si disperano perché non è stato incluso Capitalism a Love Story dello stesso, nessuno che si sia accorto dell’assenza di The Cove di Louie Psyhoyos, uno straordinario documentario sull’eccidio dei delfini nella baia di Taiji in Giappone. Nessuna nomination: eppure The Cove ha ottenuto innumerevoli consensi: eccoli:
(American Cinema Editors, Amsterdam International Documentary Film Festival, Boston Society of Film Critics Awards, Broadcast Film Critics Association Awards, Chicago Film Critics Association Awards, Directors Guild of America, Florida Film Critics Circle Awards, Galway Film Fleadh, Hot Docs Canadian International Documentary Festival, Los Angeles Film Critics Association Awards, Nantucket Film Festival, National Board of Review, Newport Beach Film Festival, Online Film Critics Society Awards, San Diego Film Critics Society Awards, Seattle International Film Festival, Silverdocs Documentary Festival, Stockholm Film Festival, vincitore al Sundance Film Festival, nomination al Grand Jury Prize Documentary, vincitore al Sydney Film Festival, al Toronto Film Critics Association Awards, alla Washington DC Area Film Critics Association Awards, al Woods Hole Film Festival, il consenso della Writers Guild of America).
Che cosa pensare, se non che i membri della Academy vogliono tenersi buono il governo nipponico che consente l’uccisione di 23.000 delfini l’anno nella baia più sanguinaria del mondo?
The Cove è il racconto di una strage che nessuno aveva mai documentato.
Ric O’Barry, anziano addestratore di delfini, è l’uomo che, con un gruppo di amici dei delfini, è riuscito nell’impresa ardua di penetrare nella baia di Taiji per mostrarci l’orrore: i pescatori dell’isola, protetti dalle autorità locali e da finte associazioni animaliste, ogni notte danno la caccia ai delfini. Questi cetacei, con un cervello simile a quello dell’uomo, diversamente dal rumoroso collega di specie, non sopportano il rumore. La tecnica dei pescatori consiste nel battere delle lunghe canne per ottenere un suono insopportabile, tale che i delfini siano spinti a riparare nella baia, chiusa ermeticamente da potenti griglie di acciaio. A quel punto comincia la mattanza: i poveri cetacei sono percossi, arpionati, fatti a pezzi tra le urla di godimento dei pescatori: nessun delfino è risparmiato, l’ultimo che tenta la fuga, ferito, tra guizzi dolorosi, grondante sangue, viene raggiunto e martoriato.
La baia si trasforma in un lago rosso vivo. I delfini sono caricati sui pescherecci, pronti per diventare cibo (zeppo di mercurio) per gli abitanti del luogo, spacciato come carne generica di pesce in altri paesi del Giappone. ESPANDI +
24 luglio 2011 Opinione di Marcello del Campo su "La baia dove muoiono i delfini"
Nel 2009 l’Oscar per il migliore documentario lo ha vinto giustamente The Man on Wire di James Marsh, vita e avventure sul filo del funambolo Philippe Petit. Per il 2010, tutti i fan del super premiato Michael Moore si disperano perché non è stato incluso Capitalism a Love Story dello stesso, nessuno che si sia accorto dell’assenza di The Cove di Louie Psyhoyos, uno straordinario documentario sull’eccidio dei delfini nella baia di Taiji in Giappone....
voto al film: 
12 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "La baia dove muoiono i delfini"
Storia di un pentito. Negli anni '60 Ric O'Barry era il famosissimo addestratore di delfini grazie al quale fu possibile girare il serial televisivo Flipper, che consentì a Ric una tale agiatezza da poter acquistare una Porsche nuova ogni anno. Quando il delfino, costretto alla cattività, gli morì tra le braccia, per Ric ebbe inizio una nuova vita, al centro della quale si trovava un'unica missione: quella di liberare i delfini in cattività, costretti...
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