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Visioneers (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Visioneers: assente
Ritmo ritmo in Visioneers: assente
Impegno impegno in Visioneers: assente
Tensione tensione in Visioneers: assente
Erotismo erotismo in Visioneers: assente

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La trama

In una versione distopica dell'America contemporanea, la Jeffers Corporation è il più importante ente mondiale e regola la vita di tutti. Vi lavora il protagonista, George Washington Winsterhammerman. L'omologazione di questa società, apparentemente perfetta, viene sconvolta dallo scoppio di una strana epidemia: le persone cominciano a esplodere a causa dello stress. E anche George inizierà a soffrirne i primi sintomi. 

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 21/09/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Come sarebbe il mondo se esistesse tutto, tranne la felicità: sarebbe apparentemente normale, se non fosse per quelle strane morti improvvise, dovute ad una repentina esplosione del corpo. Un effetto dell’eccesiva pressione interna, esercitata dai pensieri e dalle emozioni che si affollano dentro l’anima, mentre tutto intorno regna il vuoto spinto. L’unico rimedio è applicare al collo un inibitore elettronico, che azzeri la mente e cancelli la memoria, procurando un’euforia ebete e fuori dal tempo. George Washingtom Winsterhammermann è  un anonimo impiegato della Jeffers, un’azienda che non si sa esattamente cosa produca, ma di certo ha in mano le redini dell’universo, visto che riesce a tenere tutto sotto controllo, compresi i sentimenti della gente. Il suo logo è un dito medio alzato, che è diventato il nuovo gesto di saluto, accompagnato da un Jeffers morning! che ha ormai soppiantato il classico buongiorno. Nei suoi uffici il personale è suddiviso in cinque livelli separati, tra i quali i contatti sono sporadici e quasi esclusivamente telefonici. George occupa il terzo, dove ci sono solo scrivanie e formulari da compilare e visionare (visioneer è la sua qualifica), mentre i suoi colleghi impazziscono o scoppiano, vengono licenziati o vengono promossi scavalcandolo. George è considerato malato, perché è affetto da quel morbo letale che si chiama capacità di sognare, ossia di vedere, durante il sonno, immagini di una realtà diversa, che è esistita, ma va dimenticata. Nelle sue fantasie notturne, egli veste i panni del suo illustre omonimo, ispiratore della Dichiarazione d’Indipendenza, e simbolo di un’umanità ancora in grado di soffrire e combattere per un ideale.  La sua gloriosa epoca, secondo la nuova concezione della vita, appartiene però ad una fase di sottosviluppo, che deve essere superata con una ricerca consumistica del benessere psicofisico, che è raggiungibile solo seguendo le regole scritte in un libro, ascoltando i consigli del personal trainer, lasciandosi ipnotizzare dalla pubblicità televisiva, oppure abbracciando un peluche programmabile. Obbedire agli ordini è la strada che conduce al paradiso, mentre la libertà equivale alla perdizione. La rivoluzione viene perseguita e ridicolizzata, la produttività esaltata oltre ogni limite, perché la ricetta della pace è lavorare insieme, mano nella mano, senza avere opinioni personali, che sono potenziali cause di conflitti. Anche l’amore, in quanto espressione di una scelta individuale, è da bandire, e occorre sostituirlo con una pratica sessuale meccanica, di cui si apprezzano soltanto i benefici fisiologici e gli scopi riproduttivi. Lo spirito grottesco di questo film è pesante come un macigno, l’atmosfera è impastata del piombo della frustrazione, che schiaccia tutto al suolo: ogni impresa risulta maledettamente difficile, perché una forza di gravità innaturalmente intensa impedisce di volare, in senso fisico o intellettuale. Impossibile, per il fratello di George, aspirante atleta, saltare oltre l’asticella, o, per la star televisiva che tanto piace a sua moglie, comprendere il significato della frase La felicità è essere felici. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Visioneers


21 settembre 2011 Opinione di OGM su "Visioneers"
OGM

Come sarebbe il mondo se esistesse tutto, tranne la felicità: sarebbe apparentemente normale, se non fosse per quelle strane morti improvvise, dovute ad una repentina esplosione del corpo. Un effetto dell’eccesiva pressione interna, esercitata dai pensieri e dalle emozioni che si affollano dentro l’anima, mentre tutto intorno regna il vuoto spinto. L’unico rimedio è applicare al collo un inibitore elettronico, che azzeri la mente e cancelli la memoria, procurando un’euforia ebete e...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Visioneers (2008)

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