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Anno uno - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Simone Emiliani

Apatow produce, Ramis dirige. In Anno uno s’incrociano contemporaneamente la commedia demenziale d’autore del passato con quella del futuro. Certo, Ramis ha ancora oggi una marcia in più e lo si vede dal fatto che i suoi film sono sempre molto diversi l’uno dall’altro. Zed e Oh sono due cacciatori-raccoglitori pigri e imbranati banditi dal loro villaggio che si ritrovano così ad affrontare un viaggio avventuroso nel quale vengono a contatto con luoghi e personaggi mitici. Agisce sempre su un forte contrasto la comicità del regista. Nell’esube­ranza di Jack Black e nell’astrattezza di Michael Cera si ripropone quel gioco di caratteri opposti già incarnato da Robert De Niro e Billy Crystal in Terapia e pallottole. Inoltre la pellicola apre scenari nuovi come l’oscuro mondo preistorico e l’assolato deserto, crea gag visive al limite dell’assurdo e soprattutto guarda come modello alla comicità dei Monty Python (in particolare a Brian di Nazareth) nella precisa volontà di non dare un senso logico alle azioni. Il cineasta sfida ancora una volta le regole del genere, magari in modo meno potente che in passato, ma c’è dentro comunque un delirio che sfocia in una pazzia contagiosa.


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