A Perfect Getaway (2009)
Con Milla Jovovich, Chris Hemsworth, Timothy Olyphant, Steve Zahn, Marley Shelton, Dale Dickey, Kiele Sanchez, Katie Chonacas, Wendy Braun, Peter Navy Tuiasosopo
La trama
La luna di miele per Cliff e Cydney è fatta di avventura con lo zaino in spalla e il sacco a pelo al posto del letto matrimoniale. Meta del loro viaggio: le splendide spiagge delle Hawaii. I due hanno l’impressione di aver raggiunto un vero e proprio paradiso terrestre, fatto di ambienti naturali selvaggi e incontaminati. Ma la sensazione che tutto sia perfetto svanisce con l’incontro di un gruppo di turisti, atterriti dall'omicidio di una coppia sposata da poco.
Action thriller scritto e diretto da David Twohy (_Pitch Black_ e _The Chronicles of Riddick_), con Milla Jovovich (_Million Dollar Hotel_) e Steve Zahn (_Happy, Texas_). Malgrado qualche falla nella sceneggiatura, riesce a creare la giusta tensione.
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 23/08/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
“A Perfect Getaway”: non inganni lo slogan che l’agenzia turistica ha scelto per invogliare la coppia Cliff (Steve Zhan) & Cydney (Milla Jovovich) a trascorrere la luna di miele alle Haway, perché quel paradiso del mondo che abbiamo visto (almeno il sottoscritto) in cartolina, nei film con Elvis Presley e ascoltato in centinaia di song, compreso Paolo Conte (Blue Haway/a dream in a dream/just Haway/cream in cream/Haway Haway blue and/far away), è minacciato da David Twohy, robusto narratore di epiche avventure di terra (Pitch Black, 2000), di mare (Below, 2002), nello spazio (Timescape, 1996) e di fantasy (The Chronicles of Riddick, 2004, e sequel).
Cliff e Cydney sono due innamorati pazzi che hanno scelto le Haway come meta. Fanno tenerezza durante il viaggio, guardano le foto del loro matrimonio, si fanno le moine: lui è un mammone timido e occhialuto, impaurito, per carattere, anche da inesistenti pericoli, anche quelli inseriti ad arte nel baedeker del viaggiatore stolido dal Valtur di turno; lei, grandi occhi verdi, è una casta diva che nella sua vita ha avuto un solo uomo prima di Cliff, per giunta sadico, - figuratevi che amava sgozzare poveri cagnolini prima di fare l’amore, così, tanto per eccitarsi.
Arrivati a destinazione, si accorgono che la cartolina non è affatto colorata; certo, il mare azzurro, la folta vegetazione, l’orizzonte a perdita d’occhio sono stupendi, ma gli uomini, almeno quelli che gli si parano davanti, non sono incoraggianti: prima un tipaccio tutto muscoli e cattiveria, un certo Kale, presenta credenziali psicopatiche ma per fortuna scompare subito, poi l’incontro con una coppia, Nick (Timothy Olyphant) e Gina (Kiele Sanchez) che, al contrario gli si appiccica addosso per fare insieme il cammino verso un’isola incantata.
Le due coppie si rivelano presto male assortite: Cliff è dileggiato da Nick, tra loro non c’è solo la muscolatura possente del secondo contro la rachitica complessione di Nick a inimicarli sotterraneamente, di più (Twohy non rinuncia a vecchie sottigliezze ideologiche), c’è tra i due una differenza di classe, middle class contro upper class. Nick è un robusto fanfarone, rotto ad affrontare ogni insidia con il sorriso in viso, coraggioso fino al limite fisico; Nick è uno sceneggiatore famoso (almeno così dice), fisicamente depresso e ciabattante. Anche le due donne sono diverse, dolce, tenera Cydney, propositiva, sicura di sé Gina.
Per essere un film horror c’è troppa sociologia? È vero, ma ditemi se Raimi, Carpenter, Cronenberg non abbiano ‘scritto’ i migliori saggi di sociologia della storia del cinema, e poi ne riparliamo.
Per quarantacinque minuti non accade nulla, ma ho dimenticato un particolare importante, come ho fatto a dimenticarlo?
Sulla rotta che porta all’isola, una coppia di criminali senza volto ha ucciso selvaggiamente due coppie di sposini, ha tagliato loro le dita e cavato tutti denti.
Perciò nei quarantacinque minuti in cui non accade nulla, avviene che grande sia, da parte di Nick e Cydney il sospetto che Cliff possa essere il sadico assassino e Gina la sua complice. Cliff ha tutti i caratteri lombrosiani (ancorché sia più avvenente di Nick) dell’assassino nato: sprezzo del pericolo, istinto del cacciatore (durante il percorso ha ucciso un Bamby per fare il barbecue), il ghigno derisorio e le avventure che narra sembrano quelle di un mitomane.
L’horror si condensa nei quarantacinque minuti che seguono con un testa coda improvviso delle immagini. Siamo nella migliore tradizione del trompe l’oeil: che cosa ho visto realmente nella prima parte, che cosa mi è sfuggito, dove il regista mi ha teso l’inganno facendomi vedere ciò che ha voluto senza trarmi in inganno come ho pensato? Perché improvvisamente il film diventa in bianco/nero? Perché la tensione arriva alle stelle e l’isola è percorsa da istinti tellurici come da una scossa di arcaica ferinità? Lombroso aveva ragione? Non posso dire altro se non che di registi di b-movie come David Twohy noi e il cinema abbiamo bisogno. In giro non ne vediamo molti.
Buon viaggio a tutti per A Perfect Getaway!
- negative [4]
- sufficienti [5]
- positive [10]
- leggi tutte le opinioni
11 maggio 2012 Opinione di mmciak su "A Perfect Getaway"
"A Perfect Getaway-Una perfetta via di fuga" diretto nel 2009 da David Twohy, è il Film che non ti aspetti. Il Film racconta che Cliff e Cydney dopo il matrimonio cominciano la luna di miele dove la incentrano sulla passione per l'avventura con lo zaino in spalla e il sacco a pelo al posto del letto matrimoniale. La loro meta sono le splendide spiagge delle Hawaii. Ma quando sembra che i due hanno stanno per raggiungere il paradiso terrestre, fatto di ambienti naturali selvaggi e...
voto al film: 
18 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "A Perfect Getaway"
Il gioco ormai stanco e scoperto di farci dubitare di tutti e di tutto mi ha stufato, anche perché apertamente sappiamo a chi ci si deve rivolgere per il colpevole, sempre e comunque. Le coppie in luna di miele sono prese di mira, la furbata di ambientare in un paesaggio da sogno fa del luogo, se ce ne era bisogno, un invito ad andarci comunque, fregrandosene di quello che la storia propone. Sembra di essere nell'Isola dei Famosi, senza neanche dover rinunciare, purtroppo, ai...
voto al film: 
11 febbraio 2012 Opinione di mexicanrevenge su "A Perfect Getaway"
Beh, se questo è un thriller "noioso", se è costruito in modo "scemo", allora devo essere diventato un estimatore di film scemi e noiosi. In realtà, trovo che questo sia un film che va accelerando dall'inizio alla fine, diventando addirittura vertiginoso nell'ultima mezz'ora. Per cui, se si supera il primo quarto d'ora iniziale (noioso come tutti i filmini dei matrimoni degli altri, ma c'è un motivo ...) poi si è a "campo vinto" ed il rischio di sbadigli decresce rapidamente, per poi...
voto al film: 
10 febbraio 2012 Opinione di surfcasting su "A Perfect Getaway"
pensavo peggio, invece c'è una buona tensione e non è girato male. la Milla non sarà brava ma è tanto bona il che non guasta. per la tv direi che va benissimo.
voto al film: 
5 gennaio 2012 Opinione di ceo_85 su "A Perfect Getaway"
Passato praticamente inosservato alla distribuzione italiana, che gli ha riservato l'uscita in home video anche con notevole ritardo, questo A Perfect Getaway - Una perfetta via di fuga è un thriller solidissimo, molto più interessante di gran parte dei mediocri film di genere che arrivano altisonanti nei nostri cinema. David Twohy già regista di film interessanti come Pitch Black e The Chronicles of Riddick, nonché del sottovalutato Below, conferma tutto il suo talento (anche di...
voto al film: 
23 agosto 2011 Opinione di Marcello del Campo su "A Perfect Getaway"
“A Perfect Getaway”: non inganni lo slogan che l’agenzia turistica ha scelto per invogliare la coppia Cliff (Steve Zhan) & Cydney (Milla Jovovich) a trascorrere la luna di miele alle Haway, perché quel paradiso del mondo che abbiamo visto (almeno il sottoscritto) in cartolina, nei film con Elvis Presley e ascoltato in centinaia di song, compreso Paolo Conte (Blue Haway/a dream in a dream/just Haway/cream in cream/Haway Haway blue and/far away), è...
voto al film: 
9 giugno 2011 Opinione di jeffwine su "A Perfect Getaway"
Buona suspence per un lavoro tutto sommato niente male, il tutto in un paesaggio da cartolina. Voto 6,5
voto al film: 
23 maggio 2011 Opinione di movieman su "A Perfect Getaway"
In men che non si dica sembra di ritrovarsi sull'isola di Lost e l'estasi è pressoché totale, ma è un'illusione che dura poco...
voto al film: 
13 aprile 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "A Perfect Getaway"
Milla Jovovich dovrebbe cambiare agente o leggersi meglio gli script dei film che le vengono proposti. La mediocrità delle operazioni nelle quali viene invischiata ormai comincia ad essere un suo marchio di fabbrica. Questo ne è l'esempio lampante, un noioso thrillerino balneare indisponente e del tutto inutile tranne che ai diretti protagonisti, troupe inclusa: tutti almeno avranno tratto beneficio dalle spiagge hawaiane durante le pause di lavorazione. Si salva l'estetica,...
voto al film: 
3 aprile 2011 Opinione di supadany su "A Perfect Getaway"
VOTO : 6,5. David Twohy è un regista che ci sa fare, non farà parte della categoria di quelli che incantano in ogni occasione, ma sa gestire bene il materiale che sceglie di girare e regala spesso delle gradite sorprese quando non ce le si aspetta. E così è anche qui, seppur non lo considero il suo film migliore (“Pitch black” e “Below” mi sono piaciuti parecchio), direi che crea un piacevole divertissement. Cliff (Steve Zahn) e...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [5]
- positive [10]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























