A Christmas Carol - La recensione di FilmTv
Con Jim Carrey, Gary Oldman, Colin Firth, Robin Wright, Cary Elwes, Bob Hoskins, Daryl Sabara, Molly C. Quinn, Fionnula Flanagan, Sammi Hanratty
La recensione di FilmTv
Il passato ha la fioca luce di una candela e il futuro è un’ombra minacciosa, mentre il presente ha le sembianze di un uomo corpulento con due scheletrici bambini al seguito. Intuizioni ancora efficaci, a testimonianza del genio di Dickens, e non va sottovalutata l’attualità di un personaggio come Scrooge, nel bel mezzo della crisi economica scatenata dall’avidità di banchieri e speculatori. A tutto questo Zemeckis, dopo Polar Express e La leggenda di Beowulf, applica nuovamente il motion capture e il 3D sposando classico e ultramoderno. Ma la tecnica d’animazione favorita dal regista, pur basata sul trasformismo di Jim Carrey, continua a mostrare limiti evidenti. Gli occhi, per esempio, pur avendo fatto qualche passo in avanti, hanno ancora un aspetto vitreo e l’attaccatura dei capelli del vecchio Ebenezer è poco riuscita, quasi posticcia. I personaggi appaiono inoltre un po’ legnosi nei movimenti e, quando si lanciano in scene acrobatiche, la fisica del mondo virtuale non pare in grado di simulare verosimilmente il peso e la massa delle figure. Un problema tutt’altro che secondario dato che Zemeckis, per movimentare le cose, aggiunge una gran quantità di inseguimenti e corse spericolate. Alcune scene, d’altra parte, non mancano di una certa capacità visionaria, ma la virtualità intrinseca del mezzo toglie concretezza alle atmosfere più cupe, inoltre il fatto che i volti sembrano texture incollate su strutture poligonali non aiuta l’espressività dei personaggi. Insomma, il risultato non è molto più avanzato delle sequenze non interattive (cutscene) di un attuale videogame, ma la durata è ben diversa e la mancanza di un controller si fa sentire. Chi ha figli, e non trovasse a portata di mano altre trasposizioni del testo di Dickens (splendida, per esempio, quella con i Muppets e Michael Caine del 1992), può rassegnarsi ad accompagnare al cinema i più piccoli: tra l’incessante musica di Alan Silvestri, la gran quantità di rumori e gli occhiali del 3D nessuno vi noterà dormire.
Commenti
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8 dicembre 2009, 14:44 di skarlo80
"Coloro che trovano significati brutti nelle cose belle sono corrotti, e peraltro privi di fascino. Questa è una colpa." (O.W.)
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15 dicembre 2009, 00:27 di lord_windermere
:) Riceverai la visita di 3 spiriti... quella dell'Oscar Wilde passato.... (vedi skarlo80), quella delle due povere stelline presenti..... quella delle tre stelline future.. a Jennifer's Body!!! :)
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18 dicembre 2009, 20:46 di Pirom2003
Mah...forse crede che facendo il difficile sia considerato un critico migliore...
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19 dicembre 2009, 01:29 di dudelebowski
Riconosco che le tre stelline a Jennifer's Body possano apparire generose. I voti apparsi sulla rivista sono molto più vicini: 4 per Christmas Carol e 5 per Jennifer's Body, che ha meno ambiziosi e pur non avendo niente di buono non è nemmeno brutto come la grafica del film di Zemeckis. Carina la citazione di Wilde, ma non mi pare di aver trovato significati brutti, anzi, i difetti che ho evidenziato sono interamente tecnici.
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