The Invention of Lying (2009)
Con Ricky Gervais, Jennifer Garner, Jonah Hill, Louis C.K., Jeffrey Tambor, Fionnula Flanagan, Rob Lowe, Tina Fey, Jason Bateman, Patrick Stewart
La trama
Mark (Ricky Gervais) vive in un mondo dove tutti dicono sempre la verità e le bugie sono qualcosa di sconosciuto. Improvvisamente, l'uomo, di professione scrittore, scopre la possibilità di mentire: per primo coglierà l'occasione per trarne tutti i possibili guadagni sul lavoro e nelle relazioni interpersonali.
L'attore-regista è popolare in Gran Bretagna per aver creato la serie Bbc _The Office_.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 23/10/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Che cosa accadrebbe nel mondo qualora non fosse concepita la bugia e tutti dicessero sempre la verità (non per imposizione, ma solo per conoscenza), se un uomo riuscisse a concepirla per primo e far credere a tutti ciò che vuole?
Spunto semplice che genere un meccanismo comico che potrebbe andare avanti all’infinito e che funziona a ripetizione, poi però si deve cercare un finale e lì si va un po’ troppo sull’ovvio.
Mark (Ricky Gervais) è il classico perdente; bello non lo è, di soldi ne ha pochissimi (e sta pure per essere licenziato), mentre in amore ci prova in tutti modi con la splendida Anna (Jennifer Garner), ma lei punta ad un pacchetto completo le cui qualità sono in antitesi con le sue.
Però siamo in un mondo dove tutti dicono sempre e solo la verità, e quindi schiettamente ciò che pensano, così quando inventa la bugia ci mette poco a diventare popolare.
Però con Anna, nonostante un rapporto molto migliorato, rimane sempre il problema genetico, infatti lei non vuole avere figli brutti e quindi sfigati.
La partenza è a razzo, tra la prima uscita di Mark con Anna (letteralmente esilarante soprattutto lei), i problemi sul lavoro (il capo che non ha il coraggio di licenziarlo e la segreteria che lo insulta in tutti i modi possibili), la visita all’ospizio dalla madre, la visita in banca per svuotare il conto corrente (chiede più sooldi di quanti ne ha e glieli danno perché si fidano di lui) ed un incontro al bar con gli amici, le battute sono all’ordine del secondo.
Non mi ricordavo il tempo di ridere così tanto e pure di gusto, la comicità sta tutta nel testo, ma non mancano anche altre idee di supporto come camei lussuosi che arrivano all’improvviso (vedi Philip Seymour Hoffman, Ed Norton e Jason Bateman) ed un cast di contorno di tutto rispetto (Tina Fey, il redivivo Rob Lowe e un dimesso Jonah Hill).
Però nella parte centrale il ritmo comincia a calare (niente di grave comunque) e negli ultimi venti minuti si lascia troppo spazio al lato romantico che risulta un po’ troppo melenso e pre ordinato (comunque qualche frecciatina c’è ancora).
Insomma, direi che questo “Il primo dei bugiardi” funziona alla grande fino a quando cerca solo le risate, e poi arranca quando vuole dare un senso pratico (ed anche corretto) alla storia di Mark, finendo con l’essere un discreto/buon film ben scritto, quando con qualche (altra) idea geniale nel finale poteva diventare una rara gemma.
Comunque sia decisamente divertente.
23 ottobre 2011 Opinione di supadany su "The Invention of Lying"
VOTO : 6/7. Che cosa accadrebbe nel mondo qualora non fosse concepita la bugia e tutti dicessero sempre la verità (non per imposizione, ma solo per conoscenza), se un uomo riuscisse a concepirla per primo e far credere a tutti ciò che vuole? Spunto semplice che genere un meccanismo comico che potrebbe andare avanti all’infinito e che funziona a ripetizione, poi però si deve cercare un finale e lì si va un po’ troppo sull’ovvio. Mark (Ricky Gervais) è il classico perdente;...
voto al film: 
29 settembre 2011 Opinione di movieman su "The Invention of Lying"
No ipocrisie, no politically correct è da sempre una costante di alcuni comici tra cui Ricky Gervais e questo “The Invention of Lying” è la logica conseguenza del suo stile. Un mondo, al centro della trama, in cui non esiste la bugia, né l'idea né la parola stessa sul dizionario, poiché ognuno, senza eccezioni, dice sempre la verità, anche a costo di offendere il prossimo, cosa che comunque raramente capita, dato il livello di permalosità estremamente basso. Il film non è tutto...
voto al film: 
17 ottobre 2010 Opinione di penny89 su "The Invention of Lying"
Simpatica commedia, le parti più spassose sono quelle a cena. In un mondo in cui la bugia è ancora sconosciuta, il primo dei bugiardi è un novello Mosè, che parla con il Signore che sta in Cielo. Divertente, un po’ lento in alcuni punti, grande l’interpretazione di Jennifer Garner.
voto al film: 
24 aprile 2010 Opinione di nibbio su "The Invention of Lying"
Una commedia gradevolissima e molto intelligente.
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