Lo spazio bianco (2009)
Con Margherita Buy, Salvatore Cantalupo, Guido Caprino, Gaetano Bruno, Maria Paiato, Antonia Truppo, Giovanni Ludeno
04/11/2010
Gino Paoli al cinema
In questi giorni ho visto su Sky il film "Lo spazio bianco" di Francesca Comencini, interpretato da Margherita Buy nei panni di una neo-mamma quarantenne che aspetta che la figlioletta esca...
di steno79
La trama
La quarantenne Maria, insegnante napoletana, partorisce una bambina al sesto mese di gravidanza. La piccola viene ricoverata in terapia intensiva e Maria deve limitarsi a spiare i primi giorni di vita della figlia attraverso l'oblò dell'incubatrice. La circonda un bizzarro mondo ospedaliero, fatto di macchinari sconosciuti e di attese infinite in sala d'aspetto. Fuori di lì la aspetta il suo lavoro in una scuola serale, a contatto con una Napoli tanto degradata quanto eccentrica.
Tre anni dopo la condizione di disperazione che poco margine lasciava a una qualsiasi forma di riscatto e di speranza, così come ci era stata presentata Milano in A casa nostra, Francesca Comencini riparte dal ricco impasto di spunti che (solo) una città come Napoli può offrire. Una splendida Margherita Buy, che per la prima volta si mostra in un nudo integrale, a Venezia 2009 forse avrebbe meritato qualche riconoscimento in più.
La recensione di FilmTv
Di Enrica Re - FilmTV n. 41/2009
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 02/03/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Maria vive una specie di blocco inerte e si chiama “fuori dal mondo”, ancora una volta per un neonato, come già nel film di Piccioni. Non riesce a domare la smania di non sapere il futuro che l’attende, in bilico tra una vita normale di mamma o una tragedia di un lutto crudele, che divora anche il senso dell’Io.
È la solidarietà quasi inconscia dei napoletani e delle loro enigmatiche incoerenze a creare una sorta di placenta protettiva nei confronti di Maria, a salvarla dai rituali del cinema pomeridiano, a lenire il sapore agre delle sigarette, e delle noci come unico piatto delle cene appartate. La varia umanità di madri, amiche e colleghi di lavoro, si adopera affinchè lei possa aprire gli occhi e notare le formiche che girano per casa, così come la prole altrui che sulle prima sembra essergli sempre troppo fastidiosa.
La donna è giunta in una fase “avanzata” della vita, oltre la soglia di quei 40 anni che misurano spietatamente il tempo passato. Il suo è un universo difficile da riempire senza farsi travolgere dalle nevrosi, e in questo aspetto sappiamo che la Buy è un’attrice particolarmente conforme. In questa occasione, tuttavia, l’interprete romana si spoglia dei panni troppo pesanti dei tic e delle parole urlate, e si concilia in un ruolo adorno di sfumature romantiche e lievemente ironiche.
Complimenti al lavoro registico di Francesca Comencini: così impercettibile e tenera di fronte a un argomento poco approfondito dal cinema, eppure altrettanto determinata a fare di una piccola storia un racconto universale e attuale, lanciata verso un’idea di famiglia non del tutto omologata e pertanto sguardo incisivo e libero, anche dai “promessi sposi”. Si permette due o tre sequenze tra l’allucinato e il musicale, come se si fosse sciolta in un’esenzione artistica del tutto naturale, e viene soccorsa da un montaggio che ci consegna un significato pertinente al soggetto.
Spazio candido, concreto e allo stesso modo astratto, quello “bianco” è un periodo temporale necessario per (ri)cominciare a respirare.
- negative [9]
- sufficienti [9]
- positive [19]
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19 maggio 2012 Opinione di RobyRubiolo su "Lo spazio bianco"
Uno dei migliori film di Margherita Buy.
voto al film: 
13 settembre 2011 Opinione di ico su "Lo spazio bianco"
LO SPAZIO BIANCO tratta un argomento molto delicato, ed è proprio il tema a gravare sulla messa in pellicola. Molto azzeccato è l'approccio, costantemente aggrappato agli stati d'animo della protagonista e dunque si può sbandare dall'ironia al dramma, dalla malinconia al timore. Insomma, individuato il cuore, manca purtoppo il corpo: il cuore pulsa, ma il sorpo sembra in stato comatoso. La noia ingombra lo schermo perchè ad accompagnare Margherita Buy non...
voto al film: 
20 aprile 2011 Opinione di mmciak su "Lo spazio bianco"
"Lo spazio bianco" diretto nel 2009 da Francesca Comencini,devo dire che mi è piaciuto. La storia si svolge a Napoli e racconta che la quarantenne Maria,insegnante in una scuola di recupero, partorisce una bambina al sesto mese di gravidanza. La piccola nasce senza un padre e viene ricoverata in terapia intensiva e Maria deve limitarsi a spiare i primi giorni di vita della figlia attraverso l'oblò dell'incubatrice. La circonda un bizzarro mondo ospedaliero, fatto di...
voto al film: 
18 aprile 2011 Opinione di supadany su "Lo spazio bianco"
VOTO : 6+. Film difficile per almeno due motivi, cioè perché affronta un tema estremamente delicato e perché lo stesso è arduo da rappresentare in immagini, soprattutto per la staticità intrinseca alla vicenda. Maria (Margherita Buy), insegnante di italiano, è una donna sola ed abituata ad esserlo da sempre. Durante una relazione rimane incinta e partorisce al sesto mese di gravidanza senza un compagno al suo fianco. Dovrà quindi...
voto al film: 
2 marzo 2011 Opinione di PompiereFI su "Lo spazio bianco"
Maria (Margherita Buy) gode di un appartamento con una splendida terrazza. Lì trascorre in solitario le serate. Sullo sfondo, una Napoli rumorosa e accattivante insieme. In questo modo cerca di esaltare quel tempo decelerato, difficile da sopportare, perché la sua bambina è nata prematura, dopo appena 6 mesi di gestazione, ed è costretta all’interno di un’incubatrice, dentro quell’ambiente asettico che ogni tanto la madre si permette di violare...
voto al film: 
16 gennaio 2011 Opinione di steno79 su "Lo spazio bianco"
Francesca Comencini, una delle tre figlie del compianto Luigi attive nel mondo del cinema, ha trovato in questa storia di una madre quarantenne alle prese con un parto prematuro la sua occasione più interessante. E' un bell'esempio di cinema "al femminile", una vicenda assai rappresentativa di una condizione vissuta da alcune donne nella società contemporanea, e a mio parere meritava più attenzione da parte del pubblico (gli incassi sono stati di un solo milione di...
voto al film: 
9 gennaio 2011 Opinione di michel su "Lo spazio bianco"
PARTORIRE CON LENTEZZA Suo figlio, nato prematuro, giace tra la vita e la morte in una incubatrice. Lei lo veglia assiduamente ma con motivazioni che vanno mutando col passare del tempo. L'attesa è lunga “specie se conti anche i secondi”, specie per una donna così attiva. Ma sostare è offrirsi l'occasione di una presa di coscienza e il valore del bene che si potrebbe anche perdere cresce. La Comencini ha saputo sottintendere la complessità del...
voto al film: 
8 novembre 2010 Opinione di tobanis su "Lo spazio bianco"
Anche se non è bello da dire, ci sono dei film che sono soprattutto per maschi, e altri per femmine. Questo, ad esempio, dovrà avere interessato molto le signore, che chissà che pianti si saranno pure fatte. Storia molto deprimente: la Buy, già sfigata di suo, partorisce una bimba prematura, e inizia un calvario di speranze e paure fino alla conclusione che non svelo. Il film è scritto bene, peraltro, soprattutto la parte della Buy, che è al solito...
voto al film: 
17 ottobre 2010 Opinione di agathe67 su "Lo spazio bianco"
Per chi nn ha vissuto un'esperienza del genere questo film dischiude un mondo nuovo, quello "dei nati prematuri", e soprattutto il dolore dei genitori, che devono subire il distacco dei figli nn ancora nati, che vivono in una specie di limbo e aspettano di nascere...il film tratteggia molto bene questa realtà, grazie alla recitazione di una sempre bravissima Margherita Buy; c'è la solitudine di una donna costretta a sopportare da sola il peso della terribile attesa e di...
voto al film: 
15 ottobre 2010 Opinione di ethan su "Lo spazio bianco"
Dopo la Milano di 'A casa nostra' Francesca Comencini si 'trasferisce' a Napoli per narrare le vicende di una professoressa di Italiano alle serali che si ritrova incinta dopo un rapporto occasionale e partorisce prematuramente una bambina che chiama Irene. D'ora in poi la storia vedrà la donna dividersi tra la zona incubatrice e tutto il resto, scuola, amici, vicini di casa. La regista si muove bene nelle stanze d'ospedale ma tutto il resto, specie la caratterizzazione del...
voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [9]
- positive [19]
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