Le ombre rosse (2008)
Con Ennio Fantastichini, Arnoldo Foà, Lucia Poli, Roberto Herlitzka, Valentina Carnelutti, Ricky Tognazzi
La trama
"Cambiare il mondo" è un centro sociale ricavato dai locali fatiscenti di un vecchio cinema di Roma. Vi si reca un famoso intellettuale il quale, colpito dall'entusiasmo e dal fermento che animano il posto, decide di dar vita a un grande progetto culturale che riscuote immediatamente un enorme consenso mediatico. Ma tanto clamore risulta controproducente e la situazione finisce per sfuggirgli di mano.
film imperfetto e zoppicante, spesso fuori sincrono e superato (come la Sinistra di cui parla). Ma che racconta come sa i salotti bene dell’intellighenzia progressista che ha consegnato l’Italia a Berlusconi, che non dice più cose di Sinistra e vive a Destra.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 36/2009
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 22/04/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Delusione totale per questo film di Francesco Maselli, ideologicamente claudicante, vecchio e stanco nei caratteri, esteticamente povero, per non dire più semplicemente bruttissimo.
Una pagina da cancellare velocemente, uno dei film italiani più brutti che ho visto negli ultimi anni, ma mentre molti di questi erano diretti da registi deboli (Muccino jr. per esempio), pesa sempre un po’ di più quando la delusione è figlia di un regista che ha saputo realizzare lavori importanti in passato.
Sergio Siniscalchi (Roberto Herlitzka) è un intellettuale invitato nel centro sociale “Cambiare il mondo” nato dalle ceneri di un ex cinema romano e durante la sua visita rimane impressionato dalla vitalità che vi si respira all’interno.
Gli nasce così l’idea di farlo divenire un centro culturale, ma subito intorno al progetto cominciano a gravitare interessi commerciali lontani dalla matrice della gestione in essere e così nascono scontri di ideologia tra le diverse anime presenti.
Film profondamente deludente, poco vitale nonostante gli intenti da società alternativa, poco reale per ciò che rappresenta e pure scontato in troppe dinamiche.
Infatti non si respire vera e sincera energia nelle dinamiche umanitarie del centro sociale che al contempo è rappresentato senza sfaccettature (son tutti militanti, santi e misericordiosi, non per criticare il sistema, ma andava anche rappresentato qualcosa di diverso per senso di completezza e per aumentare la propria forza), mentre alcune sezioni, vedi le presentazioni dei progetti di ristrutturazione, sono pura demagogia e pure spiccia.
Il tutto è poi recitato malissimo dai comprimari e senza particolari squilli dagli attori principali, mentre la confezione è ultrapatinata e sarebbe pure scadente per un prodotto televisivo, figuriamoci per un film addirittura presentato fuori concorso al Festival di Venezia nel 2009.
Per concludere segnalo un finale a dir poco patetico che lascia attoniti, (in)degna chiusa per un prodotto studiato male e sviluppato pure peggio.
Sconcertante.
22 aprile 2012 Opinione di supadany su "Le ombre rosse"
VOTO : 4. Delusione totale per questo film di Francesco Maselli, ideologicamente claudicante, vecchio e stanco nei caratteri, esteticamente povero, per non dire più semplicemente bruttissimo. Una pagina da cancellare velocemente, uno dei film italiani più brutti che ho visto negli ultimi anni, ma mentre molti di questi erano diretti da registi deboli (Muccino jr. per esempio), pesa sempre un po’ di più quando la delusione è figlia di un regista che ha saputo realizzare lavori...
voto al film: 
17 maggio 2011 Opinione di yume su "Le ombre rosse"
Ombre rosse, ma di vergogna, e vediamo perché. Siniscalchi è un letterato di fama, prof.universitario, intellettuale di sinistra, figura imprescindibile nei salotti che contano, casual quanto basta nel vestire, modi gentili e necessariamente un po’distratti. Passa in edicola e cerca l’ultimo numero di Diabolik, l’edicolante gli propone MicroMega, “..quello mi arriva a casa!” fa lui con aria tra divertita e innocente. Una Panda sgangherata...
voto al film: 
6 settembre 2010 Opinione di LorCio su "Le ombre rosse"
Nome di battaglia, Citto Maselli. Sembra voler proprio combattere una guerra, il vecchio Citto. Una guerra contro tutto e tutti volta alla conquista di una sola cosa: un mondo migliore, perché quello che c’è ora non va, non va proprio. Non va perché i giovani sono strumentalizzati ed usati dai soliti vecchi. Quei vecchi che non si rassegnano e che non ci pensano minimamente ad andare in pensione. Più che persone, oramai, sono ombre, perché...
voto al film: 
7 aprile 2010 Opinione di mm40 su "Le ombre rosse"
L'impossibilità di fare combaciare sogno e realtà messa in parallelo all'incomunicabilità di fondo integenerazionale; questo è tutto, Maselli passa e chiude. Il problema di questo film, poco più che televisivo come realizzazione (luci, recitazione, ambienti), è che si prende troppo sul serio, pur banalizzando continuamente; il punto di vista, vuoi per l'età del regista-sceneggiatore, è quello dei 'vecchi' (così autodefinitisi,...
voto al film: 
30 dicembre 2009 Opinione di shadgie su "Le ombre rosse"
se il titolo e la locandina sembrano evocare ford il film del grande vecchio maselli risulta stranamente "coppoliano". come il coppola nuova maniera, ma con risultati meno pregevoli, maselli mette in scena un film inconsuetamente moderno, con momenti di poesia alternati a bizzarri accenti di ridicolo...voluto o "involuto" che sia. il problema è nel doppiaggio innaturale, che risulta azzeccato e straniante quando in scena compaiono i "vecchi", ma pedante e fastidioso nel contesto giovanile....
voto al film: 
11 settembre 2009 Opinione di spopola su "Le ombre rosse"
Imbarazzante. Credo che sia un termine adeguato e sufficiente a definire il senso dell’opera. Ipocrita, falsa, piena di “macchiette” stereotipate (nemmeno ben recitata purtroppo) persino un po’ “ruffiana”, ma così infarcita di luoghi comuni (e girata persino pensando sempre e solo all’ovvio), da suscitare un nauseabondo senso di rigetto che sconfina nella rabbia. Insomma Citto che racconta “le novelle” e il doppio finale con...
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:























